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giovedì 12 luglio 2012

TRASTEVERE NOIR FESTIVAL - dal 17 al 21 luglio


Giunto alla sua quarta edizione, Trastevere Noir Festival, curato da Paolo Petroni e Marco Panella, torna al suo pubblico con una serie di talk e proiezioni dedicati al noir contemporaneo ed ai suoi vari linguaggi, dalle crime story  al reality noir, dalle introspezioni sui lati tragici delle esistenze individuali alle trasposizioni della graphic novel, dal linguaggio serrato delle fiction sino ai tempi mozzafiato del cinema d’autore.  Al Museo di Roma In Trastevere, dal 17 al 21 luglio, gli autori più rappresentativi della scena italiana metteranno a nudo le dinamiche narrative che animano le trame, i personaggi e le atmosfere di un filone che, sempre di più, è un vero strumento interpretativo della società di oggi e della sua complessità.

Tra gli scrittori, letterari e cinematografici, presenti in calendario si segnalano Donato Carrisi, Francesca Bertuzzi, Giorgio Molinari, Michele Giuttari, Roberto Genovesi, Eva Fairy, Giampaolo Simi, Alberto Paleari, Gianluca Arrighi, Roberta Bruzzone, Melania Mazzucco, Antonio Parisi, Paolo Foschi, Donatella Paradisi, Adriano Petta e i Manetti Bros.

Di grande attualità anche le proiezioni di docu-fiction realizzate in collaborazione con History Channel: La mala del Brenta, parabola criminale di uno dei più potenti protagonisti della malavita italiana tra gli anni ’80 e ’90, Felice Maniero; e Cia Secret Wars, approfondita trilogia di William Karrel sulla storia della più potente agenzia di spionaggio, resa attraverso le testimonianze ed interviste esclusive ad ex agenti, funzionari e direttori.

Le serate, ospitate nel chiostro del complesso di Sant'Egidio, inizieranno alle 21, ad ingresso libero sino ad esaurimento dei posti.

Nato nel 2009, Trastevere Noir Festival  è già divenuto un classico tra le manifestazioni letterarie romane, presentando al suo pubblico i differenti linguaggi per indagare il lato oscuro del quotidiano all’interno di una suggestiva cornice, ex monastero delle carmelitane scalze e ora attivo museo ospitante collezioni permanenti e mostre temporanee, che rappresenta uno scenario straordinariamente affine con le atmosfere richiamate dal Festival.

L’iniziativa, organizzata da Artix e Associazione Next Generation Act, gode del sostegno di Provincia di Roma e Camera di Commercio di Roma, del patrocinio del Sistema Biblioteche di Roma e della collaborazione con il web magazine Notte Criminale.

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Dal 17 al 21 luglio 2012

Museo di Roma in Trastevere
Piazza S. Egidio 1/b – Roma

Dalle ore 21 – Ingresso Libero

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mercoledì 27 giugno 2012

WORKSHOP DI FOTOGRAFIA MUSICALE

WORKSHOP DI FOTOGRAFIA MUSICALE
@ Filagosto Festival
Filago (BG), 4 e 5 Agosto 2012


Come ogni estate molte città in provincia di Bergamo offrono notevoli festival musicali,
eventi dove, nel cast, figurano i nomi dei gruppi più importanti della scena musicale italiana ed internazionale.
Uno di questi avvenimenti è il Filagosto Festival (Filago, dal 31 Luglio al 6 Agosto), che quest'anno festeggia la sua decima edizione.

Anche per celebrare questi dieci anni insieme, il Festival quest'anno accoglierà un'importante iniziativa;
se volete imparare qualcosa di fotografia e mettere in pratica le vostre doti, ecco l'occasione che fa per voi:
il "Workshop di fotografia musicale", organizzato dai fotografi Monelle Chiti e Paolo Acquati,
che insegneranno, a chi parteciperà, alcuni trucchi e segreti del mestiere.

