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venerdì 3 agosto 2012

Recensione Low Frequency Low - Mission

Foolica Records - 2012

Abbandonate in parte le sonorità indie party harder, i Low Frequency Club tornano, a due anni di distanza da West Coast, con un nuovo lavoro intitolato Mission maggiormente incentrato sulle attitudini elettroniche del suono di fine anni '90 (prima metà del disco) e anni '80 (seconda metà del disco). Chiudono le fonti di luce, saturano l'aria di mistero mandando così i nostri tessuti nervosi in ipossia e, una volta fatti schiavi di una sorta di stordimento ipnotico, scateneranno un personale mondo sonoro basato sui lati oscuri dei rimandi sopracitati.

D'altronde proprio il campo visivo gioca un ruolo primario in questo nuovo lavoro del trio bresciano, in quanto, come secondo loro stessa ammissione, esse sono state il motore da cui successivamente è fluito l'insieme di note.

Non pensate però che i tre abbiano perso il proprio groove distintivo, perché esso, pur presentandosi  sotto vesti più elettriche e meno pop, è ancora prospero tra le strutture e non mancherà di farvi sortire i suoi effetti.
Ovviamente, non è difficile rendersene conto, la predisposizione originaria ha mutato i suoi corsi, ma il pulsante gioco di ritmiche, ora più sincopato e claustrofobico, riuscirà a trovare i consensi anche degli estimatori dei LFC prima fase.

D'altro canto non si può certo dire, infatti, che durante lo scorrere di Mission manchi il tempo di agitare gli arti, anche se probabilmente non vedrete il vostro circondario mentre lo fate, ma a cosa vi serve il senso oggettivo della vista quando ci pensa quello che state ascoltando a passarvi moltitudini di immagini?.

Tuttavia, tra tanti punti a favore, una falla c'è ed è riscontrabile in alcuni momenti in cui il tiro perde di intensità; un aspetto, questo, sicuramente meno riconoscibile quando ci si trova in una dimensione live, ma più evidente in un ascolto casalingo.

Battiti, percussioni torbide, tensioni funky, synth, chiusure con tracce di oltre sei minuti, sono solo alcuni degli elementi di questo disco. Chiudete gli occhi, lasciatevi trasportare e scoprirete ascolto dopo ascolto, quanta ricchezza possiede un sound dall'assetto sì “easy listening” ma capace di non risultare scontato.


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Low Frequency Club: http://lowfrequencyclub.it
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martedì 22 maggio 2012

LOW FREQUENCY CLUB e BLACK LIPS: Sabato e Domenica al Vinile 45 di Brescia

Doppio, imperdibile, appuntamento questa settimana al Vinile 45!

Sabato i LOW FREQUENCY CLUB, Sabato, al Vinile 45 di Brescia, per presentare il loro terzo album, “Mission”! e Domenica si festeggiano i primi due anni di vita del locale nientemeno che con il concerto dei BLACK LIPS che finalmente torna in Italia. L'indie band più pazza del mondo, rivelazione della scena garage rock americana, presenta l'ultimo attesissimo album "Arabian Mountain".
Una serata all'insegna del "flower-punk" dove tutto sarà possibile...


LOW FREQUENCY CLUB
+ Franz Deejay & Disco Not Disco Dj Set

INGRESSO riservato ai tesserati Arci
con un contributo di 5 EURO

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DOMENICA 27 MAGGIO
BLACK LIPS
+ Gringo Star
+ Wearethegang Dj Set

INGRESSO APERTO anche ai NON tesserati Arci
con un contributo di 15 EURO.
Apertura cancelli ore 21:00

21:30 Gringo Star (US)
22:30 BLACK LIPS (US)
23:30 Wearethegang Dj Set



I LOW FREQUENCY CLUB, Sabato, al Vinile 45 di Brescia, per presentare il loro terzo album, “Mission”! Dopo “Low Frequency Club” e “West Coast”, il nuovo lavoro, nato, contrariamente a quanto accade di solito, dalle immagini che i LFC avevano in mente invece che da un insieme di note, presenta atmosfere più cupe ed evocative, pur mantenendo intatte le melodie caratteristiche della band. Preparatevi per un viaggio verso mondi interiori che non pensavate potessero esistere. 


LOW FREQUENCY CLUB
I Low Frequency Club nascono nella primavera del 2006 e si contraddistinguono immediatamente per il loro sound ricco, potente e carico di groove. La band, formata da Giorgi (basso, sampler e cori), Bonito (batteria e sampler) e Yoky (voce, chitarra e tastiere), affonda le sue radici nei classici del funk ma si spinge verso suoni atmosfere electro di matrice DFA con molti accenni alla scena elettronica americana e francese.

Dopo il primo demo e un’intensa stagione di concerti, i LFC presentano l’EP “Emotional Phunk” (12/2006 – Polka Dots) dove la componente funk è ancora preponderante ma i primi innesti elettronici cominciano a farsi sentire.

