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mercoledì 19 giugno 2013

tornano i DID con BAD BOYS, il nuovo album ad ottobre 2013!


"TORNA LA BAND PIU' IRRIVERENTE, CONTROVERSA E TALENTUOSA DEL BEL PAESE"
Ottobre 2013, quattro anni dopo l'esordio "Kumar Solarium" e la loro killer hit "Time For Shopping" tornano i DID sulla lunga distanza con il nuovo atteso LP "BAD BOYS".

Dopo BELONG TO YOU (2012) frutto della consacrante collaborazione con i Liquid Liquid, pionieri se non inventori di quel genere amatissimo dalla band torinese che il mondo conosce sotto il nome di PUNK FUNK, arriva BAD BOYS.

Registrato e scritto in giro per l'Europa, durante gli ultimi tre anni, è frutto della ricerca maniacale di quelle sonorità che galleggiano tra Pop, Afro Beat e Tropicale fino a sfiorare nuovi immaginari HIP HOP come testimonia il primo pezzo lanciato in preview proprio oggi: MVP, mixato dal talento torinese VAGHE STELLE.

I DID, noti in passato per le loro irruenti esibizioni live, spesso controverse, le loro spesso fin troppo schiette dichiarazioni sull'indie italiano, sono ormai una band al pieno della propria maturità artistica ma, come il nome dell'album lascia intuire, hanno ancora intenzione di risvegliare l'innato lato "bad boy" che ognuno di noi porta dentro di sè, con 11 brani, un' innovazione ed uno stile che non abbiamo mai ascoltato in Italia.

ASCOLTA MVP SU YOUTUBE!


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Did:
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M+A - These Days, il nuovo album il 30 settembre su Monotreme Records


"TORNANO GLI M+A E PROMETTONO DI ESSERE: THE NEXT BIG THING"


L'album d'esordio della band, Things.Yes (2011) e l'EP Remixes.Yes (2012),  apprezzati dalla critica e dal pubblico, sono stati un ottimo biglietto da visita del progetto M+A, due giovani artisti, Michele Ducci e Alessandro Degli Angioli, nati in Italia ma con capacità, convinzioni ed ambizioni internazionali.

Da queste radici è scaturito il raffinato pop dance di THESE DAYS, secondo album della  band: così coinvolgente da restare impressa nella mente già dal primo ascolto. È  come una memoria esterna a cui si è perennemente collegati, e da cui non ci si vuole staccare.
L'album nasce da una collaborazione meticolosa iniziata nella primavera del 2012, che, spesso resa difficile da grandi distanze con entrambi i membri in movimento, ha consentito tuttavia al duo di sperimentare principalmente con la forma canzone, liberandosi di eventuali bias towards di qualsiasi genere, non restando, come dicono loro, fedeli a nulla di quanto fatto in precedenza.
Si tratta di 42 minuti di musica tra i vocals serissimi di Michele e canzoni pop classiche confezionate da Alessandro con qualche effetto retro, ritmi di danza che ricordano Beck e  Random Access Memory dei Daft Punk.  Esclusa l'imponente batteria di Marco Frattini, gli M+A hanno suonato tutti gli strumenti presenti sul disco. 
"B Song" evoca Beck col suo retro-funk di epoca tardo 90. "Down The West Side" è una fetta magistrale di assolata perfezione pop che sa di colonna sonora di molti parties estivi; mentre canzoni come "New York There", "Game", "Pratical Friday" e "Midnight Radio" richiamano facilmente il nuovo Phoenix.
L'album sarà disponibile in CD, digital download e una edizione deluxe in vinile 180 grammi (300 copie in vinile bianco con colore stampato manicotto interno e un CD album gratuito incluso
all'interno).

ASCOLTA "WHEN" SU YOUTUBE!

scarica gratis sul Soundcloud della band:


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M+A:
http://www.ma-official.com
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SIMONE PIVA E I VIOLA VELLUTO | "Polaroid... di una vecchia modernità"

E' uscito lo scorso 27 Aprile il terzo lavoro discografico di Simone Piva e i Viola Velluto.

"Polaroid... di una vecchia modernità"
(Gartin Records)


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Simone Piva & I Viola Velluto:
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venerdì 31 maggio 2013

GIORGIENESS | Esce "Noianess", l'EP d'esordio

A seguito di precedenti esperienze con altre band, testi in inglese e una carica innata di sano rock'n'roll, vede finalmente la luce il lavoro discografico che segna l'esordio di una giovane band che ha molto da dire: Giorgieness.
Il trio, formato da Giorgia D'Eraclea (voce e chitarra), Andrea De Poi (batterista) e Samuele Mangiamele (bassista), scrive e canta in italiano ed ha un grinta che non lascia spazio al caso

(foto: Roberta Fascendini)

"Noianess", l'ep contenente 4 canzoni inedite, esce il 31 Maggio 2013.
Il disco, prodotto da Andrea Maglia (Manetti!, Tre Allegri Ragazzi Morti) e Luigi Galmozzi, prende spunto dal rock anni '90,
dove la tensione esistenziale e le storie tormentate e malinconiche si ritrovano in una scrittura fortemente personale.


TRACK LIST:
Sai Parlare
Magari Sta Sera
Lampadari
Brividi / Lividi
 

Il disco è scaricabile in download su BandCamp a questo indirizzo: http://giorgieness.bandcamp.com/album/noianess-ep e verrà presentato venerdì 31 Maggio alla Colonia Fluviale di Morbegno, Sondrio.