Il workshop si propone di trattare aspetti riguardanti la fotografia di concerti e,
in generale, anche la fotografia nel senso più ampio del termine.
I partecipanti avranno quindi modo di poter accedere all'area fotografi sotto il palco del Festival
con speciale pass photo delle serate del 4 e del 5 Agosto,
di confrontarsi con dei professionisti del settore e di mettere in pratica le loro doti con lezioni di pratica e teoria.

Per fare domanda di iscrizione c'è tempo fino al 25 Luglio 2012 richiedendo la scheda di iscrizione a:
Monelle Chiti (monellechiti@hotmail.it) e/o Paolo Acquati (pa.acquati@gmail.com).

C'è da precisare che tutto il ricavato sarà devoluto in beneficenza alle vittime del terremoto in Emilia,
perciò occasione ancora più valida per partecipare numerosi.
 

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Per tutte le informazioni sul workshop:
www.facebook.com/events/301299863298810/

FILAGOSTO 2012:
evento su Facebook + programma cast completo:
www.facebook.com/events/478107028871423

FILAGOSTO FESTIVAL:
www.filagostofestival.it
www.facebook.com/filagosto
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martedì 3 aprile 2012

PIER PAOLO POETA DELLE CENERI: all'Auditorium di Roma il concerto-spettacolo per Pasolini - 25 aprile


COSIMO CINIERI
PIER PAOLO, POETA DELLE CENERI


da un’idea di GIANNI BORGNA

Mercoledì 25 aprile 2012 - ore 21
Auditorium Parco della Musica di Roma – Sala Sinopoli


drammaturgia e scrittura scenica
IRMA IMMACOLATA PALAZZO e GIANNI BORGNA

Regia IRMA IMMACOLATA PALAZZO

con la partecipazione di GIANNI DE FEO

e con MARCELLO MAIETTA

DOMENICO VIRGILI direzione, pianoforte, orchestrazione
MARCO ARIANO batteria e percussioni
ROBERTO BELLATALLA contrabbasso
PIERO BRONZI flauto e sax
CARLO COSSU violino
MARCELLO FIORINI fisarmonica
ANTONIO IASEVOLI chitarra classica ed elettrica

Max Ciogli installazione
Giancarlino Benedetti Corcos elementi scenografici

Fabiana Di Marco scenografia
Gian Maria Sposito costumi
Daniele Lanci foto di scena
Giannantonio Marcon video

PREZZI BIGLIETTI: Intero 15 EURO - Under 26 e Over 65 12 EURO - Gruppi (minimo 10 persone) 10,50 EURO - Scuole (minimo 10 persone) 5,00 EURO

Pier Paolo Pasolini è stato una delle voci più forti e lucide nel denunciare i mali del mondo moderno e la violenza di ogni forma di potere. A 90 anni dalla nascita, Gianni Borgna e la regista Irma Immacolata Palazzo hanno pensato di ricordarlo attraverso uno spettacolo multimediale che ne ripercorre la poliedricità e la personalissima capacità visionaria di sublimare ogni esperienza vissuta. Affidandosi alla voce e alle qualità interpretative di Cosimo Cinieri, sul palcoscenico della Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica di Roma il prossimo 25 aprile, debutta Pier Paolo Poeta delle Ceneri, un affresco della vita e dell’opera pasoliniana, struggente ritratto del poeta, coadiuvato da molteplici linguaggi artistici.

Il concerto-spettacolo, suddiviso in 10 capitoli e innestato sui testi autobiografici Pier Paolo Pasolini, Poeta delle Ceneri e Coccodrillo, ripercorre à rebours i temi ed i tratti più salienti del poeta, scrittore, critico, regista, drammaturgo e pittore friulano. Protagonista della performance, Cosimo Cinieri rivivrà i versi pasoliniani, alla stregua di un antico-modernissimo rapsodo, accompagnato da una band di virtuosi solisti diretti dal maestro Domenico Virgili (anche autore dell’orchestrazione), che reinterpreteranno le atmosfere sonore di quel mondo contadino o emarginato tanto amato dal poeta, in un originale composizione-collage  con le musiche dei suoi film - tra queste Violino tzigano, Fenesta ‘ca lucive, Il mio canto libero, l’Adagio di Albinoni, il Valzer di Chopin op.34 N°2, il Blue distorto Dark was the night di Blind Willie Johnson, Sempre libera degg’io della Traviata, Amado mio e molte altre.