La svolta arriva con il primo album ufficiale, “Low Frequency Club” (03/2008 – Polka Dots), in cui l’elettronica diventa preponderante. Prodotto da Marco Caldera, coadiuvato da Simone Piccinelli in fase preproduttiva, l’album esce supportato dal video del singolo “The F.Lorenz Lost Dance” con un ottima risposta di critica e pubblico. Questo li porta a suonare un gran numero di concerti in tutta Italia suonando tra gli altri insieme a gruppi come Squarepusher, Meg, zZz, Tunng e Atari.

Nel marzo 2009 esce “Girlfriend Is Better” (03/2009 – Polka Dots), release digitale che contiene tre brani. “Girlfriend is Better”, cover del celeberrimo brano dei Talkin’Heads, un remix firmato NeWavExplorers (a.k.a Mario Conte, già al lavoro con Meg, Atari e molti altri) e “The Box”, la sigla dell’omonimo programma radiofonico di Radio Popolare Network, che lo speaker Tommaso Toma ha chiesto loro di realizzare appositamente. Il tutto è accompagnato dall’esilarante video di “Girlfriend is Better” che entra in rotazione su All Music, MTV Brand New e Qoob Tv e riscuote un grande successo sul web, permettendo alla band di concludere la stagione al meglio a suon di concerti (da ricordare l’ultimo alla Magnolia Parade 2009) prima di lanciarsi nella realizzazione del nuovo full-lenght album.

Il 2010 si apre con l’inizio della collaborazione dei Low Frequency Club con Foolica Records, che vede la pubblicazione in primavera del singolo “Johnny Come Home”, cover del celebre brano dei Fine Young Cannibals a cui si aggiunge la sofisticata “Pools”, primo dei brani inediti a vedere la luce, e due remix della stessa, ad opera di :Kinema: (Uk) e L.A.S.E.R. (Ita).

Prodotto da Mario Conte, registrato e mixato dallo stesso Conte e da Marco Caldera, il singolo è solo l’anteprima del nuovo disco a firma Low Frequency Club, “West Coast” , che esce nel 2010, sempre per Foolica e sempre con lo stesso team produttivo.

Ma il lavoro in studio non si ferma e nell’Aprile 2012 esce anche il terzo album, “Mission”, su Foolica Records/Audioglobe. Nelle otto tracce di cui è composto il disco, che viene presentato ufficialmente proprio questa sera al Vinile 45, le atmosfere si fanno più cupe ed evocative, le sonorità più anni 90 e i ritmi sincopati, talvolta rarefatti, ma senza perdere il groove e le melodie che hanno sempre caratterizzato le produzioni dei Low Frequency Club. “Mission” è nato, contrariamente a quanto accade normalmente, dalle immagini che i LFC avevano in mente invece che da un insieme di note.

Prodotto da Marco Caldera e dagli stessi Low Frequency Club è stato registrato e mixato dallo stesso Marco Caldera e da Lorenzo Caperchi tra il Basement dei LFC e il Kitchen Studio di Missaglia. Il mastering è opera di Giovanni Versari.


A seguire Franz Deejay & Disco not Disco
new wave/elettronica/psichedelia

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In occasione dell'anniversario dei suoi primi due anni di attività, una serata evento aperta anche ai NON TESSERATI ARCI.
Sul palco del Vinile 45 saliranno infatti niente meno che i BLACK LIPS, la storica band americana diventata famosa in tutto il mondo per i suoi live: esibizioni folli, allucinanti, capaci d’infiammare il pubblico tra fuochi d’artificio, nudità e garage rock.
La serata organizzata in collaborazione con la crew di Dj bergamaschi WEARETHEGANG ha l'obiettivo di fare conoscere lo spazio associativo ad un pubblico sempre più ampio.


