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giovedì 8 dicembre 2011

STEFANO BOLCATO SOLO SHOW - 13 DICEMBRE

 
a cura di TOO MANY CURATORS

Protagonisti delle tele di Bolcato sono gli omini dei LEGO che ricreano azioni di vita quotidiana ed extra-quotidiana: dove finisce il gioco e dove inizia la realtà?
Come può un gioco per bambini diventare specchio della nostra cinica società? Stefano Bolcato ci mostra che tutto ciò è possibile e lo fa con un tocco di sarcasmo e molta ironia. I colori sgargianti tipici dei LEGO, limitati a un numero preciso di cromature, fanno da contrasto alla tragicità delle azioni rappresentati nelle opere dell'artista romano. Tradimenti, intrighi familiari, crimini, matrimoni gay, miracoli via etere… Bolcato mette a fuoco attimi di vita con un sguardo apparentemente innocente ma che in realtà cela tutta la malizia e l'efferatezza dell'età adulta, dove le conseguenze delle proprie azioni si pagano e a caro prezzo.
Con i suoi lavori Bolcato porta lo spettatore ad avvicinarsi ad essi, illudendolo che ciò che vedrà sia soltanto un gioco ma quando si renderà conto che quello che vede è pura e cruda realtà sarà troppo tardi. A quel punto il fruitore non potrà che porsi degli interrogativi e riflettere su quanto la nostra società sia spietata e senza scrupoli… Senza nulla togliere al divertimento!.

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999CONTEMPORARY

Via A. Volta 48, 00153 Roma
www.999gallery.com
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martedì 18 ottobre 2011

ESTERNO GIORNO - AUDREY A ROMA. Mostra-omaggio a Audrey Hepburn a sostegno dell’UNICEF

Scatti inediti, video e oggetti personali appartenuti ad una delle icone del nostro tempo, in mostra dal 26 ottobre al 4 dicembre 2011 al Museo dell’Ara Pacis di Roma.

In occasione del 50° anniversario di Colazione da Tiffany e in contemporanea con il Festival Internazionale del Film di Roma, per la prima volta la capitale celebra Audrey Hepburn, attraverso una mostra-omaggio. Un tributo alla grande star nella “sua” Roma che servirà a raccogliere fondi per il progetto di lotta alla malnutrizione infantile sostenuto dal Club Amici di Audrey per UNICEF, a cui la stessa Audrey ha dedicato una parte importantissima della sua vita in qualità di Ambasciatrice di buona volontà. L’integrazione nel prezzo del biglietto, infatti, sarà interamente devoluta in beneficenza all’UNICEF.

Audrey a Roma è un’esposizione promossa da Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale, Audrey Hepburn Children’s Fund e UNICEF con il Club “Amici di Audrey”, organizzazione e servizi museali di Zètema Progetto Cultura.  La mostra sarà ospitata dal Museo dell’Ara Pacis dal 26 ottobre al 4 dicembre 2011 e attraverso immagini, video e oggetti personali racconterà le tre vite vissute a Roma dall’attrice: diva del cinema, mamma e Ambasciatrice. Infatti, in 25 anni, Audrey ha condiviso con Roma momenti cruciali della sua carriera artistica, da Vacanze romane e Guerra e pace a La storia di una monaca, ma soprattutto nella capitale ha vissuto molti anni di vita familiare, a stretto contatto con la città e con i suoi abitanti.
La mostra è curata dal secondo figlio di Audrey Hepburn, Luca Dotti, con Ludovica Damiani, Sciascia Gambaccini, Guido Torlonia e la consulenza di Sava Bisazza Terracini.
Una selezione di scatti inediti, quasi “rubati” - provenienti dagli archivi di Reporters Associati, Photomasi, Istituto Luce e Kobal Collection - colgono Audrey Hepburn in momenti di vita quotidiana nella città. Didascalie, testi e grafica ripercorreranno il personale ricordo del rapporto tra Audrey e Roma.