Nelle maglie della narrazione si intrecciano alcune delle sue canzoni più belle (Che cosa sono le nuvole? I ragazzi giù nel campo, Chi è un Teddy Boy? Danza de li sette veli, Il valzer della toppa, Cristo al Mandrione), interpretate da Gianni De Feo con lirismo appassionato e scopertamente ambiguo, testimonianza  di una “diversità” da Pasolini stesso dichiarata, a volte vissuta come ferita esistenziale e che pagò con la propria vita.

Lavorando sulle frequenze musicali e vocali, verrà inoltre visualizzato sullo schermo il calendario pasoliniano. Per ogni capitolo, una diversa immagine d’archivio, elaborata mediante un’installazione creativa ad opera Max Ciogli, una vera e propria “pittura dinamica del suono”.

Giancarlino Benedetti Corcos è autore degli elementi scenografici: l’altare/teatrino delle belle bandiere e l’altare/teatrino delle rose, sorta di casotto-camerino d’attore.

Di pari originalità creativa sono gli interventi video di Giannantonio Marcon, l’impianto scenico di Fabiana Di Marco, i costumi di Gian Maria Sposito e le foto di Daniele Lanci.

Uno spettacolo aperto, in divenire, tra happening e performance, proprio come Pasolini, forse, avrebbe voluto che fosse letta la sua opera


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v.le P. De Coubertin, 30 – Roma 
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mercoledì 14 marzo 2012

“IMMAGINI PER FORZA”: questa sera personale di Luca Ferrari (Verdena) e presentazione libro “UN MONDO DEL TUTTO DIFFERENTE: la storia di WoW e dei Verdena”

Mercoledì 14 Marzo
@ BLOOM
“IMMAGINI PER FORZA”
Personale di Luca Ferrari
dipinti, collages e proiezioni
+
Presentazione del libro di Emiliano Colasanti
“UN MONDO DEL TUTTO DIFFERENTE” LA STORIA DI WOW E DEI VERDENA


A seguire party e djset “tutto vinile”


Erano in molti a pensare che i Verdena fossero un fuoco di paglia, un gruppo destinato a sparire con la stessa rapidità con cui aveva raggiunto il successo. Invece, dopo più di dieci anni, sono ancora qui, nel pieno delle loro forze e nel bel mezzo di un percorso inattaccabile per coerenza, dedizione e qualità. Una vera mosca bianca del panorama italiano, che ha sempre messo la musica davanti a tutto il resto relegando a un ruolo secondario ogni questione di immagine e marketing.
WOW, il loro quinto album, è stato il caso discografico del 2011: un disco doppio, coraggioso e pop al tempo stesso, che ha suscitato profondi entusiasmi nella critica e nel pubblico, come testimoniano gli ottimi dati di vendita e un tour quasi interamente sold out.
Questo libro parte proprio da WOW, dalla fine, o meglio ancora, dalla sua genesi. Entra in studio di registrazione con i Verdena, narra i momenti belli e quelli difficili di un percorso creativo durato tre anni e dai confini quasi infiniti. Racconta, senza volerla spiegare, la vicenda di una band fuori dal tempo eppure perfettamente ancorata alla contemporaneità.
Una storia del tutto differente è un libro tutt‘altro che tradizionale in cui, in perfetto stile Verdena, le immagini, gli appunti e i disegni si fondono col testo dando vita a un‘insieme organico e al tempo stesso volutamente poco lineare.

