Visualizzazione post con etichetta brescia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta brescia. Mostra tutti i post

giovedì 7 febbraio 2013

The Telescopes - questo weekend la band di culto dello shoegaze inglese in tour in Italia

The Telescopes sono una vera leggenda dello space rock / shoegaze che - assieme a Loop, Spacemen 3, J&MC e MBV - ha influenzato diverse generazioni di musicisti, dai Ride ai The Warlocks. Il loro secondo lavoro, uscito su Creation, è considerato da molti un classico, mentre "Taste", l'album di debutto - è stato più volte ristampato da etichette come Bomp!, Rev-ols, Spaceage e The Committee To Keep The Music Evil di San Francisco.

I Telescopes saranno in tour in Italia a partire da giovedì, queste le date:

Giovedì 7 Febbraio Milano - Lo-Fi
Venerdì 8 Febbraio Brescia - Lio
Sabato 9 Febbraio Genova - Viceversa @ Qualude
Domenica 10 Febbraio Ferrara - Zuni


Il loro è un sound ricco di tessiture a spirale, feedback e rumore bianco, riconosciuto come "geniale" da NME e ammirato da Julian Cope.

Dopo aver registrato dei demo nello studio berlinese di Anton Newcombe dei Brian Jonestown Massacre, nel 2011 The Telescopes sono stati invitati dai Portishead a unirsi alla line up dell'ATP da loro organizzato, eseguendo per intero "Taste". L'evento si è ripetuto nel 2012 in occasione dell'Austin Psych Fest, a cui The Telescopes hanno partecipato approntando per l'occasione un lungo tour negli States e fermandosi a Minneapolis per fissare nuove registrazioni.
Lo scorso anno sono usciti due nuovi singoli: il primo è una versione in chiave drone del classico di Nick Drake "Black Eyed Dog", uscito per Trensmat; il secondo è un nuovo brano a firma The Telescopes - con la partecipazione di One Unique Signal, la band che spesso accompagna Stephen Lawrie dal vivo - uscito per Dream Machine.

The Telescopes - nelle varie incarnazioni guidate dal leader e fondatore Stephen Lawrie - sono una band che sta vivendo una nuova giovinezza in piena fase creativa, e che gode anche in Italia di un seguito numeroso, preparato e appassionato, come ha dimostrato l'ultimo tour italiano del 2011, con molte date sold-out.

Nelle date italiane di questa settimana saranno parte della line up e si esibiranno in apertura i danesi Black Light White Light, che si sono imposti all'attenzione col debutto "Infreared Daylight", album dai toni bohemien e sixties che li ha portati anche sul palco del celebre SXSW. A completare la formazione le chitarre di James Messenger (della band inglese One Unique Signal) e di Francesco Vanni dei Piatcions, alfieri italiani della nuova scena psychedelica.


"In another universe altogether... incredible" (Nat Cramp NME)
"Every sound you ever heard was but a preliminary exercise in hearing, for the all embracing maelstrom of The Telescopes" (j.Seltzer Melody Maker 1989)



_______________________________
The Telescopes:
http://blacklightwhitelight.com
_______________________________

lunedì 18 giugno 2012

MESSER CHUPS: Sabato 23 Giugno al Vinile 45 di Brescia

Sabato 23 giugno, al Vinile 45 di Brescia, arrivano i MESSER CHUPS! Atterrati da San Pietroburgo, sono la band più “cool” di Russia. Maestri nell'uso del sintetizzatore e del suono analogico, sperimentali e dancey. In bilico tra surf, exotica e Jazz , hanno conquistato Mr Mike Patton che li ha pubblicati sulla sua Ipecac.


MESSER CHUPS
+ Peak Nick & Disco Not Disco Dj Set



INGRESSO riservato ai tesserati Arci 2012
con un contributo di 8 EURO.