Un video esclusivo rivelerà momenti della sua vita privata lontana dalle scene.
Considerando il legame tra la vita di Audrey e la storia della moda, le immagini saranno accompagnate da alcuni abiti e accessori. Creazioni di Givenchy, Valentino, e tanti altri che rappresentano anche il modo di vestire di quel periodo, con abiti indossati da Audrey nella vita di tutti i giorni.
Uno spazio sarà dedicato alle immagini dall’archivio UNICEF che documentano i viaggi di Audrey Hepburn tra i bambini di Bangladesh, Vietnam, Somalia, Sudan, Etiopia ed America Latina. Solo alcune tra le numerose missioni a cui l’attrice ha dedicato interamente l’ultima parte della sua vita.
In contemporanea con la mostra Mondadori pubblica il volume Audrey a Roma, curato da Ludovica Damiani e Luca Dotti con testi di Sciascia Gambaccini, in libreria dal 25 ottobre 2011 (192 pagine, 194 illustrazioni, 24.90 euro).

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Luogo
Museo dell’Ara Pacis - Lungotevere in Augusta, Roma

Apertura al pubblico
26 ottobre – 4 dicembre 2011

Orari
Ore 9.00 -19.00. L’ingresso è consentito fino alle 18.00 - chiuso il lunedì

Biglietteria
€ 10 intero;
€ 8 ridotto (di cui € 2,5 di integrazione mostra interamente devoluti in beneficenza all’UNICEF); gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente
  
Info
060608 (tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00)
www.arapacis.it
www.museiincomuneroma.it
www.060608.it
www.audreyhepburn.com
www.unicef.it/web/audrey

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mercoledì 23 febbraio 2011

All'Auditorium Parco della Musica di Roma - Mostra Mick Jagger "The Photobook"

dal 22/02/2011 al 27/03/2011
Foyer Auditorium 

Arriva a Roma la mostra “Mick Jagger. The photobook”, a cura di François Hébel, prodotta dalla Fondazione Forma per la Fotografia di Milano e dai Rencontres Internationales de Photographie di Arles e promossa dalla Fondazione Musica per Roma. La retrospettiva è dedicata all'immagine dell'uomo che non solo ha fatto la storia del rock ma che è diventato icona di stile e di costume. Un viso che cambia, una personalità da camaleonte, lo sguardo sfrontato, il corpo scattante, le labbra sensuali: ecco l’icona del rock che più di tutte ha attraversato la storia della musica degli ultimi quarant’anni popolando l’immaginario di generazioni di giovani e fan. “Mick Jagger – The Photobook” presenta una serie di 70 ritratti realizzati dai grandi fotografi che dall’inizio della sua carriera ad oggi lo hanno incontrato, fotografato, documentando il suo viso particolare e la sua capacità di essere un personaggio
sempre nuovo, sempre diverso, sempre controcorrente. Dai primi scatti degli anni ‘60 di Goodwin, Mankowitz e Périer e attraverso le sperimentazioni di Cecil Beaton, fino ai recentissimi ritratti di Annie Leibovitz, Karl Lagerfeld, Anton Corbijn, Mark Seliger e Bryan Adams si ripercorrono le metamorfosi di chi ha contribuito a creare l’estetica del rock e non solo.



Biglietti:
Ingresso libero tutti i giorni dalle 11 alle 18


giovedì 17 febbraio 2011

Roma. Mostra “Karl Lagerfeld. Percorso di lavoro”. Dal 16 febbraio al 10 aprile


Dal 16 febbraio al 10 aprile 2011 il Chiostro del Bramante ha in programma la realizzazione della mostra fotografica “Karl Lagerfeld. Percorso di lavoro” proveniente dalla Maison Européenne de la Photographie di Parigi, la prima mostra che accende i riflettori sul Lagerfeld fotografo e artista oltre che sul più conosciuto Kaiser della moda. La mostra ha il sostegno dell'Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale.
L’esposizione raccoglie un gran numero di scatti realizzati da Karl Lagerfeld fin dal 1987, anno in cui iniziò ad interessarsi oltre che alla moda anche alla fotografia iniziando a fare foto per una serie di pubblicità e a produrre numerosi servizi fotografici per alcune delle più grandi riviste internazionali di moda.
Attraverso i suoi viaggi o le sue passeggiate scatta anche fotografie più personali.
Tracciando rotte incrociate tra la vita privata del Signor Lagerfeld e le luci della ribalta dello star system della moda, le fotografie sono uno spunto inedito per comprendere il talento del grande stilista e la sua produzione.
Il Kaiser, soprannome che lo accompagna da decenni, si racconta attraverso le campagne pubblicitarie di Chanel e Fendi, i ritratti delle celebrità, i servizi dei magazine di tutto il mondo, per approdare poi alle fotografie del privato, che raccontano i suoi viaggi, i ricordi, le fascinazioni estetiche e l’amore per Parigi, città di adozione di Lagerfeld dal 1953.
Divisa in due sezioni, la prima dedicata alla moda, i ritratti, i paesaggi e l’architettura e la seconda alle produzioni più sperimentali, la mostra fotografica di Karl Lagerfeld offre la possibilità di ammirare la creatività di un grande artista dei nostri giorni, esponendo per la prima volta ciò che il suo occhio è stato in grado di catturare.
Un catalogo edito Steidl raccoglie le interessanti immagini di questa mostra.