LUCA FERRARI
Luca Ferrari non è solo il batterista dei Verdena: del gruppo è anche l’ideatore di immaginari.
La sua è un’estetica zoppa: immagini buffe e sporche, bizzarrie stranamente evocative.
Se nel 2001 prestava il soggetto di una sua tela per la copertina di “Spaceman ep”, per il tour de “Il Suicidio dei Samurai” iniziava ad ideare le prime grafiche per t-shirt con aforismi e visioni “nonsense”. Negli ultimi anni ha rempito il booklet di “Requiem” come un puzzle psichedelico e grottesco e con i suoi disegni e giochi di parole ha trasformato il sito internet della band in un gioco matto interattivo. Poi è arrivata la copertina di “Radar (Ejabbabbaje)” e ancora grafiche per t-shirt, poster e guazzabugli.
Da un decennio ormai Luca accompagna il gruppo “dietro le quinte” con le sue fantasie figurative.
In occasione della presentazione del libro di Emiliano Colasanti, per la prima volta e per una sera soltanto, verranno esposte “Immagini per forza”: proiezioni video, acrilici e collages su tela, carta o compensato, realizzati da Luca dal 2001 ad oggi.
Un’occasione in più per approfondire la conoscenza del mondo Verdena per i fans, e un curioso punto di vista figurativo da scoprire per tutti gli amanti di pittura.
Alcune opere saranno in vendita.

EMILIANO COLASANTI
Giornalista musicale e conduttore radiofonico, collabora abitualmente con «Rolling Stone» e cura per «GQ.com» il blog musicale Stereogram (http://stereogram.gqitalia.it).
Ha fondato e gestisce l’etichetta discografica indipendente 42Records.


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BLOOM
Via Eugenio Curiel, 39
Mezzago Monza e Brianza
ore 21:00
per informazioni: 039 62 38 53 | info@bloomnet.org
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lunedì 16 gennaio 2012

FESTIVAL DELLE SCIENZE: inaugurazione ed eventi (mostre, installazioni, workshop, exhibit, ecc)


INAUGURAZIONE
giovedì 19 gennaio ore 19.00 - Sala Petrassi
Con la partecipazione di Jean Pierre Luminet, Vittorio Bo e Carlo Fuortes,
  
PROGRAMMA MOSTRE, INSTALLAZIONI, EXHIBIT,
PERFORMANCE E VIDEO

In occasione della settima edizione del Festival delle Scienze ampio spazio sarà dedicato a mostre, installazioni, performance, video ed exhibit che affronteranno il concetto di tempo pervasivo e parte integrante del nostro vivere la realtà.

PERFORMANCE
Erik Satie
Vexations
Spazio Risonanze
No stop da sabato 21 ore 18.00 a domenica 22 ore 18.00
Ingresso libero

Vexations, di Erik Satie, (1893) è una delle più straordinarie composizioni del musicista francese, non tanto dal punto di vista musicale, quanto per la performance che la sua esecuzione richiede: 35 battute ripetute sempre di continuo, da un alternarsi di centinaia di pianisti, tutto dal vivo e per la durata di un giorno. Una sorta di meditazione temporale senza eventi.

VIDEO
Video Beryl Korot
Musiche Steve Reich
Bikini
Guardaroba Sala Sinopoli
Da giovedì 19 a domenica 22 dalle ore 10.00 alle ore 21.00
Ingresso libero

Basato sull’esperimento atomico nell’atollo del Pacifico, Bikini di Beryl Korot & Steve Reich è il secondo movimento di Three Tales, la cui esecuzione integrale sarà in scena il 20 gennaio in Sala Sinopoli alle ore 21.00. Il count-down del cronometro verso lo zero viene dilatato, sospeso, retrogradato, ricordandoci (inutilmente) l’importanza della creazione umana secondo la Genesi.

VIDEO
Bill Viola
Hatsu-Yume (First Dream)
Sala Ospiti
Da giovedì 19 a domenica 22 dalle ore 10.00 alle ore 21.00
Ingresso libero

Oggetto del video di Bill Viola è il tempo di una città, Tokio. L'occhio della macchina da presa compie un itinerario attraverso i paesaggi del Giappone, dalle zone rurali dell'estremo nord – con la "terra dei morti" presso il Monte Osore – al mondo sotterraneo delle strade della Tokyo notturna, con le sue mille luci. La struttura dell'opera segue il ciclo del giorno – la linea di separazione tra luce e buio, antico e nuovo, natura e città, oggetto e soggetto, pensiero razionale e intuizione inconscia.