BLACK LIPS
I Black Lips si incontrano nel 2000 ad Atlanta. La formazione consiste in Cole Alexander (chitarra, voce e armonica), Ben Eberbaugh (chitarra), Jared Swilley (basso) e Joe Bradley (batteria). Il primo album omonimo deve essere inizialmente realizzato nel 2002, ma prima della sua uscita e a pochi giorni dall’inizio del tour, Ederbaugh rimane ucciso in un incidente stradale. La band, nonostante il lutto per la perdita dell’amico, decide comunque di proseguire e, nel 2003, pubblica ufficialmente “Black Lips!” con una dedica speciale allo stesso Ederbaugh. A questo punto i tre rimasti chiamano Jack Hines come sostituto e con lui pubblicano “We Did not Know the Forest Spirit made the Flowers Grow” nel 2004. Il disco, completamente autoprodotto, si mantiene sui binari dell’esordio, un garage punk vintage che la band definisce “Flower punk”. Hines abbandona la band per mettere su famiglia e viene sostituito da Ian Saint Pé che si accasa nei Black Lips in pianta stabile. Tra il 2006 e il 2007 i Black Lips finiscono sulle pagine di Rolling Stone e del New York Times grazie alle performance live all’insegna di fuochi d’artificio, nudità, vomito e addirittura, si dice, galline in libertà sul palco: al South by Southwest del 2007 i Black Lips infiammano il festival con più di dodici concerti nel giro di tre giorni. Il 2005 è l’anno di “Let it Bloom”, terzo album d’inediti, primo e ultimo con la label indipendente In The Red Records. Con il passaggio alla Vice Records e forti della nomea di band live più allucinante del pianeta, i Black Lips licenziano nel 2007 il loro primo disco dal vivo intitolato “Los Valientes del Mundo Nuevo”, registrato in una bettola di Tijuana, in Mexico, e definito da Saint Pé come “assolutamente folle”. Al live segue poi la quarta fatica in studio, “Good Bad not Evil”, pubblicato sempre nel 2007, con cui I Black Lips fanno il loro esordio televisivo su scala nazionale al “Late Night with Conan O'Brien”. La band a questo punto ha una fama ben consolidata e una fan base particolarmente legata ai quattro di Atlanta. Nel 2009, durante il tour in India, rischiano l’arresto per “atti omosessuali” dopo un bacio sul palco tra Alexander e Saint Pé. Rientrati in patria danno alle stampe il quinto album in studio, “200 Million Thousand” : il tour a supporto del disco vede la band impegnata in 122 date tra Europa e Stati Uniti. Da qui devono passare tre anni prima di rivedere i Black Lips in studio. Questa volta però, ad accompagnare i quattro, c’è il produttore Mark Ronson, chiamato per dare forma al nuovo lavoro. “Arabia Mountain” esce a giugno 2011 e segna una piccola svolta nella discografia della band: meno punk e più pop per suoni più curati e ripuliti. Ronson rivelerà poi di essere stato molto vicino alla morte durante le sessioni di registrazione di “Arabia Mountain” a causa di un’intossicazione alimentare dovuta a del pesce crudo avariato mangiato presso un ristorante giapponese vicino allo studio di registrazione, a quanto pare per entrare meglio nello spirito di “Raw Meat”, uno dei sedici pezzi inclusi nella tracklist finale del disco.

GRINGO STAR
Emerso dalla scena indipendente di Atlanta, il quartetto Gringo Star arriva al suo secondo lavoro dopo l’ottimo debutto con “All Y’all”. Intitolato “Count Yer Lucky Stars”, il nuovo disco contiene undici brani di quel Pop perfetto che ti si appiccica addosso sin dal primo ascolto. Basta una volta soltanto che non riuscirete più a staccarvene. Ricco di energia e prodotto dal bravissimo Ben H. Allen (già al lavoro con Gnarls Barkley, Deerhunter e Animal Collective), l’album è il frutto dell’influsso che il rock’n’roll ha avuto verso questi quattro ragazzi polistrumentisti. Esplosivi ed elettrici, i Gringo Star hanno trovato la formula magica in grado di far convivere l’etica punk rock con l’Americana degli anni ’50. Il tutto con una buona dose di psychedelia. Se ci venissero chiesti dei paragoni, più The Yardbirds e The Kinks che The Beatles.

WEARETHEGANG
We Are The Gang è sudore, rock'n'roll, limoni duri sul divanetto, pogo, long island e risate sguaiate. E quando alzi le mani urlando a gran voce Bad Kids, è già finita la serata. Perché qui il tempo passa veloce come lo shake di quella tizia tanto carina, si fa alcolico come il pavimento del locale ed annebbiato come la saletta, acido come i suoni spinti da Pigro e lurido come il cesso degli uomini. E’ battaglia, giù al club. Tamarri rimbalzati, selezione di dischi impareggiabile e direzio ne artistica top. God bless the gang!



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VINILE 45
via del Serpente, 45
zona Ind. Fornaci, Brescia
INFO: 335/5350615 
www.vinile45.com
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giovedì 29 marzo 2012

LOW FREQUENCY CLUB: Burn In Hell il videoclip del primo estratto da MISSION


Primo estratto video da MISSION, il nuovo album dei Low Frequency Club, in uscita il prossimo 13 aprile.
Si tratta di BURN IN HELL, traccia scura ed energica con aperture inaspettate, perfettamente tradotta in immagini dall’esperienza del videomaker Matteo Giobini (Jobinski) che ha sfruttato al massimo le potenzialità della performance di live painting e visual messa in scena per il video dai membri dei Low Frequency Club.
Mentre Yoky, abitualmente voce e tastiere ma anche anima del progetto Fresh Paint, dipinge figure astratte, i visual creati da Bonito, aka SpabWebb Visuals, si intrecciano sopra la sua batteria e il cantato di Giorgi.

Un piccolo assaggio di quello che si vedra’ sul palco nel MISSION TOUR del 2012: un potente spettacolo di musica e visuals, cupo e ricco di suggestioni.