Qua tutte le info sull'evento:
https://www.facebook.com/events/620605624617640/?ref=3

Il prossimo singolo sarà "Sai Parlare", il cui video uscirà nelle prossime settimane.

"Noianess" uscirà il 31 Maggio con 4 canzoni.
Un disco ed una voce che non dimenticherete.


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domenica 19 maggio 2013

COSMO: "Disordine" finalmente disponibile in formato digitale e CD acquistabile in preorder!

E' uscito il 14 Maggio in formato digitale il primo album di COSMO (Marco Jacopo Bianchi, già nei Drink to Me), il cantautore del futuro anteriore.

Cosmo è caos, colori che esplodono, una festa che valica i confini del delirio.
Cosmo è soprattutto “Disordine”, il primo album del nuovo progetto capitanato da Marco Jacopo Bianchi, già leader dei Drink To Me. Progetto è una parola antipatica che subito fa pensare a un calcolo, mentre “Disordine” è un disco di puro istinto ed espressione.


ASCOLTA "DISORDINE" IN STREAMING SU:
Deezer: http://www.deezer.com/it/album/6574393
Spotify: http://open.spotify.com/album/0VnlgYyBP9ANWUZQpx8VHZ

"DISORDINE" E' INOLTRE DISPONIBILE IN DOWNLOAD DIGITARE SU:
ITunes: https://itunes.apple.com/it/album/disordine/id646538342


“Disordine” uscirà nei negozi il 4 giugno 2013, per tutti coloro che sono ancora affezionati al supporto fisico è possibile acquistare l’album in pre-order dal sito di 42 Records.


“Disordine” sarà presentato con una serie di concerti che si preannunciano pirotecnici.
Con lui sul palco ci saranno anche due ballerine e il tutto sarà accompagnato dai visual realizzati appositamente dal collettivo Superbudda, già autori del primo video clip di Cosmo (Ho visto un dio: http://www.youtube.com/watch?v=DUCj66lPlZs).
Gli unici strumenti utilizzati saranno synth e campionatori (rigorosamente suonati dal vivo), per dare da subito un'impronta fortemente elettronica e moderna allo show.

Il tour comincerà dal MI AMI Festival di Milano per poi raggiungere alcuni delle più interessanti venue estive italiane. Altre date arriveranno, prima del tour vero e proprio che toccherà i club in autunno.



ECCO LE PRIME DATE DEL TOUR ESTIVO DI "DISORDINE":
09 giugno Milano Miami
14 giugno Roma Arriveranno Presto – 42 Records Festival / Rassegna Ausgang
16 giugno Soliera (MO) ArtiVive Festival + Cocorosie
13 luglio Ruvo di Puglia (BA) S.IND. – Suoni Indipendenti
18 luglio Bologna Bolognetti Rocks
20 luglio Chiaverano (TO) A Night Like This
25 luglio Torino Cortile della Farmacia
27 luglio Chianciano (SI) Festa della Musica
28 luglio Padova Radar Festival
 
 
 
 



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COSMO

www.facebook.com/cosmoitaly
www.cosmomusica.tumblr.com
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venerdì 19 aprile 2013

SAKEE SED | "Il mio altereggae", anteprima del nuovo EP

Esce oggi la prima canzone che anticipa l'uscita del nuovo EP dei Sakee Sed dal titolo "Ceci n'est pas un EP",
il loro nuovissimo lavoro discografico in uscita il prossimo 23 Aprile per Appropolipo Records.



I due bergamaschi, Marco Ghezzi (voce, piano) e Gianluca Perucchini (batteria), decidono di pubblicare "Il mio altereggae",
canzone apripista dell'imminente EP in uscita tra pochi giorni.
La canzone vuol essere un'anticipazione del nuovissimo lavoro discografico che segue, a distanza da quasi un anno,
il precedente album "A Piedi Nubi".


Il video del primo singolo ufficiale uscirà nelle prossime settimane.

"IL MIO ALTEREGGAE":
http://www.youtube.com/watch?v=qvPVyyse9tY


Il nuovo ep, invece, uscirà martedì 23 Aprile ed è stato registrato nel loro TunnelWood Studio.


 
QUESTE SONO LE DATE DI APRILE DEL TOUR DEI SAKEE SED:

27 Aprile, Neverland Primo Maggio c/o Bloom, Mezzago (MB)
30 Aprile Premio Maggio, Bari

 

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martedì 19 febbraio 2013

KEITH TIPPET_GIOVANNI MAIER: esce oggi "Two For Joyce"


‘Two For Joyce - Live in Trieste’ esce oggi 19 Febbraio per Long Song Records/Audioglobe.

Keith Tippett, pilastro del pianismo jazz/avant inglese ed europeo da oltre quarant‘anni, e Giovanni Maier, tra i migliori e più rispettati bassisti jazz nostrani da più di due decenni, si conoscono da molto tempo. Hanno già suonato insieme in passato nell‘ensemble “Viva La Black“ del trombettista Pino Minafra.

Solo ultimamente però la loro stima reciproca è sfociata in un concerto in duo, nel maggio 2012 a Trieste, nell‘ambito della rassegna “Le Nuove Rotte del Jazz“.
“Two for Joyce - Live in Trieste“, nuovo cd su Long Song Records/Audioglobe è il felicissimo e riuscito resoconto della loro performance.

50 minuti di musica improvvisata, un’unica lunga traccia di musica che mostra meravigliosamente la gamma delle loro possibilità esecutive.

Secondo alcuni Tippett dà da sempre il suo meglio da solo o in duo, malgrado i molti eccellenti lavori in vari ensemble più o meno numerosi.