INSTALLAZIONE
Alvin Lucier
I am sitting in a room
Foyer Sala Petrassi
Da giovedì 19 a domenica 22 dalle ore 10.00 alle ore 21.00
Ingresso libero

I am sitting in a room di Alvin Lucier (1969) indaga sulla parola che, ripetuta nel tempo e sempre più lontana, si fa man mano meno intelligibile, e diviene pura creazione artistica, puro suono, infinito gorgoglio.

INSTALLAZIONE
György Ligeti
Poéme Symphonique
Guardaroba Sala Petrassi
Da giovedì 19 a domenica 22 dalle ore 10.00 alle ore 21.00
Ingresso libero

Cerimoniale musicale per 100 metronomi, il Poéme symphonique di György Ligeti (1962) è una sorta di ‘grado zero’ della riflessione sul tempo nella musica. La meccanica di 100 metronomi calibrati con tutte le gradazioni temporali possibili creano una foresta ritmica prossima all’entropia per disvelarsi con il tempo in una micidiale macchina del silenzio.

LABORATORIO/CONCERTO
Lab in time
A cura di Antonio Caggiano
Con i percussionisti della PMCE
Parco della Musica Contemporanea Ensemble
Teatro studio
Domenica 22 ore 11
Ingresso 2 euro

Questo laboratorio tenuto dai giovani percussionisti del PMCE vuole esplorare alcuni concetti del tempo musicale: Tempo metrico, Tempo come ritmo nello spazio, Tempo come memoria e il Tempo presente, con un viaggio nel mondo colorato dei timbri e dei ritmi degli strumenti a percussione, attraverso opere di importanti compositori del novecento tra i quali: J. Cage, S. Reich., E. Toch. In questo laboratorio i partecipanti saranno coinvolti attivamente dai percussionisti che, con attività interattive e ludiche, li condurranno nel mondo magico delle percussioni in un gioco di suoni e ritmi. I partecipanti avranno altresì la possibilità di esplorare e di ri-conoscere innumerevoli suoni del paesaggio sonoro che li circonda attraverso performances in cui sono utilizzati oggetti di uso quotidiano come : tavoli, sedie bicchieri, posate, posacenere. etc. Il laboratorio prevede tre fasi: nella prima il pubblico, guidato dai percussionisti con giochi musicali nel mondo magico delle percussioni, eseguirà piccoli pezzi composti per l’occasione. Nella seconda fase il pubblico collaborerà all’esecuzione di brani eseguiti dai percussionisti e nella terza saranno spettatori di un piccolo concerto per strumenti a percussione e voce.
 
VIDEOINSTALLAZIONE
ZimmerFrei
Serie Panorama
AuditoriumArte
Da giovedì 19 a domenica 22 dalle ore 10.00 alle ore 21.00
Ingresso libero

La serie dei panorami – ritratti di città incentrati sulla complessa dimensione temporale dell’immagine in movimento – prende avvio nel 2004 a Roma a Piazza del Popolo. “Lo spazio percorso è passato, il movimento è presente”, dichiara ZimmerFrei. L’intento di visualizzare la materia tempo e il suo indissolubile legame con lo spazio è esplorato nei Panorama degli ZimmerFrei, girato ognuno in una città diversa. In questi lavori video la sovrapposizione di piani temporali diversi altera le consuete coordinate spazio-temporali, aprendo a ciò che gli artisti definiscono “un paesaggio temporale parallelo”, un paesaggio immaginario che ci porta a interrogarci sulla supposta naturalezza spazio-temporale della nostra realtà.

INSTALLAZIONE
Valentina Vetturi
La macchina che produce il tempo
Da giovedì 19 a domenica 22 dalle ore 10.00 alle ore 21.00
Ingresso libero

Una installazione sonora che è ricordo delle parole raccolte, parole sul tempo, che danno luogo ad un’esperienza dilatata, continua, fisiologica: è la possibilità di prendere Tempo. L’indagine sul tempo soggettivo, su cosa sia il tempo per ognuno di noi, sull’unicità della percezione e della memoria rispetto al tempo, sono le questioni affrontate nell’installazione audio di Valentina Vetturi, La Macchina che Produce il Tempo. La voce dell’artista che reitera la domanda “cosa è il tempo per te” acquista una presenza scultorea che permea e satura lo spazio altrimenti vuoto, sollecitando lo spettatore alla riflessione sul proprio senso del tempo.