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Low Frequency Club:
www.lowfrequencyclub.it
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venerdì 9 marzo 2012

Mission, il nuovo album dei Low Frequency Club, uscirà il 13 aprile!

Etichetta: Foolica Records
N.Catalogo: FR014
Data di uscita: 13/04/2012
Formato: CD digisleeve
Distribuzione: Audioglobe
Prodotto da Marco Caldera & Low Frequency Club
Mixato da: Marco Caldera e Lorenzo Caperchi al Kitchen Studio di Missaglia (LC)
Masterizzato da: Giovanni Versari a La Maestà Studio di Tredozio
Artwork di: Spad Webb & Fresh Paint


Era da un po' di tempo che i Low Frequency Club, impegnati in molte date in Italia e all'estero dopo l'apprezzatissimo West Coast, non si prendevano una pausa per tornare in studio.
Alla fine del 2011 e' arrivato il momento: Yoki, Bonito e Giorgi si sono chiusi nella cantina dei Low Frequency Club e da queste sessioni autunnali e' nato Mission.
Per i Low Frequency Club, Mission rappresenta l'album del cambiamento e della maturazione.
Nelle otto tracce le atmosfere sono cupe ed evocative, le sonorità più anni 90 e i ritmi sincopati, talvolta rarefatti, ma senza perdere il groove e le melodie che hanno sempre caratterizzato le produzioni dei Low Frequency Club.
Mission è un album che è nato, contrariamente a quanto accade normalmente, dalle immagini che i LFC avevano in mente invece che da un insieme di note.
La musica e' fluita liberamente dalle immagini e si e' tradotta in 8 tracce scure ed intense che compongono il polittico Mission.
Ed e' per questo motivo che nel Mission tour 2012 la band presenterà una novità assoluta: uno spettacolo audio\video potente, scuro e ricco di suggestioni.

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Low Frequency Club: www.myspace.com/lowfreqclub
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giovedì 17 novembre 2011

On-line la prima puntata di KitchenTV!


E’ on-line la prima puntata di Kitchen TV:
Low Frequency Club


E’ online da oggi la prima puntata di KitchenTV, live music show per il web, dove i maggiori esponenti della musica italiana, indipendente o mainstream, si esibiscono e si raccontano in ambienti familiari. La trovate sul sito www.kitchentv.tv

Il primo episodio ospita la band electro funk di Salò (BS), Low Frequency Club nata nel 2006 dall’incontro di Giorgi, Yoki e Bonito che dopo la pubblicazione di West Coast nel 2010 (Foolica Records) si è conquistata spazio sulla scena nazionale ed internazionale partecipando a numerosi festivals: MTV Days, Europavox, Party With A Cause, sono solo alcuni.

La puntata è introdotta da Cecilia Strada, presidente di Emergency. Cecilia ha sottolineato, nella breve intro, come tra Emergency e KitchenTv ci sia comunione di intenti nel voler rappresentare il made in Italy positivo che promuove cultura solidarietà e pace. Nei primi giorni di dicembre inoltre verrà pubblicato un contributo video esteso della presidente che tratterà del Programma Italia (per garantire assistenza sanitaria gratuita ai migranti) di cui KitchenTV è attivo sostenitore.

E la presenza del made in Italy citato da Cecilia Strada si percepisce sino dalla sigla di KitchenTV che è stata illustrata da Shout (www.alessandrogottardo.com), designatore e fumettista italiano famoso in Italia ed all’estero (ha vinto a New York nel 2009 il premio della Society of illustrators ed ha pubblicato le proprie importanti testate dal New York Times ad Esquire per citarne alcune) di cui il mese prossimo sarà pubblicata una intervista ed un servizio fotografico. L’animazione delle illustrazioni di Shout è stata curata da Luca Ralli, già illustratore di Linus e Cuore e oggi noto videomaker che ha al suo attivo campagne pubblicitarie per Discovery, Panasonic, Playstation tra gli altri.

Se questa puntata è carica di contenuti, la seconda, in uscita a metà dicembre si preannuncia non meno ricca visto che KitchenTV ospiterà I Cani, band romana fenomeno indie dell’ estate 2011 che ha fatto molto parlare di sé anche per il mistero legato alla formazione.

Le puntate sono visibili sul sito di Kitchen TV, su tutti i social network e condivisibili ovunque lo vogliate.


Diventa fan sulla pagina di KitchenTV su facebook per rimanere aggiornato su tutte le novità:
www.facebook.com/kitchentvlivemusicshow
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Web:
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mercoledì 19 ottobre 2011

Kitchen TV: i migliori artisti musicali in un live music show sul web a favore di Emergency, tutto in HD


E’ nata Kitchen TV: i migliori artisti musicali dello stivale in un live music show per il web a favore di Emergency, tutto in HD. 