Pianista profondo e inventivo, austero e grandioso insieme nelle cascate di note e suoni (note le sue “preparazioni“ sul piano) che può creare, trova qui in Maier un partner ideale. Maier è, come noto, bassista corposo, denso, sostanziale e lucido sempre. Un vero maestro del suo strumento.

La loro unione qui trasuda intelligenza, ironia; è stimolante senza mai far venire meno la tensione, e ci regala un‘avventura musicale di grandissimo spessore, un conversazione esemplare di incastri e azioni/reazioni.

“Two for Joyce - Live in Trieste“ è, definitivamente, un nuovo tassello importante nella gloriosa tradizione della grande improvvisazione europea.

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Tippet_Maier

http://www.mindyourownmusic.co.uk/
http://www.giovannimaier.it
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sabato 2 febbraio 2013

GLI SPORTIVI: "Crazy Love Collection" è il nuovo EP in uscita a San Valentino!

San Valentino, non c’è giorno migliore per celebrare l’amore.
E così Gli Sportivi proprio in questa data speciale escono con il loro EP “Crazy love collection”, 5 pezzi esplosivi che celebrano l’amore, ma non quello di plastica fatto di fiori e cioccolatini con la scatola a forma di cuore, bensì quello reale, fatto di notti insonni, sesso, sudore, lacrime e sangue.

 Un E.P. infuocato, registrato in presa diretta, un live in studio con pochi fronzoli, fatto per trasmettere direttamente le emozioni dell’amore come non le avete mai vissute.
Non c’è spazio per il miele e le smancerie, qui viene sbatutto tutto in faccia.
Una dichiarazione d’amore che farà sudare le casse del vostro stereo nel giorno degli innamorati.


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Gli Sportivi;
http://www.glisportivi.com/
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martedì 22 gennaio 2013

Gatto Ciliegia Contro Il Grande Freddo: esce martedì 22 la colonna sonora de La scoperta dell'alba il nuovo film di Susanna Nicchiarelli

I Gatto Ciliegia Contro il Grande Freddo tornano con un disco colonna sonora: il 22 gennaio 2013 esce per Edel la colonna sonora originale de La scoperta dell’Alba, il nuovo film di Susanna Nicchiarelli, uscito per Fandango il 10 gennaio.

I Gatto Ciliegia, interpreti di se stessi nel film dove portano la vita reale dei musicisti e la musica, punteggiano la storia con un sound che sembra non possa più prescinderle. Barbara Astengo – interpretata dalla stessa Nicchiarelli – è manager della band e sorella di Caterina – interpretata da Margherita Buy.

Per la band torinese, che ha saputo conquistarsi l’unanime consenso della critica italiana come rappresentate del post rock in Italia, La Scoperta dell’alba è un ritorno in grande stile dopo il successo della colonna sonora di Cosmonauta (2009), opera prima di Susanna Nicchiarelli, e di Bar Sport (2011), regia di Massimo Martelli.

“Lavorare con Susanna Nicchiarelli al suo nuovo film La scoperta dell'alba è stato un premio alla nostra lunga carriera. Susanna condivide tutto durante la lavorazione di un film. Così ti senti autore non solo della parte che ti compete, nel nostro caso la musica, ma su più piani e fin dal primo istante, quando l'idea della storia che diverrà film ancora non è stata scritta.
Non utilizza la musica solo come supporto alle immagini. Ascolta qualsiasi suggestione dei "suoi" musicisti. Spesso crea le immagini dalla musica, per rinnovare la storia o trovare le giuste direzioni da prendere a favore dello spettatore. Dirige la musica insieme a chi la compone per sperimentare sulle emozioni. Affida alla musica un compito di primo piano, la tratta come se fosse parte emotiva della storia, come se fosse un'attrice non meno importante della protagonista (Margherita Buy, capite cosa può significare per la musica essere messi sullo stesso piano!).
Non sono parole di circostanza, ma potete sentirlo e vederlo con i vostri occhi sul grande schermo: Gatto Ciliegia è anche protagonista nel film, in modo singolare per un film italiano. Gli autori della colonna sonora originale suonano "dietro" e "dentro" al film.
Anche questa è la magia del cinema: la possibilità di partecipare ad un'opera straordinaria, collettiva, tra le più imponenti e magiche del genere culturale.”


La Scoperta dell’alba – La Colonna sonora vede nuovamente la collaborazione dei Gatto Ciliegia con i Velvet: la voce dei Gatti per Ho chiuso i miei occhi e L’imbrunire è stata affidata a Pierluigi Ferrantini, frontman della band romana. Oltre alle 10 tracce inedite firmate Gatto Ciliegia, il disco include anche 99 Luftballons (Nena), la sempre attuale Video killed the radio star (The Buggles) e La scoperta dell’alba, canzone dei titoli di coda firmata dai Subsonica.



La scoperta dell’alba

Roma, 1981: il professor Tessandori viene ucciso dai brigatisti. Nel 2011 Caterina e Barbara Astengo, bambine all’epoca della scomparsa del padre, mettono in vendita la casa al mare. In un angolo c’è un vecchio telefono che sembra funzionare. Quando Caterina compone il numero della sua casa di città di trent’anni prima, le risponde una voce di bambina: è lei, una settimana prima della scomparsa del papà.

Da queste vicende, liberamente ispirate dall’omonimo romanzo di Walter Veltroni, inizia una storia avvincente di ricerca di verità e senso ambientata negli anni bui del terrore brigatista in Italia che, con le musiche dei Gatto Ciliegia Contro Il Grande Freddo, vede protagonisti Margherita Buy, Sergio Rubini, Lina Sastri e la stessa Susanna Nicchiarelli.