EXHIBIT
L’uomo e il tempo: una gara eterna.
Lo startometro.
Foyer Sala Sinopoli
Giovedì 19 e venerdì 20 mattina riservato alle scuole, chiuso al pubblico
Sabato 21 e domenica 22 dalle ore 9.00 alle ore 21.00
Ingresso libero

Nell’installazione verrà calcolato il tempo di reazione in una gara sportiva. Un commento audio simulerà il giudice di gara prima dello sparo. I ‘corridori’ reagiranno a questo start e compiranno una breve corsa. Il tempo intercorso tra lo sparo e lo stacco, verrà calcolato e trasmesso come filmato sul monitor posto nella zona dell’installazione.

EXHIBIT
Cronografie
Alla ricerca di una definizione di tempo
Foyer Sala Sinopoli
Giovedì 19 e venerdì 20 mattina riservato alle scuole, chiuso al pubblico
Sabato 21 e domenica 22 dalle ore 9.00 alle ore 21.00
Ingresso libero

Un’installazione, che è anche un percorso di gioco, per capire cosa è il tempo. Grazie a bravi audio, video, immagini, citazioni, canzoni, opere d’arte e film, i tanti volti nei quali l’uomo riconosce il concetto di tempo diventano piccole domande e l’allestimento si trasforma in un gioco-spettacolo.

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v.le P. De Coubertin, 30 – Roma 
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venerdì 13 gennaio 2012

FESTIVAL DELLE SCIENZE / IL TEMPO: Presentata la settima edizione - dal 19 al 22 gennaio - Roma, Auditorium Parco della Musica


E’ stata presentata ieri (giovedì 12 gennaio 2012) presso la Sala delle Bandiere in Campidoglio, la settima edizione del Festival delle Scienze, prodotto dalla Fondazione Musica per Roma in collaborazione con Codice. Idee per la cultura, che si terrà dal 19 al 22 gennaio all’Auditorium Parco della Musica di Roma. L’edizione 2012 del Festival è dedicata al tema del Tempo.
Il Festival delle Scienze, ha dichiarato in apertura Aurelio Regina, Presidente di Musica per Roma, é ormai un appuntamento attesissimo dal pubblico romano, che ogni anno affolla sempre più le sale dell’Auditorium per assistere a lezioni magistrali, incontri, dibattiti, aperitivi scientifici, eventi per le scuole, mostre e spettacoli. Lo scorso anno il festival si è chiuso con ben 18.000 presenze, in aumento a fronte delle 15.000 dell’edizione precedente e questi numeri dimostrano l’interesse sempre più grande per i temi scientifici del mondo contemporaneo, la sete di conoscenza e la curiosità che spingono il pubblico a venire  all’Auditorium non solo per assistere a concerti, spettacoli, eventi ma per partecipare a dibattiti, ascoltare opinioni di esperti, condividere la conoscenza.

Per la Fondazione Musica per Roma - ha dichiarato Carlo Fuortes, Amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma – si è chiuso il 2011 con dati in controtendenza rispetto al mondo dello spettacolo, ovvero con un aumento di spettatori del 4% e un aumento di incasso dell’11%. Iniziamo il decimo anno di attività con uno degli eventi più importanti della nostra programmazione che affronta quest’anno un tema che non può non essere di grande interesse, quello del tempo, declinato nell’arco dei 4 giorni in tutti i suoi aspetti. Il Festival delle Scienze è giunto alla settima edizione perché è riuscito nel corso delle passate edizioni a fare alta divulgazione, parlare di argomenti complessi senza banalizzare, far dialogare la scienza con altri settori della cultura e dello spettacolo e scegliere temi fondamentali della nostra vita.