Kitchen TV è un live music show per il web, dove i maggiori esponenti della musica italiana, indipendente o mainstream, quelli già digeriti e quelli che ancora devono essere assaggiati, si esibiscono nell’intimità di uno studio di registrazione e si raccontano nella famigliarità della cucina a pranzo, oppure a cena durante un pic nic, e al caffè parlano dei propri sogni in un’intervista.

Un format interamente dedicato alla musica italiana, in un formato totalmente HD, audio e video, per appasionati spassionati, professionisti interessati o semplici mangiatori notturni di tonno in scatola che amano tornare a casa e perdersi su internet in cerca di novità e qualità.

Un appuntamento mensile, un’artista diverso ogni mese e tanto materiale per spiare l’iperuranio artistico del panorama musicale italiano più da vicino, nel quale verra' data l'opportunità ad Emergency di presentare e parlare, in un contesto recettivo ed inusuale, del Programma Italia, attraverso il quale l'associazione offre assistenza sanitaria gratuita ai migranti e alle fasce piu' deboli della popolazione dello stivale.

Ecco gli artisti che parteciperanno alle prime puntate dello show: Gianni Maroccolo, Brunori Sas, I Cani, Denise, Low Frequency Club, Saluti da Saturno, Mario Conte e Corimè.
Molte altre sorprese in arrivo!

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 Guarda i teaser della prima puntata coi Low Frequency Club:
1: http://vimeo.com/30012522
2: http://vimeo.com/30559141

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Web:
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venerdì 27 maggio 2011

LOW FREQUENCY CLUB agli MTV days 2011


Tornano a Torino, da giovedì 30 giugno a sabato 2 luglio, gli Mtv Days, il Festival di Mtv totalmente gratuito che per tre giorni animerà il capoluogo torinese con concerti, incontri, workshop e tante altre attività legate al mondo della musica. Parte integrante del cast musicale degli Mtv Days 2011 saranno anche gli artisti di Mtv New Generation, il progetto di Mtv Italia che offre visibilità ai giovani musicisti di talento.
BoomDaBash, Caponord, Dargen D’Amico, Low Frequency Club, Loren, Erica Mou, OneMic e Phinx - i finalisti del contest Mtv New Generation @ Mtv Days 2011 - saranno infatti gli opening act dei concerti nelle serate del 30 giugno e del 1 luglio, condividendo il palco con i più grandi artisti del panorama musicale italiano ed internazionale.
Una giuria di qualità, in rappresentanza di professionalità diverse del mondo musicale, valuterà le performance live degli otto artisti e decreterà il vincitore assoluto del concorso, che avrà l’occasione di esibirsi anche il 2 luglio durante il concerto finale del Festival di Mtv.
Gli otto finalisti sono stati selezionati da Mtv tra tutti coloro che hanno caricato su www.mtv.it/newgeneration il videoclip di un brano musicale originale composto, interpretato ed eseguito da un artista o una band, con o senza contratto discografico. Online dal 24 gennaio, la piattaforma multimediale di Mtv New Generation - che raccoglie a oggi più di 2.300 schede di artisti e band con oltre 4.700 contenuti - dà la possibilità di mostrare il proprio talento a tutti i ragazzi che muovono i primi passi nel mondo della musica grazie a nuove opportunità di promozione: dall’utilizzo delle potenzialità del web attraverso la visibilità online, ai passaggi televisivi su Mtv Music (canale 67 del DTT – canale 708 di Sky) dei videoclip di due artisti scelti ogni mese, fino all’opportunità di suonare a un grande evento live come gli Mtv Days 2011.

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Tutte le info su: www.mtv.it/newgeneration
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martedì 17 maggio 2011

Giovedì 19 Maggio al Circolo Degli Artisti appuntamento con letteratura e musica: WOJTYLA SEGRETO e BUD SPENCER BLUES EXPLOSION

Chiarelettere
presenta
WOJTYLA SEGRETO
un libro di Giacomo Galeazzi e Ferruccio Pinotti

dalle 21:00
ingresso libero

a seguire
ingresso
5 euro + 1,50 euro d.p. / 8 euro al botteghino / 5 euro ridotto al botteghino in lista facebook

Circolo Degli Artisti & E-Square Electro Party
presentano
BUD SPENCER BLUES EXPLOSION
+ Low Frequency Club
+ Distorsonic

dj set
3 Untitled Djs

visuals
A+A Baldi


WOJTYLA SEGRETO
di Giacomo Galeazzi e Ferruccio Pinotti
Prefazione di Monsignor Domenico Mogavero, Vescovo di Mazara del Vallo e presidente Cei per l’immigrazione.

“La Chiesa non è una democrazia.” – Karol Wojtyla, ottobre 1997.