Biografia

Gatto Ciliegia Contro il Grande Freddo è la band che la critica italiana ha riconosciuto come prima rappresentante di una via italiana al post rock fondata sul finire degli anni 90 a Torino da Fabio Perugia, Max Viale e Gianluca Della Torca.

Il primo album del gruppo è Eponimo - conosciuto poi come #1 e anche come disco giallo – pubblicato da John Vignola per Beware! Records nel 2000, accolto dalla critica come una tra le più gradite sorprese italiane dell’anno, così come il seguente #2 (Beware! Records, 2001) - conosciuto come disco blu – caratterizzato da atmosfere più malinconiche.

Nel 2002 esce con Santeria l’EP It Is. Lo stesso anno la band realizza la colonna sonora per il film Il segreto del successo di Massimo Martelli e per lo spettacolo teatrale Tutto è fuori posto ideato dalla compagnia Servi di Scena.

Il 2003 è l’anno in cui la band inizia a cimentarsi con il cinema, realizzando le colonne sonore per Il segreto del successo (la cui sceneggiatura vincerà il Premio Solinas) e per Il compleanno di Lorenzo. È anche l’anno del primo passo fuori dall’Italia con un passaggio sulla BBC a cura del dj inglese John Peel.

Nel 2004, anno del successo de L’ irréparable, per l’inaugurazione del Traffic Festival di Torino il gruppo sonorizza dal vivo il film muto Dans la Nuit di Charles Vanel del 1930, restaurato e proiettato in anteprima assoluta presso il Museo Nazionale del Cinema. Nello stesso anno un brano dei Gatto Ciliegia viene scelto dal regista Marco Ponti per la colonna sonora del film A/R Andata + Ritorno e la band scrive le musiche di 100percent di Teresa Paoli, realizzato alla Los Angeles Film School e vincitore del Film Fest di Bologna 2005.

Nel 2006 entrano nella band Christian Alati e Lucio Sagone e il gruppo approda ad una nuova etichetta discografica, la torinese Casasonica, per cui uscirà Cuore con la cantante Robertina, una raccolta di canzoni degli anni 60 completamente rivisitate in chiave contemporanea.

Nel 2008 per 42 records viene pubblicato Disconoir, l’album multimediale che vede la collaborazione dello scrittore Dario Voltolini e del pittore Mauro Trucano e tra gli ospiti Moltheni e i Velvet. Nello stesso anno il Gatto partecipa a Manituana, romanzo del collettivo WU-MING, sonorizzandone un capitolo.

Nel settembre 2009 esce per Fandango/Rai Cinema il film Cosmonauta, opera prima della regista Susanna Nicchiarelli, vincitore del Premio Controcampo Italiano alla 66ª Mostra internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con la colonna sonora strumentale di Gatto Ciliegia. Il disco della colonna sonora curato da Max Casacci -Subsonica- è prodotto e distribuito da RadioFandango e vede oltre ai brani strumentali di Gatto Ciliegia, brani di Robertina, Robertina e Gatto Ciliegia, Virginiana Miller e Sikitikis.

Tra il 2010 e il 2011 i Gatti compongono le musiche originali per il film Bar Sport, ispirato al primo romanzo di Stefano Benni, per la regia di Massimo Martelli, prodotto da Giannandrea Pecorelli per Aurora Film e Rai Cinema. Per le orchestrazioni della colonna sonora si affidano al maestro Stefano Maccagno, compositore del Museo Nazionale del Cinema di Torino.
Per gli eventi collegati a Torino Spiritualità 2011, la band produce e sonorizza dal vivo il reading spettacolare Transition Times, di e con Massimo Giovara e Guendalina Tondo in collaborazione con le compagnie teatrali Ozoono, Mutamento Zona Castalia e il Circolo dei Lettori di Torino.

A ottobre del 2011 i Gatti scrivono la colonna sonora originale e interpretano se stessi nel film La scoperta dell’alba, prodotto da Fandango per la regia di Susanna Nicchiarelli con Margherita Buy, Sergio Rubini, Lina Sastri, Lino Guanciale, Susanna Nicchiarelli e Gabriele Spinelli presentato al Festival Internazionale del Film di Roma e in uscita in tutte le sale italiane il 10 gennaio 2013.

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Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo:
www.gattociliegia.it
info@gattociliegia.it


Per info sul film
www.fandango.it/scheda.php/it/la-scoperta-dell-alba/690
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martedì 15 gennaio 2013

ALÌ: esce “La rivoluzione nel monolocale” prodotto da Colapesce

 ASCOLTA "CASH":
http://www.youtube.com/watch?v=qFaYclVpJgI

 GUARDA IL TRAILER DE "LA RIVOLUZIONE NEL MONOLOCALE:
http://www.youtube.com/watch?v=i-uTrQgDCRQ




Alì non prende il nome dal leggendario pugile americano. Alì è semplicemente un cognome. Il cognome di Stefano.

Classe 1978, nato a Catania e cresciuto a Siracusa, da qualche anno “rifugiato” in un monolocale a Belvedere (frazione di Siracusa a pochi km dalla tomba di Archimede), fino a qualche mese fa Stefano vendeva fiori. Nei primi mesi del 2011 inizia a stilare i brani de La rivoluzione nel monolocale; la cifra stilistica è legata al metraggio della casa in cui vive: intima, calda e precaria. Nove brani inediti e una cover di Paolo Conte.