Ha concluso la conferenza l’intervento del direttore scientifico del festival Vittorio Bo che ha sottolineato come all’inizio nessuno si sarebbe immaginato un successo simile del festival che invece è cresciuto negli anni e ha contribuito allo sviluppo della divulgazione scientifica in Italia. Nel tempo abbiamo cercato di creare una continuità, proponendo tematiche differenti ma ricercando sempre l’originalità e approcci innovativi per stimolare sempre più la curiosità del pubblico e accrescendone la competenza. E questo è stato possibile non a caso proprio all’Auditorium Parco della Musica di Roma, vero e proprio polo culturale  che non ha eguali nel mondo in quanto a creatività e originalità.

Tra analisi scientifica, indagine filosofica e qualche visionaria incursione nella fantascienza che è già qui, prende il via la settima edizione del Festival delle Scienze dedicata al Tempo, un viaggio attraverso lectio magistralis, incontri, dibattiti, caffè scientifici, eventi per le scuole, mostre, spettacoli, con i grandi nomi della ricerca scientifica italiana e internazionale. Ma anche con filosofi, storici e scrittori, che indagheranno il significato profondo di questa quarta dimensione che trascende quello che possiamo vedere e toccare. E che va a coinvolgere la nostra essenza più profonda.

Il concetto più pervasivo dell’indagine umana resta uno dei misteri più insondabili: il tempo fugge e ci sfugge, nonostante l’uomo cerchi di afferrarne l’essenza. Indagandolo, misurandolo, spezzettandolo in ore, giorni e mesi: l’idea del tempo, infatti, è il risultato dell'intrecciarsi di una molteplicità di discipline, dall’astronomia, alla fisica, alla biologia fino alla psicologia, la religione, la poesia. Toccheranno tutte queste aree, dunque, gli incontri di parole e spettacolo che animeranno un Auditorium trasformato in un metaforico metronomo. Ad inaugurare il Festival, giovedì 19 gennaio alle 19 in Sala Petrassi, sarà l’astrofisico, scrittore e poeta francese Jean Pierre Luminet, esperto di fama mondiale di cosmologia e buchi neri.

Ma poi, il tempo c’è davvero o è solo una illusoria convenzione che si può manipolare? Il più convinto teorico della fine del tempo, Julian Barbour, domenica 22 gennaio alle 21 dialogherà con il filosofo, matematico ed epistemologo Giulio Giorello durante l’incontro Esiste il Tempo? Ned Markosian, professore alla Western Washington University, farà intravedere spiragli impensabili in È possibile viaggiare nel Tempo?, venerdì 20 gennaio alle 16, così come John Richard Gott III, che domenica 22 gennaio alle 12 parlerà di Il viaggio nel Tempo nell’universo di Einstein e della sua teoria di macchina del tempo.

Ma il tempo non è solo un concetto scientifico. Va a toccare le corde dell’evoluzione, della cultura e della percezione. Sarà l’antropologo statunitense Ian Tattersall, sabato 21 gennaio alle 16 a raccontare de Il Tempo profondo dell’Evoluzione. Tempo e Stress sarà invece l’argomento della lectio magistralis di Ronald D. Siegel, psichiatra americano docente alla Harvard Medical School ed esperto di mindfulness meditation, domenica 22 gennaio alle 16. Mentre domenica 22 alle 18 si scoprirà che il tempo è relativo anche a seconda delle diverse latitudini: a discutere di Geografia del Tempo: la concezione del tempo tra le culture e tra gli individui saranno Robert V. Levine e l’antropologo Marco Aime. Se il modo di percepire il tempo cambia da individuo a individuo, l’indagine ci porta sempre più lontano: dentro di noi. Il professore di filosofia Peter Ludlow e Yael Sharvit, professore di Linguistica all’Ucla University, venerdì 20 gennaio alle 18 discuteranno di Il tempo nel linguaggio e il linguaggio del Tempo, mentre sabato alle 18 si entrerà nei recessi della psiche, con Il Tempo nella mente e il Tempo nel cervello con Lera Boroditsky, studiosa di linguistica cognitiva. Fino ad affermare: Il Tempo non esiste, domenica 22 gennaio alle 17 al Teatro Studio con il fisico Carlo Rovelli.