MESSER CHUPS
...immaginate di avere un enorme shake ed infilarci dentro: Cramps, Suicide, Kraftwerk, Elvis, Dick Dale e una bella dose di immagini di B-Movie horror e fetish....
I Messer Chups sono una straordinaria band psycho-surf electro che arriva dalla Russia, più precisamente da San Pietroburgo, e che sta riscuotendo ovunque grandi consensi. Ne fanno parte Oleg Gitaracula alla chitarra, l'avvenente Zombierella al basso e Dennis Messer alla batteria.
Il loro sound è impregnato di suoni prodotti da preistorici synth analogici e pieno di richiami retrò ai vecchi film horror vampireschi degli anni ’60, pur mantenendo un approccio divertente e danzereccio tra surf-rock, lounge music e psychobilly. La maggior parte dei loro riferimenti estetici e musicali prende spunto dall’esagerazione della cultura pop-trash del secolo scorso, dai film horror sci-fi degli anni ‘30-‘70 alla musica surf di The Ventures, Dick Dale e The Trashmen, passando per le sonorità più lounge delle big-band di Henry Mancini, Les Baxter e Martin Denny, e per il rock ’n’ roll più grezzo degli anni ‘60. È una musica che di sicuro farebbe impazzire Quentin Tarantino (che certamente darebbe una parte alla bellissima bassista Zombie Girl) e che ricorda tantissimo le atmosfere di “Pulp Fiction”.
I Messer Chups sembrano usciti da un tetro horror B-movie sovietico, propongono un genere affascinante e inconsueto e i loro spettacoli sono qualcosa di unico. Tra i loro fan vantano anche un nome illustre come quello di Mike Patton (Faith No More) che ha prodotto il loro album “Crazy Price” (2003). Prima di questo lavoro i Messer Chups avevano però già all’attivo diversi dischi: “Monster and Monster” (1999), “Miss Libido” (2000), “Bride of the Atom” (2001, con la partecipazione di Margarita Lebedkina al piano), “Vamp Babes” (2002), album importante grazie al quale prendono il via ben tre tour (in Russia, Usa e Finlandia) che permettono alla band di farsi conoscere anche all’estero (il risultato saranno una serie di uscite in radio e l’inserimento di diversi pezzi in alcune compilations). Nello stesso anno, in seguito alla collaborazione con Lydia Kavina, esce l’album “Black Black Magic”, che ottiene un grande successo di critica e porta il gruppo ad alti livelli. Segue un “best of” (“The Best Of Messer Chups: Cocktail Draculina”, 2002) con track riviste e remixate. Grazie al lavoro prodotto da Mike Patton, poi, i Messer Chups riprendono a girare il mondo, con live che li porteranno sia in America che in Europa. Ma anche il lavoro in studio non si ferma: nel 2004 esce una versione rivisitata ed ampliata di “Vamp Babes”, quindi “Hyena Safari” (2005), “Zombie shopping” (2007) e “Heretic Channel” (2009).

A seguire:
Peak Nick & Disco not Disco Dj Set elettronica / psichedelia / new wave


_________________________
VINILE 45
via del Serpente, 45
zona Ind. Fornaci, Brescia
INFO: 335/5350615
_________________________

martedì 12 giugno 2012

WANNABE POP FESTIVAL: Sabato 16 Giugno al Vinile 45 di Brescia

Tutto in una notte! I WANNABE POP NIGHT nasce dalla collaborazione tra My Honey Records e Nosilenz Indie Rock Festival. In un’unica serata quattro band, tra le migliori novità musicali si alterneranno sui 2 palchi del circolo Arci VINILE 45: NEW CANDYS, LE CASE DEL FUTURO, BROTHERS IN LAW e PALETTI. A far da corollario a questa serata, densa di sonorità pop, tra il giardino e la sala interna, l’atmosfera informale delle feste estive con bancarelle, birra e cocktails.




My Honey&NoSilenz
 in collaborazione con Vinile 45, presentano:
WANNABE POP FESTIVAL
con Brothers in Law, New Candys, Paletti
e Le Case del Futuro
 A seguire: Franz Deejay & Disco Not Disco Dj Set





INGRESSO riservato ai tesserati Arci 2012
con un contributo di 5 EURO.