La complessa semplicità delle sue storie arriva dritta al cuore, come fosse un piccolo Carver siciliano. Il tutto fra occhi bassi e sogni, Wilco e Gin Lemon, colloqui andati a male, cd masterizzati dei National, curricula sempre più lunghi e aspettative sempre più corte. È completamente fuori moda, quindi semplicemente perfetto, come la sua Panda bianca di fine anni 80 senza finestrini elettrici. Caldo e intenso come un Nero d’Avola. Il Nero d’Avola de La Vigna Dischi.

La rivoluzione nel monolocale vanta la produzione artistica di Lorenzo Urciullo (Colapesce, Albanopower) ed è stato registrato e mixato da Toti Valente al Vertigo Studio di Siracusa (esclusa la traccia numero 1 registrata e mixata da Salvo Minnella presso l’Arsonica Studio di Siracusa).

Nel disco hanno suonato gli amici: Lorenzo Urciullo, Roberto Cappellani, Valerio Vittoria, Giuseppe Sindona, Carmelo Amenta, Pietro Giunta.


TRACKLIST:
1. Armata fino ai denti
2. Per la gioia di Woodoo
3. Le nostre bocche incollate
4. Maggio
5. Cash
6. Continuare a vendere oro
7. New York
8. Il miglior sorriso della mia faccia 9. Roulette
10. Racconti di viaggio




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ALì

http://www.facebook.com/stefanoalidallas
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per acquistare il disco:
LA VIGNA DISCHI
http://www.lavignadischi.it/
http://www.facebook.com/lavignadischi
http://lavignadischi.bandcamp.com/
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mercoledì 7 novembre 2012

QUINTORIGO: il 27 Novembre esce "Quintorigo Experience"

I Quintorigo rileggono “Foxy Lady”, “Hey Joe”, “Voodoo Child” e altre canzoni del repertorio di Jimi Hendrix in un disco che è una vera e propria Experience.

“Quintorigo Experience” è il titolo del nuovo disco dei Quintorigo, il settimo dall'esordio del 1999 in uscita il 27 Novembre 2012.

Il gruppo romagnolo, dopo il progetto “Quintorigo Plays Mingus” che nel 2008 valse loro il premio come miglior disco della rivista Musica Jazz, rilegge a suo modo (violino, cello, contrabbasso, sassofoni) quattordici brani dal repertorio di Jimi Hendrix e la sua Experience.

Ad accompagnarli in quest'opera coraggiosa, che dimostra ancora una volta l'indole musicalmente inquieta della band, le voci di Moris Pradella (vocalist ufficiale nella parte live del progetto), Eric Mingus (singer americano figlio di Charles) e Vincenzo Vasi (Vinicio Capossela), che oltre alla voce porta il suo fantasmatico theremin per un vorticoso solo su “Voodoo Child”.

Nato come progetto dal vivo nel giugno 2012, “Quintorigo Experience” continuerà anche dopo l'uscita del disco a girare l'Italia con un live che fin da ora si annuncia denso di blues, abrasività elettrica e ovviamente archi.
 



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Quintorigo
: www.quintorigo.com
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lunedì 5 novembre 2012

ABULICO: esce oggi "Il Colore Dei Pensieri"

A dispetto del titolo del primo singolo estratto, il nuovo album degli Abulico è tutt’altro che Fragile.

Dopo le malinconiche oscurità dell’apprezzatissimo album di debutto “Behind”, dopo la pioggia battente, ecco apparire l’arcobaleno.

Con “Il colore dei pensieri” la band si evolve, passa dalla lingua inglese a quella con la quale i rispettivi membri del gruppo sono cresciuti, dall’orizzonte plumbeo alle mille sfumature e tinte forti che può regalare un raggio di sole.

Registrato da Vittorio Maggesi presso lo Starlight Studio di Napoli ed interamente autoprodotto, il nuovo album vede la partecipazione di Fabio Renzullo alla tromba (Foja, The Gentlemen’s Agreement), l’Orchestra Pegaonda ai Surdi e di Eleonora Amato ai violini.

Le nove tracce che compongono “Il colore dei pensieri” profumano di sogni, ricordi dell’infanzia finita, ma mai dimenticata, emozioni e piccole gioie di tutti i giorni.

Ogni traccia un pensiero, ogni brano una sfumatura per un disco solare che racconta in maniera ispirata e diretta il nuovo immaginario sonoro della band.

Dal registro introspettivo, intimistico e quasi delirante del primo album alle tinte accese de “Il colore dei pensieri”.

La quiete dopo la tempesta.


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domenica 4 novembre 2012

JASPERS: il 5 Dicembre esce "Mondocomio"

Le nove tracce dell'album mescolano una scrittura rotondamente pop a solidi impianti hard rock, elettronica, costruzioni prog-metal, addirittura reggae e ballad da manuale.

Il tutto vuole raccontare con indole teatrale e multiforme le tante facce della nevrosi moderna dove crisi d'identità, alienazione e psicosi sono all'ordine del giorno. Proprio queste sono le parole chiave di un disco nel quale gli stessi sei musicisti della band interpretano ciascuno un proprio personaggio con la sua psicopatologia.

 “Mondocomio” è il mondo come oggi lo viviamo, nel quale la musica diventa una forma di liberazione dal conformismo che ci fa stare male.

“Mondocomio”, prodotto dagli stessi Jaspers eccetto “Jaspersound” e “Indiani” a cura di Dino D’Autorio e Jaspers, è stato registrato e mixato da Daniele Lanzara presso lo Studio Hukapan di Milano.


