giovedì 7 giugno 2012

Recensione Hot Gossip - Hopeless

Foolica Records - 2012

Dopo alcuni assestamenti di line-up ecco tornare con un nuovo album gli Hot Gossip, ora più propriamente denominabili come progetto del one band man Giulio Calvino, ma sempre vivi e prosperi al di là di qualsiasi definizione. Siano tre, trentatre, centotre o uno&soci ai fini poco importa perché l'anima del singolo riesce a dare l'impressione di un esercito ed a collimare con tutto il necessario mantenendo, oltretutto, viva la cifra stilistica e il tiro sonico a cui siamo soliti associare questo nome.

I ritmi si dilatano, la voce diventa crepuscolare, gli scenari si gonfiano di un particolare senso di fiducia la quale, pur corroborata da energia misogina, riserva comunque buone attese verso il genere umano.
Filtrata da questo singolare punto di vista ossimorico si dipana così, capitolo dopo capitolo, la realtà che ci circonda, ora vestita con abiti notturni e pronta a prenderci per mano ed a condurci verso riti sacrificali in cui l'agnello di turno saremo proprio noi.

Otto canzoni, mezz'ora circa di tunnel lividi e siamo pronti per essere sezionati al fine di far aderire  ad esse ogni nostra parte per poi porci, in questo modo, all'ascolto con le stesse modalità con cui si stringe un patto di sangue.

I tempi degli esordi garage e quelli virati verso lidi punk funkettoni pressoché coerenti con la recente onda revival sembrano giorni andati rispetto alle rarefazioni odierne, ma non è così e vi servirà non più di una manciata di ascolti per trovarne l'esatta collocazione.
Basta una rapida zoomata tra le trame di questi nuovi pezzi e vi renderete conto, infatti, di come tale passato abbia sì perso il ruolo di protagonista ma, allo stesso tempo, si sia amalgamato con il nuovo circondario stampando sopra tutto il DNA Hot Gossip e donando, altresì, maggiore forza alle strutture e personalità al suono generale.

Il sapore derivativo, senza tirar fuori il solito sancta sanctorum dei nomi di riferimento, c'è, ma, proprio grazie a dettagli come quello di cui sopra e un flusso più marcato verso la sperimentazione, riescono a non farne sentire il peso trovando vita propria e facendoci godere di tali rimandi rivisitati.

La cura del suono e della produzione sono altri elementi di crescita facilmente riscontrabili in questo terzo disco, i quali riescono a sottolineare la validità della siffatta miscela prog-rock / shoegaze shakerata con un brit-pop sporco d'autore dai tratti noise / psichedelici.

Tutto questo si chiama inferno ed è quello targato HG, fumoso ed epico come la colonna sonora di una cantica dantesca e se, nel mezzo del cammin di vostra vita, il quotidiano vivere vi ha strappato via ogni speranza, forse proprio in “Hopeless” ne troverete altre. Una intanto è già certa: la musica nostrana è salda e non teme paragoni.




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Hot Gossip: www.hot-gossip.org
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3 commenti:

  1. bella recensione!

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  2. non sono d'accordo, non hanno più il tiro di una volta altroché!! sono mosci e tristi

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  3. il tiro c'è.. ha solo trovato nuovi modi per esprimersi

    un'evolizione (in questo caso una rivoluzione) non è sempre facile da accettare...ma non si può neanche stare fermi nello stesso punto a vita, no? :)

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