“È MIO DOVERE ELENCARE I GRAVI DUBBI CHE NON SI POSSONO TACERE… MI RENDO CONTO CHE ALCUNE MIE AFFERMAZIONI SEMBRERANNO INAUDITE. L’ANSIA CON CUI MOLTI AMBIENTI LAVORANO ALLA BEATIFICAZIONE HA POCO DI EVANGELICO. CHIEDO CHE WOJTYLA SIA LASCIATO AL GIUDIZIO DELLA STORIA.” – Dalla deposizione giurata di Giovanni Franzoni, teologo, nel corso del processo di beatificazione di Karol Wojtyla, 7 marzo 2007

“Questo processo sta procedendo troppo in fretta. La santità non ha bisogno di corsie preferenziali.” – Cardinale Godfried Danneels, ex arcivescovo di Malines-Bruxelles e primate del Belgio, 18 dicembre 2009.

“Wojtyla voleva distruggere il comunismo… Per farlo aveva bisogno di soldi. Così Marcinkus teneva in pugno il papa.” – Clara Canetti Calvi, moglie del banchiere Roberto Calvi, 2003.

“Gli avversari esterni lo sappiamo chi sono ma quelli interni alla Chiesa, Lei, Santità, li conosce? Io credo di no…
C’è una sola speranza per salvare la spaventosa situazione che mi vede coinvolto… Lei è l’ultima speranza.” – Dalla lettera di Roberto Calvi, presidente del Banco  ambrosiano, a papa Giovanni Paolo II, 5 giugno 1982. Tredici giorni dopo Calvi sarà trovato a Londra, impiccato sotto il ponte dei Frati neri.

“Senza Wojtyla non si può comprendere ciò che è avvenuto in Europa negli anni Ottanta.” – Mikhail Gorbaciov.

“Nel settembre 1980 Calvi mi confidò di essere preoccupato perché doveva pagare una somma di 80 milioni di dollari al movimento Solidarnosc´, e aveva solo una settimana per versare il denaro.”- Licio Gelli.

“- Non conosco nessuno. – Io li conosco tutti.” – Scambio di battute tra l’arcivescovo di Varsavia cardinale Wyszyński e l’arcivescovo di Cracovia cardinale Wojtyla durante le riunioni di consultazione precedenti alla elezione pontificia.

Guardiamo ai fatti. Questo libro, scritto dal vaticanista de “La Stampa” Giacomo Galeazzi e dal giornalista d’inchiesta Ferruccio Pinotti, ricostruisce la storia di Karol Wojtyla e si propone come un appello documentato contro la beatificazione. A uso di credenti e non credenti. Proviamo a mettere da parte i miracoli, veri o presunti. Proviamo a non guardare solo allo straordinario carisma di trascinatore di folle che ha lasciato tutti profondamente ammirati. Gli anni di Cracovia, i primi sponsor politici all’interno della Chiesa, le amicizie scomode (il vescovo americano Marcinkus, il vescovo cecoslovacco Hnilica – entrato anche nella vicenda della morte del banchiere dell’Ambrosiano Roberto Calvi -, il consigliere della sicurezza americano Brzeziński), la pioggia di soldi al sindacato polacco Solidarność. WOJTYLA SEGRETO fotografa anche una serie di personaggi da romanzo criminale: Sindona, Gelli, Pippo Calò, Flavio Carboni, Francesco Pazienza.

Questa controinchiesta raccoglie molte voci critiche anche interne al Vaticano, ostili alla beatificazione ma di fatto mai davvero ascoltate. Resta il dubbio di una decisione politica. E l’amarezza per i tanti vescovi che hanno combattuto contro regimi feroci, come Wojtyla contro il comunismo, giocandosi la vita. Nel libro si ricorda tra gli altri Oscar Romero, vescovo di San Salvador, trucidato mentre celebrava una messa. Anche lui possibile santo, ma c’è chi si oppone alla sua beatificazione. Cardinali per lo più vicini a Wojtyla e al suo successore Joseph Ratzinger. La fazione vincente. Oggi in gioco c’è il futuro della Chiesa: da una parte il potere dall’altra il messaggio di Cristo. I fatti dimostrano che con la beatificazione lampo di Wojtyla la Chiesa celebra soprattutto la sua ossessione secolare per il potere.

Giacomo Galeazzi è vaticanista de “La Stampa”. Tra i suoi libri ricordiamo L’ULTIMO PROFETA, BIOGRAFIA DI KAROL WOJTYLA (Spedalgraf 2005) e KAROL E WANDA, GIOVANNI PAOLO II E WANDA POLTAWSKA, STORIA DI UN’AMICIZIA DURATA TUTTA LA VITA (con FrancescoGrignetti, Sperling & Kupfer 2010).

Ferruccio Pinotti, giornalista e scrittore, è autore di molti libri di successo tra i quali ricordiamo POTERI FORTI (Bur 2005); OPUS DEI SEGRETA (Bur 2006); FRATELLI D’ITALIA (Bur 2007); COLLETTI SPORCHI (con Luca Tescaroli, Bur 2008); L’UNTO DEL SIGNORE (con Udo Gümpel, Bur 2009). Per Chiarelettere ha pubblicato LA LOBBY DI DIO (2010), un’inchiesta su Comunione e Liberazione e la Compagnia delle Opere.