GUARDA LA VIDEOBIOGRAFIA:
http://www.youtube.com/watch?v=xwkz9c1UFBw

Il mondo è un manicomio da cui ci libererà la musica.


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venerdì 2 novembre 2012

LENULA: esce oggi "Profumi D'Epoca"

[registrato in giorni troppo freddi per essere in aprile, forse per volontà di un mistral carico di secoli. missato nel vento caldo di Minosse, venuto al seguito di Caronte, forse entrambi infuriati dagli spergiuri contro la culla d‘Europa.. gli ingredienti esterni giocano sempre la loro parte.]

Il primo lavoro discografico dei Lenula, maturato dopo anni di scrittura, arrangiamenti, concerti ed esperienza on the road, racconta il viaggio compiuto nella propria coscienza, il dissidio che l’individuo cova dentro di sé. L‘Uomo, nell’estenuante ricerca dell‘anima, lotta contro i propri demoni interiori, esorcizzando le paure attraverso gli odori, i suoni, i colori che la vita quotidianamente gli propone.

Profumi d‘epoca è una serie di racconti in cui i personaggi, naufraghi nella storia, con l’occhio vigile annusano quest’epoca, la vivono fino in Fondo, e, pur non essendo eroi, cercano in maniera viscerale una “vera” libertà, passando attraverso paradisi artificiali in un presente decadente e disilluso. La musica è lo specchio dei racconti, i suoni si fondono e si mescolano con i personaggi, e vestendoli, colorandoli, prendendoli per mano, attraversano assieme le strade sterrate  dell’esistenza.

Nel processo compositivo la musica non è nata mai prima del testo e viceversa, la creazione è avvenuta quasi sempre in simbiosi. Il rock’n’roll, animalesco, istintivo, agghiacciante, a volte morbido e avvolgente, si fonde alla poesia, alle parole, che assumono una componente drammaturgica e semantica essenziale.

Il disco è stato registrato in due settimane, lavorando e vivendo in presa diretta in una casa di campagna allestita a studio. Nel mezzo della prateria delle Petrose, nella terra del Primitivo, con lo sguardo e la mente volti e attirati oltre il vasto orizzonte. Riverberi da vecchi armadi di legno, letti come gabbie di bassi. Un fuoco crepitante sempre acceso per riscaldarci. 
L’enula è un fiore selvatico che cura i mali dell’Uomo contemporaneo attraverso la poesia e la musica: “I Greci ed i Romani erano consueti assumere l‘enula dopo i sontuosi banchetti. Nel Medioevo, inoltre, la sua radice veniva utilizzata per preparare un vino, ritenuto rimedio universale contro tutte le malattie. [...]“



L’album “Profumi D’Epoca” è promosso con il sostegno del
P.O. FESR PUGLIA 2007/2013 ASSE IV - PUGLIA SOUNDS


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Lenula

facebook.com/lenulailnaufragio
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LA MORTE: esce oggi 2 novembre. Per sempre.


Elettronica e voce. Un progetto di Riccardo Gamondi e Giovanni Succi.
Edizione in 300 vinili con serigrafie in cenere (Anemic Dracula e Corpoc) e copertine uniche da incisioni a secco di Veronica Azzinari.
LA MORTE nasce all’inizio del 2012 quando Riccardo Gamondi (UOCHI TOKI) chiede a Giovanni Succi (BACHI DA PIETRA) una selezione di letture da sonorizzare con l’elettronica. Succi delinea idea, tema e nome del progetto che nella primavera del 2012 è alle prime sessioni di registrazione delle voci al Fiscerprais Studio. Sulle letture interviene poi Gamondi, selezionandole a sua volta in base alla propria ispirazione e componendo su di esse parti da campionamenti e field recording.

Attraverso la voce e l’elettronica il progetto propone pagine sparse della letteratura occidentale dal medioevo ad oggi in prosa (con la sola eccezione per i versi di Iacopone da Todi) sul tema della morte; la ricetta è semplice e come per le fiabe non si richiede all’ascoltatore altro requisito se non la propensione all’ascolto.

L’invito aperto è ad avventurarsi ad occhi chiusi nell’esperienza narrativa attraverso i suoni, spogliandosi degli eventuali preconcetti (positivi o negativi) sugli autori, che non vengono dichiarati preventivamente, seppur siano rintracciabili attraverso un link. Si tratta in fondo di voci umane, stralci di esperienze di individui reali nel tempo: come se la morte ne avesse dispersi i nomi e le opere e non ne fossero rimaste che tracce. Quello tra autore e ascoltatore si ripropone così come un rapporto tra pari.

Per avvicinarsi a LA MORTE non occorre alcuna erudizione così come è innegabile che nessuna conoscenza, in quel frangente reale, potrà mai fare la differenza per nessuno.
 

Photo: Edoardo Pasero


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La Morte:
http://www.lamorte.biz/
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mercoledì 10 ottobre 2012

THE CHARLESTONES: Il 28 Ottobre esce Off The Beat per Moscow Recording

“Si è trattato di fare i detective, investigare in noi stessi, raccogliere indizi, risolvere il caso e confezionarlo in un disco. Inizialmente ignari, poi consapevoli, fino ad essere certi di aver trovato la pista, quella più giusta. Off The Beat nasce da un percorso simile: una lente d’ingrandimento sugli gli oggetti, i posti, le sensazioni e le persone per cui e di cui abbiamo deciso di scrivere. In poche parole: un film poliziesco da nove puntate in cui, per una volta, lo spettatore non sarà costretto (per forza) a fare il detective.” Mattia Bonanni - voce.