Consulta il sito

Informazioni:
Chiostro del Bramante
Arco della Pace, 5 – Roma
Tel: 06 68809035-36
Fax: 06 68213516

martedì 15 febbraio 2011

Fernanda Gattinoni. Moda e stelle ai tempi della Hollywood sul Tevere

28 gennaio – 10 marzo 2011

La Maison Gattinoni presenta una parte importante del suo Archivio storico con la mostra Fernanda Gattinoni. Moda e stelle ai tempi della Hollywood sul Tevere, curata da Sofia Gnoli e che ha avuto come prima sede la prestigiosa cornice dei saloni neoclassici dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi.

L’esposizione, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna, dalla quale il Museo Boncompagni dipende, e con il patrocinio della Provincia di Roma, dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Roma e di AltaRoma, descrive il rapporto tra la grande sarta italiana Fernanda Gattinoni e alcune tra le maggiori dive degli anni della Hollywood sul Tevere e della Dolce Vita.

A partire dalla seconda metà degli anni Quaranta, l’atelier romano di Fernanda Gattinoni divenne mèta fissa del jet set internazionale di passaggio per la capitale. Tra le sue clienti, oltre a first ladies e ambasciatrici – da Evita Peron a Claire Boothe Luce -, si ricordano stelle del cinema quali Anouk Aimée, Ingrid Bergman, Lucia Bosé, Bette Davis, Marlene Dietrich, Rossella Falk, Audrey Hepburn, Gina Lollobrigida, Anna Magnani, Kim Novak, Lana Turner e Monica Vitti. 

Proprio alle attrici che elessero Fernanda Gattinoni loro sarta prediletta è dedicata questa mostra. Il percorso si apre con gli abiti del guardaroba privato e i costumi di scena dei film Europa 51 (1952) e Fiore di Cactus (1969) realizzati per Ingrid Bergman, prosegue con Lana Turner, affezionata cliente di Fernanda Gattinoni fin dal 1953, quando giunse a Roma per interpretare La fiamma e la carne (1954), film souvenir negli economici studi di Cinecittà. Sono poi presenti alcuni abiti della collezione Casanova (1958) appartenuti a Kim Novak e, infine, la micro-collezione di petites robes noires, provenienti dal guardaroba personale di Anna Magnani.

Una sezione speciale è dedicata ad Audrey Hepburn e ai costumi che Fernanda Gattinoni le realizzò per il ruolo di Natasha in Guerra e Pace (1956). Da allora anche Audrey, pur non interrompendo il suo sodalizio con Givenchy, si trasformò in una delle habitué di Madame Gattinoni.
Oltre a costumi di scena e abiti di vita privata, vengono esposte una serie di fotografie che illustrano il rapporto tra Fernanda Gattinoni, protagonista della nascente moda italiana, e alcune stelle del cinema internazionale. La proiezione di documentari storici sulla Maison e spezzoni di film come Europa 51 (1952), Guerra e Pace (1956), Siamo Donne (1956) Fiore di cactus (1969), Lo Specchio della vita (1957) accompagna l’esposizione.

La retrospettiva, che vuole testimoniare la nascita del mito italiano dell’Alta moda, sinonimo di eccellenza e cultura riconosciuto in tutto il mondo, verrà ospitata  nel corso dell’anno anche a Modena, Berlino e Napoli.

Contestualmente al Museo Boncompagni Ludovisi, alcuni abiti di Fernanda Gattinoni saranno allestiti nella Sala Stampa di Palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma. La piccola rassegna è stata infatti inserita nel Progetto ABC Arte Cultura e Bellezza promosso dalla stessa Provincia.