Ore, minuti e secoli come una sinfonia. Il tempo si fa spettacolo, all’Auditorium, dove come in un grande metronomo si girerà il mondo a suon di fischi e tic tac, si ripercorrerà il secolo “breve” e ci si chiederà Che ore sono attraverso le parole di Stefano Benni, che la sera dell’inaugurazione (giovedì 19 alle 21) terrà il reading Che ore sono, accompagnato al pianoforte da Umberto Petrin. Protagonista, dunque, anche la musica, tra concerti, suggestive performance, video, racconti e voci dilatate trasformate in memoria. Come il video-concerto Three Tales (video di Beryl Korot; musiche di Steve Reich) interpretato dal PMCE Parco della Musica Contemporanea Ensemble con la direzione di Tonino Battista, venerdì 20 gennaio alle 21. O la no stop Vexations 24 ore di musica perpetua di Erik Satie dalle 18 di sabato 21 fino alle 18 di domenica 22 gennaio nello Spazio Risonanze.

Info:
Sede: Il Festival delle Scienze si svolge all'Auditorium Parco delle Musica

Date e Orari: Il calendario di eventi si articola da giovedì 19 a domenica 22 gennaio 2012. L'apertura degli spazi espositivi e la programmazione degli eventi (conferenze, lectio magistralis, dialoghi, caffè scientifici, incontri con gli studenti e gli insegnati) seguonoo gli orari indicati nel programma.

Biglietti: Gli eventi del Festival (ad esclusione degli spettacoli) sono a pagamento al costo di 2 euro.

Spettacoli: Per informazione sui prezzi degli spettacoli e sulla modalità di acquisto dei biglietti
infopoint tel 06 80241281 - Call Center tel  892 982

Info al Pubblico: Auditorium - Parco della Musica - tel 06 80241281

Info per le scuole: Ufficio Promozione promozione@musicaperroma.it - 06 80241226
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v.le P. De Coubertin, 30 – Roma 
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lunedì 12 dicembre 2011

ANDY: Expo collettiva - Live set

venerdi 16 dicembre
LE CANNIBALE
in collaborazione con
IL SABATO DEL VILLAGGIO e MEET2BIZ
presenta
FLUON - live & dj-set!
Tunnel Club
Via Sammartini 30
Milano

ore 1.30
www.tunnel-milano.it


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sabato 17 dicembre 2011
andy's expo  - collettiva
BIENNALE DI VENEZIA
PADIGLIONE ITALIA - torino
a cura di vittorio sgarbi
presso:
DEL PALAZZO DELLE  ESPOSIZIONI
SALA NERVI

corso massimo d'azeglio 15/b
torino
vernissage 18.30
DAL 17 DICEMBRE 2011 AL 30 GENNAIO 2012



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giovedì 8 dicembre 2011

STEFANO BOLCATO SOLO SHOW - 13 DICEMBRE

 
a cura di TOO MANY CURATORS

Protagonisti delle tele di Bolcato sono gli omini dei LEGO che ricreano azioni di vita quotidiana ed extra-quotidiana: dove finisce il gioco e dove inizia la realtà?
Come può un gioco per bambini diventare specchio della nostra cinica società? Stefano Bolcato ci mostra che tutto ciò è possibile e lo fa con un tocco di sarcasmo e molta ironia. I colori sgargianti tipici dei LEGO, limitati a un numero preciso di cromature, fanno da contrasto alla tragicità delle azioni rappresentati nelle opere dell'artista romano. Tradimenti, intrighi familiari, crimini, matrimoni gay, miracoli via etere… Bolcato mette a fuoco attimi di vita con un sguardo apparentemente innocente ma che in realtà cela tutta la malizia e l'efferatezza dell'età adulta, dove le conseguenze delle proprie azioni si pagano e a caro prezzo.
Con i suoi lavori Bolcato porta lo spettatore ad avvicinarsi ad essi, illudendolo che ciò che vedrà sia soltanto un gioco ma quando si renderà conto che quello che vede è pura e cruda realtà sarà troppo tardi. A quel punto il fruitore non potrà che porsi degli interrogativi e riflettere su quanto la nostra società sia spietata e senza scrupoli… Senza nulla togliere al divertimento!.

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999CONTEMPORARY

Via A. Volta 48, 00153 Roma
www.999gallery.com
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