La mitologia del brit-pop non muore mai, ma il secondo disco dei The Charlestones è anche molto altro. Se l‘esordio “Out From The Blue” rivisitava da un punto di vista personale quarant‘anni di sonorità popular d‘Albione, il nuovo lavoro “Off The Beat” allarga le influenze e racchiude in otto tracce (più una bonus-track) un suono più maturo e personale, inevitabilmente destinato a rimanere ben oltre le mode e i rimandi.

Registrato presso il Moscow Recording Studio di Udine da Davide Croatto, con la produzione artistica e il mix di Davide Massussi (già al lavoro per i due dischi dei Trabant e il primo disco dei Charlestones), “Off The Beat” ha nel titolo un vero e proprio manifesto programmatico di tutto il lavoro. E allo stesso modo la title-track ne rappresenta gli intenti: un brano dal passo poderoso e ritmico, che rapisce all‘ascolto grazie al cantato energico di Mattia Bonanni.

Così fanno le altre tracce, ciascuna con una sorpresa tenuta in serbo e svelata quando meno te lo aspetti. Si va da una ballad malinconica come “Standing in the prima of life“, al pop da manuale di “Energy“ con il suo drumming serrato e le chitarre smeraldine, fino ai richiami sixty di “The girl who came to stay“ con il suo stomp solare e al soul pop di gran classe (con tanto di fiati) della splendida “Eager beaver“.

«In fin dei conti – spiega Mattia commentando la genesi di “Off The Beat” – in questo disco c‘è tutto ciò che amiamo. Non c‘è molto da aggiungere. Emotivamente è stato piuttosto sentito. Ciò rende in qualche modo tutto un po‘ magico, e magica anche l‘attesa di poterlo fare ascoltare a tutti quanti, sapendo che sarà difficile rimanerne delusi».

E difatti è proprio così: nati nel 2008 quale classica brit-pop band, oggi The Charlestones tornano con un disco che è l‘ennesima dimostrazione della forza del pop, soprattutto quando è denso di idee ed emozioni come qui.

L‘indie songwriting italiano ha tra le sue fila una nuova e importante realtà.


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THE CHARLESTONES
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?ALOS - XABIER IRIONDO: il 15 Ottobre esce "Endimione"

ENDIMIONE
e’ ispirato dai “Madrigali” di ANTONIN ARTAUD.
Un vinile 12’ trasparente nel quale si fondono ricerca primitiva, poesia e ferocia.

Lei è Stefania Pedretti, in arte ?ALOS, protagonista con Bruno Dorella del percorso OvO e nuova uscitafondatrice del progetto ALLUN e lui è Xabier Iriondo, chitarrista degli Afterhours nonché manipolatore sonoro di progetti come Uncode Duello, A Short Apnea.

?ALOS canta, declama, urla, IRIONDO si destreggia con alcuni strumenti auto costruiti e non. Uno spettacolo tetro e viscerale, dove la paura di una sonorità sconosciuta si compensa con una sensazione di assoluta e primitiva libertà. A dicembre 2011 il loro esordio con un 7’ per le etichette Tarzan Records e Bar La Muerte.


Foto credit: Valentina Saurin   



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martedì 9 ottobre 2012

FLOWERS: esce oggi "Monna Lisa Store" per Aka Fruit Records

Diciamolo pure ci piace così, essere sempre sopra le righe, fuori dagli schemi, usare l‘abito per apparire, comparire, esibire. Perchè „Se non sei un‘opera d‘arte... almeno indossala“...Jim Morrison diceva così, i Flowers, band indie-rock di Fiorenzuola d’Arda (piccolo paese della provincia di Piacenza) prendono alla lettera questa parola e decidono di sfruttare una delle opere d’arte di maggior successo, la Monna Lisa, come protagonista di un concept album.

Nati nel 2007, dopo vari cambi di line-up classico di tutto le band e dopo un EP auto prodotto nel 2009, si ritrovano ad essere un trio e partono per una strada che li vede guardare nella stessa direzione, Monna Lisa Store.
Immaginate un negozio, al cui interno vi sono quadri di Monna Lisa in diversi punti della stanza e di diversa grandezza, voi vi muovete all’interno e sembra che lei vi segua con lo sguardo; allo stesso modo i 10 brani del disco, descrivono dall’esterno, come se degli occhi vi seguissero, momenti di vita, personaggi e sogni reali e inventati.

Il disco vede la collaborazione in “Country Shop” alla chitarra solista di Andy Macfarlane (ex Hormonauts e ora Rock’n’roll Kamikazes) e Paolo ‘Apollo’ Negri (Link Quartet) all’hammond in “Let me, it’s gonna be all right e heart of life”.

Brani come “For Anytime” (primo singolo estratto) e “Country Shop”, richiamano band come i Fratellis e Supergrass, loro fonte di ispirazione, mentre canzoni come “Lily” e “It’s gonna be all right” ricordano maggiormente gli anni novanta degli Oasis e i primi Jet.

In “Heart of Life” vi è il richiamo ad un passo del De Profundis di Oscar Wilde, lettera scritta durante la prigionia, dove l’autore scavava nella sua anima per esternare pensieri, rimembranze e ossessioni.
Dal 2007, i Flowers hanno partecipato ad importanti festival italiani tra cui Tendenze Festival di Piacenza, Virgin Rock Contest suonando al museo del Rock di Red Ronnie e Primo su Mille Festival.