BUD SPENCER BLUES EXPLOSION

Tutto è pronto per il ritorno sulla scene dei Bud Spencer Blues Explosion, il “power duo” composto da Adriano Viterbini (voce, chitarra) e da Cesare Petulicchio (batteria). E’ sarà un ritorno in grande stile.

Il 6 maggio non solo ha preso il via il nuovo tour che toccherà club e festival estivi, ma è anche stato pubblicato, dalla Yorpikus Sound con la distribuzione di Audioglobe, “A fuoco lento – Bud Live EP”, un extended play disponibile in CD, Vinile “10’ pollici” e in downloading, che racconta il concerto che il duo ha tenuto lo scorso 14 marzo al Circolo degli Artisti di Roma. Un’esibizione travolgente durante la quale i Bud Spencer Blues Explosion hanno eseguito una serie di cover tanto coinvolgenti quanto vitali. Questi brani insieme a quelli che hanno scandito il percorso creativo del duo saranno al centro del nuovo tour.

Il loro è uno stile sempre più definito: una visone sempre più nitida del blues delle radici che viene inserita in un suono attuale e proteso in avanti. Come hanno già dimostrato nelle stagioni passate, il palco è l’ambiente ideale che permette ai due musicisti di esprimere completamente tutta la loro tecnica, la loro energia e la loro passione.

E le sorprese non sono finite, perché i Bud Spencer Blues Explosion sono anche impegnati nella registrazione di un nuovo album, la cui uscita è prevista per il prossimo settembre. Avremo tempo per parlarne, ora la primavera è finalmente arrivata, l’estate è alle porte e i Bud Spencer Blues Explosion sono pronti a salire sul palco. Buio in sala.


LOW FREQUENCY CLUB

I Low Frequency Club nascono nella primavera del 2006 e si contraddistinguono immediatamente per il loro sound ricco, potente e carico di groove. La band, formata da Giorgi (basso, sampler e cori), Bonito (batteria e sampler) e Yoky (voce, chitarra e tastiere), affonda le sue radici nei classici del funk ma si spinge verso suoni atmosfere electro di matrice DFA con molti accenni alla scena elettronica americana e francese.
Dopo il primo demo e un’intensa stagione di concerti, i LFC presentano l’EP Emotional Phunk (12/2006 – Polka Dots) dove la componente funk è ancora preponderante ma i primi innesti elettronici cominciano a farsi sentire.
La svolta arriva con il primo album ufficiale, Low Frequency Club (03/2008 – Polka Dots), in cui l’elettronica diventa preponderante. Prodotto da Marco Caldera, coadiuvato da Simone Piccinelli in fase preproduttiva, l’album esce supportato dal video del singolo “The F.Lorenz Lost Dance” con un ottima risposta di critica e pubblico. Questo li porta a suonare un gran numero di concerti in tutta Italia suonando tra gli altri insieme a gruppi come SQUAREPUSHER, MEG, zZz, TUNNG e ATARI.
Nel marzo 2009 esce Girlfriend Is Better (03/2009 – Polka Dots), release digitale che contiene tre brani. Girlfriend is Better, cover del celeberrimo brano dei Talkin’Heads, un remix firmato NeWavExplorers (a.k.a Mario Conte, già al lavoro con Meg, Atari e molti altri) e The Box, la sigla dell’omonimo programma radiofonico di Radio Popolare Network, che lo speaker Tommaso Toma ha chiesto loro di realizzare appositamente. Il tutto è accompagnato dall’esilarante video di Girlfriend is Better che entra in rotazione su ALL MUSIC, MTV BRAND NEW e QOOB TV e riscuote un grande successo sul web, permettendo alla band di concludere la stagione al meglio a suon di concerti (da ricordare l’ultimo alla MAGNOLIA PARADE 2009) prima di lanciarsi nella realizzazione del nuovo full-lenght album.
Il 2010 si apre con l’inzio della collaborazione dei Low Frequency Club con FOOLICA RECORDS, che vede la pubblicazione in primavera del singolo Johnny Come Home, cover del celebre brano dei Fine Young Cannibals a cui si aggiunge la sofisticata Pools, primo dei brani inediti a vedere la luce, e due remix della stessa, ad opera di :KINEMA: (Uk) e L.A.S.E.R. (Ita).
Prodotto da Mario Conte, registrato e mixato dallo stesso Conte e da Marco Caldera, il singolo è solo l’anteprima del secondo disco a firma Low Frequency Club, West Coast, uscito a novembre 2010, sempre per FOOLICA RECORDS e sempre con lo stesso team produttivo. Il video del primo singolo estratto, Disturbed Dancer, diretto da Umberto Nicoletti, presentato a gennaio 2011 in esclusiva su Rockit, è in rotazione sui maggiori canali musicali italiani e sul web.