La mostra sarà visitabile al Museo Boncompagni Ludovisi
da martedì a domenica dalle 8.30 alle 19.00
L’ingresso è libero



Sala Stampa, Palazzo Valentini, via IV Novembre 119/A, Roma
Opening 28 gennaio ore 16.30
Aperta al pubblico dal 28 gennaio al 28 febbraio 2011
dal  lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 19.00, il sabato dalle 10.00 alle 13.00
L’ingresso è  libero

EUROPUNK, La cultura visiva punk in Europa, 1976-1980

Esposizioni Grandes Galeries
Dal 21 gennaio al 20 marzo 2011
La mostra curata da Éric de Chassey, direttore dell'Accademia di Francia a Roma, sarà realizzata con la collaborazione di Fabrice Stroun, curatore indipendente associato al MAMCO di Ginevra, dove questa mostra sarà esposta nell'estate 2011. Saranno inoltre presentati due progetti site specific di quattro artisti: Francis Baudevin, Stéphane Dafflon, Philippe Decrauzat e Scott King.

EUROPUNK
, è la prima mostra a respiro internazionale che presenterà la produzione alternativa nel campo delle arti visive, nella seconda metà degli anni 1970, in particolare quella realizzata nel Regno Unito e in Francia, ma anche in Germania, Svizzera, Italia e Olanda. Metterà in valore personalità quali Jamie Reid, che inventò il celebre volto della regina con gli occhi e la bocca coperti dal nome della band dei Sex Pistols e dal titolo della canzone God Save the Queen, Malcolm McLaren, ideatore, manager e deus ex machina della stessa band, o il team francese Bazooka (costituito da Olivia Clavel, Lulu Larsen, Kiki Picasso, Loulou Picasso, Ti-5 Dur, Bernard Vidal e Jean Rouzaud) di cui sarà esposta l'abbondante produzione di questo movimento rimasta anonima per molto tempo e scovata dopo una lunga ricerca attraverso l'Europa. Verranno riuniti per la prima volta più di 550 oggetti, alcuni dei quali ben noti, altri inediti quali abiti, fanzine, poster, volantini, disegni e collages, copertine di dischi, filmati, ecc. provenienti da collezioni private e pubbliche.

Drammatizzando l'incredibile qualità e vitalità di questi metodi alternativi di creazione artistica la mostra inviterà a scoprire come la controcultura del punk abbia rappresentato sia un desiderio di fare tabula rasa del passato che un rinnovo culturale profondo. Questo movimento è a tutt'oggi sinonimo di nuova energia e del principio di massima libertà creatrice, dalle profonde radici politiche e dagli ampi effetti sociali e artistici. La mostra si aprirà con il primo passaggio televisivo dei Sex Pistols nel 1976 - data ufficiale di apparizione del movimento punk - nel programma "So It Goes", per la Granada Television di Manchester, e si chiuderà con il primo passaggio dei Joy Division sulla BBC nel 1979.

Il lasso di tempo ci permette oramai di avere una visione storica della dimensione artistica di questo movimento e di poter analizzare le qualità estetiche del lavoro di persone che hanno fatto la storia del punk nell'arte, e che oggi sono presi sempre più ad esempio da una nuova generazione di artisti. Da un punto di vista musicale il movimento punk è stato ampiamente sviscerato da conoscitori e testimoni oculari quali Jon Savage - scrittore e storico, il cui celebre England's Dreaming, tradotto in molte lingue, è divenuto il libro faro per la comprensione del movimento - e Jerry Goossens - giornalista che ha partecipato al movimento punk olandese ed è oggi considerato tra i più grandi conoscitori del fenomeno in Olanda - che offriranno un loro contributo con testi inediti scritti per il catalogo di questa mostra.


EUROPUNK : Entretien-vidéo avec Éric de Chassey sur Bazooka et la culture visuelle punk sur artnet

Inaugurazione
giovedì 20 gennaio 2011 18.30
DJ Set : Éric Débris aka Doctor Mix

Apertura al pubblico

venerdì 21 gennaio - domenica 20 marzo 2011
orari : 10.45 - 13.00 / 14.00 - 19.00 [chiuso lunedì]
Aperture serali tutti i giovedì fino alle 23.00

Ingresso Villa Medici [visita della mostra e visita guidata dei giardini] : 9 euro [intero] - 7 euro [ridotto]
Ingresso mostra : 6 euro [intero] - 4,50 euro [ridotto] - 3 euro [meno di 25 anni]; ingresso gratuito sotto i 10 anni.

Accademia di Francia a Roma - Villa Medici
Viale Trinità dei Monti, 1 - 00187 Roma
T. [+39] 06 67 61 1
Metro: A Spagna / Bus: 117-119

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