I Flowers sono:
Alex Flower (Alessandro Silvotti): voce e basso
Mel Flower (Matteo De Ieso): batteria
Steve Flower (Stefano Pastorelli): chitarra, seconde voci e autore di tutti i brani della band


Il disco esce sotto l’Aka Fruit Records, nuovissima etichetta nata con entusiasmo nel primo trimestre del 2012.


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Flowers:
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venerdì 28 settembre 2012

CRIMINAL JOKERS: esce oggi Bestie



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“Masticano ortica nera nei pensieri e fieramente carnali riescono a metterti a soqquadro lo stomaco. Una bomba.”
Ester Apa – Rumore – Settembre 2012

“Al di là della lingua utilizzata in testi incisivi e poco rassicuranti, 'Bestie' segna una netta evoluzione.... strutture più elaborate e suoni più curati, senza però che questo comporti una minore, ruspante immediatezza, e dieci brani di buon appeal nonostante le bizzarrie che li costellano.”
Federico Guglielmi – Il Mucchio – Settembre 2012

“Questo mondo si rispecchia in un suono scarno come filo spinato, acido, elettrico e stridente. A tre anni dal loro debutto, i Criminal Jokers sono cambiati...”
Enzo Baruffaldi – Rolling Stone – Settembre 2012


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Copertina e foto promozionali:
Claudia Pajewski

Artwork:
Massimiliano “Intweetion” Lancioni
Finalmente ci siamo, le bestie sono pronte a uscire.
Negli ultimi due anni i Criminal Jokers non si sono fermati un attimo: hanno suonato ovunque e spesso mettendosi al servizio di altri musicisti che li hanno aiutati a crescere e maturare (gli Zen Circus, Nada e Il Pan del Diavolo). Tornano ora, con un album che catalizza l'energia degli esordi e la trasforma in nervi.

I toni di “Bestie” sono cupi, grevi, figli della crisi eppure lontani da qualsiasi accenno all'attualità. Parlano di noi, ma lo fanno guardandosi dentro. Figli biologici del punk rock e dell'indie americano di fine anni ottanta, sono tornati indietro scoprendo la new wave e la psichedelia, il suono è diventato più compatto e la scrittura sembra volere prendere mille strade diverse. Non a caso la band capitanata da Francesco Motta e Francesco Pellegrini ha ampliato la formazione fino a diventare un quartetto capace di riprodurre dal vivo le sonorità complesse dell'album. Dopo una piccola anteprima estiva, i Criminal Jokers non vedono l'ora di tornare sul palco e fare quello che sanno fare meglio: suonare senza risparmiarsi, fino all'ultima goccia di sudore.

Bestie sarà presentato dal vivo il 4 ottobre al Circolo degli Artisti di Roma per poi approdare sui palchi di tutta l'Italia.

Queste le prime date del tour:
04.10 Circolo degli Artisti, Roma
06.10 Internet festival, Pisa
12.10 Covo, Bologna
13.10 Blah Blah, Torino
19.10 Tambourine, Seregno (MB)
26.10 Lio Bar, Brescia


PAOLO SAPORITI: esce oggi L'Ultimo Ricatto

Il songwriting folk del cantautore milanese alle prese con le destrutturazioni di Xabier Iriondo. In un incrocio fra sperimentazione e bozzetti acustici.

“L’ultimo ricatto nasce dall’esigenza di uscire da quell’angolo nel quale mi ero andato a chiudere negli ultimi anni in ambito musicale. E’ la fotografia, la metafora di un momento della mia esistenza come Uomo, in senso lato, per come mi sono andate le cose, fino a ieri”.

Al quarto disco, Paolo Saporiti arriva ad un punto cardine del suo percorso musicale. “L’ultimo ricatto” (OrangeHomeRecords) è il lavoro di un cantautore devoto al sacro verbo del folk virato in tutte le sue forme più nobili – da quello inglese a quello americano, dagli anni ‘70 ad oggi – che decide di mettere alle prova le sue canzoni. E nel farlo le sottopone all’indole di un grande dissidente dei suoni come Xabier Iriondo (Uncode Duello, Afterhours), che produce il disco iniettando stimoli avant alla scrittura meditativa ed altamente emozionale del cantautore milanese.

“L’ultimo ricatto” (titolo in italiano, canzoni in inglese) è di fatto un disco folk e ne ha tutti i crismi – a partire dalla scelta di ottenere dalla registrazione un suono caldo e personale, affidandosi alle sapienti mani di Raffaele Abbate nel suo studio sui colli genovesi, lontano da Milano. Ma se non fosse per la solida scrittura del suo titolare potrebbe essere quasi scambiato per un disco di sperimentazione.

E in effetti la personalissima voce di Saporiti (calda, terrigna ed eccezionalmente evocativa), insieme alla chitarra e talvolta al banjo, guida dodici bozzetti acustici fra i migliori scritti fino ad oggi dal nostro, che però si confrontano con implosioni noise (l’elettrica di Iriondo), tremori elettronici (il cello del fido Zeno Gabaglio), sax inquieti (Stefano Ferrian) e nervosismi ritmici (la batteria di Cristiano Calcagnile).

Il tutto va a formare un percorso irto di sorprese e cambi di scenario, fra crescendo brevilinei e marcette che disperdono materia nell’aria. Mentre le canzoni riportano la biografia ad un livello universale, in quel gesto di coraggio e disaccordo con lo stato delle cose che sta dietro la scelta di smettere di subire. Perché è così che l’Uomo trova sé stesso: passando dal “L’ultimo ricatto” al primo gesto di vera libertà.