DISTORSONIC

Ideato e guidato dal bassista e compositore Maurizio Iorio, già al fianco per molto tempo di Moltheni, quello dei Distorsonic è un progetto che ti guarda dritto negli occhi e che propone un suono forte, teso e coinvolgente.
La forza delle parole viene ripresa e soprattutto amplificata da un suono tanto radicale quanto innovativo e proiettato in avanti. Il dialogo continuo e profondo tra il basso e la batteria è talmente riuscito che chi ascolta ha la sensazione di immaginare un gruppo composto da tanti elementi che suonano tanti strumenti.
Niente di tutto questo, ovviamente, perché in realtà siamo di fronte a due soli musicisti in grado comunque di elaborare uno stile ricco di riferimenti e di notevole impatto.
Qualcosa che si muove in perfetto equilibrio tra scrittura e improvvisazione, tra elettronica e rock, tra parole che lasciano il segno e sonorità che superano qualsiasi definizione e barriera.
I Distorsonic raccontano in presa diretta storie attuali e vere, pervase da colori accesi e vitali. Più di ogni altra cosa, i Distorsonic hanno la forza, la tecnica e lʼattitudine per tracciare un percorso personale e soprattutto sorprendente.
A breve la Yorpikus Sound pubblicherà “Dose minima letale”, che rappresenterà un momento decisivo nella vicenda dei Distorsonic: è essenzialmente un concept album, fortemente autobiografico, ambientato in una metropoli alienante e notturna, vissuto “ai margini di una tangenziale est psichedelica”.
Lʼuscita di questo lavoro sarà seguita da un tour che vedrà sul palco, oltre a Maurizio Iorio al basso, il batterista Stefano Falcone (musicista di grande esperienza e notevole personalità) e lʼattrice Raffaella Castelli, che con la sua voce amplierà lʼimpatto emotivo del suono Distorsonic.


3 UNTITLED DJS

Sono i padroni di casa. Le vere star di E-square. Perfetta sintesi tra electro e funk, miscelato con maestria e sapienza certosina, vi stupiranno anche per questo appuntamento primaverile e di sicuro vi faranno scatenare come sempre.


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CIRCOLO DEGLI ARTISTI
Via Casilina Vecchia 42 - Roma
06 70305684; info@circoloartisti.it
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venerdì 25 febbraio 2011

Low Frequency Club - Nuove date per il WEST COAST tour



Dopo la pubblicazione dell'album WEST COAST, accolto calorosamente da critica e dancefloor, alla fine del 2010 e l'uscita ad inizio gennaio dell'incredibile video di Disturbed Dancer (interpretato dal ballerino contorsionista Anuk e diretto da Umberto Nicoletti), primo singolo estratto dall'album, in programmazione su vari canali musicali tra cui Deejay TV, la band prosegue il tour promozionale con nuove importantissime date. Ecco L'elenco:

25/02 : Perugia - Urban
04/03 : Milano - Magnolia @ La Notte dei Forestieri
11/03 : San Salvo (CH) - The Beat
12/03 : Pescara - Mono Spazio Bar
01/04 : Milano - Tunnel
08/04 : Prato - Controsenso
09/04 : Ravenna - Bronson + Fujiya & Miyagi
18/06 : Varazze (SV) - Riviera Summer Festival


 

giovedì 17 febbraio 2011

Recensione Low Frequency Club - West Coast

Foolica Records - 2010

Slacciatevi le cinture e preparatevi a colpi di dimenamento del deretano a viaggiare con le dieci tracce di West Coast. Questa volta infatti ce n'è per tutti i gusti, sciorinando, in un concentrato di trentacinque minuti, un'energica antologia su come azionare il corpo di chi riceve gli impulsi. I Low Frequency Club d'altronde ci avevano già dato, con i loro precedenti passi, interessanti segni su queste vie e trovare un ulteriore riscontro alle nostre prospettive aggiunge un pizzico di felicità in più alla scuotente miscela.

La componente cardine del lavoro, ovviamente, non può che essere un'abbondante dose di elettronica danzereccia, ma con la sua capacità di pompare sonorità funk, pop o quant'altro in bilico tra attitudine punkeggiante e più commerciale, ecco che il valore del tutto viene nettamente irrobustito.

Tre sono i decenni sminuzzati all'interno di questo lavoro e saltellando, da bravi partyharder, tra gli 80, i 90 e i più palpabili anni zero in salsa beat, scuola DFA o italo-disco dai tratti funny-trashy, si nota un certo valore supplementare: cenni analogici tutti da gustare.

In sostanza, tra profonde linee di basso, nervose chitarre dalla verve rockeggiante, batteria in 4/4 e chi più ne ha più ne metta, uno sembra essere il comandamento fondamentale: prendete e ballatene tutti.

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Low Frequency Club: www.myspace.com/lowfreqclub
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