BROTHERS IN LAW
Con un EP uscito a Febbraio intitolato “Grey Days”, seguito dell'extended omonimo già pubblicato in digitale da Tannen Records, il gruppo formato da Nicola (già chitarra dei Be Forest), Giacomo e Andrea (Last Europa Kiss) guarda oltremanica e oltreoceano coniugando un noise pop fine '80 con gli esempi di band come Girls Names, Crocodiles e Crystal Stilts.
Rispetto al marasma noise punk dell'omonimo album, la musica dei Brothers in Law ha guadagnato melodie più solari, e il battito apocalittico della drum machine si è umanizzato attraverso la percussività di un set di tamburi in carne e ossa. Così, nonostante la durata molto breve dell'EP (praticamente un sette pollici in edizione limitata), il salto di qualità è lampante, e trascina con sé maturità e percorso evolutivo del giovane terzetto. Tre canzoni in grado di ambire, senza eccessivi rompicapi, a uno status di potenziali singoli. L'attacco surf post-punk di "Holy Weekend" fa pensare a tutto tranne che a al nostro Paese (e il video che l'accompagna è un gioiello di rara bellezza su tappeti di suggestioni fine anni 80); la magnifica "Sharp Leaves" prende i Ramones di "End Of The Century" e li contamina con una pioggia acida di matrice shoegaze; "Ode To Love", con i suoi feedback morbidi e una sezione ritmica in sottile riverbero, chiude il match con un contropiede eccezionale.
La band pesarese aggancia così i Soviet Soviet e i Be Forest in vetta alla classifica, lasciando stupiti per la disinvoltura con cui riescono a rileggere il noise pop di fine anni 80, senza fronzoli e barocchismi di sorta: riverberi, delay, una voce cupa e romantica, accanto al sapiente intreccio delle melodie vocali con il suono della chitarra. La linea scura che va dall'art rock dei Velvet Underground passando per i fratelli scozzesi, Jesus and Mary Chain, arriva fino al mare nero di Pesaro. Poco sole, occhiali scuri e onde di feedback contro il San Bartolo.

NEW CANDYS
Il nome New Candys ha avuto origine unendo il cognome di Anton Newcombe (leader dei Brian Jonestown Massacre) e Dandys, nickname dei Dandy Warhols. Sono quattro ragazzi di Treviso che hanno iniziato a suonare assieme nel 2008, influenzati principalmente dalla scena neo-psichedelica attuale. Dopo uno stop dovuto ad un periodo in UK di un membro della band, nell’estate 2009 riprendono a suonare e nell’Agosto 2010 rendono disponibile in free download il loro primo EP autoprodotto, registrato live in analogico. L’EP riscuote l’attenzione degli addetti ai lavori e la band inizia a suonare in tutto il nord Italia, condividendo il palco con gruppi quali Crystal Stilts, Hidden Cameras, Father Murphy e suonando in molti festival indipendenti come il Mi Ami, No Silenz, Venetian Industries, etc.
Nel Marzo 2012 è uscito per Foolica Records il loro primo album “Stars Reach The Abyss” (registrato al T.U.P. Studio di Brescia e masterizzato da Jon Astley al Close To The Edge Mastering, Twickenham, UK) che unisce stelle e abissi in un sol colpo, simulando un trip psichedelico di quelli vecchio stile, con ritmiche stentoree e ripetitive, il suono monocromatico delle chitarre elettriche, i toni oscuri e decadenti e le distorsioni avvolgenti. Recentemente un loro brano è stato remixato da John Willis (ex Loop, ora nei Pumajaw).

PALETTI
Pietro Paletti, in arte Paletti, oltre ad essere polistrumentista e anima dei già apprezzati The R’s (ex Records) si propone ora come canzoniere in proprio abbracciando la sfida della lingua italiana. Il pregio di “Dominus”, EP d’esordio per Foolica records, uscito quest’anno, sembra essere quello di tracciare un ideale ponte tra l’estetica Battistiana della Numero Uno (Graziani, Papallardo ecc) e le suggestioni sonore della nuova “pastorale americana” (Local Natives, Fleet Foxes, Grizzly Bear). Si parte con il brio di “Adriana” ed un gusto nell’arrangiare che nel suo essere sopra le righe, delinea la cifra stilistica dell’intero EP, mentre “Tricerebrale” fa pensare ad una jam tra il miglior Gazzè ed I Flaming Lips presentandosi nei testi come una parata di timida auto indulgenza maschile. Ogni esitazione esistenziale viene interrotta dalla psichedelia verbale e musicale di “Greco” che con la sua cavalcata spettrale segna il cambio di rotta di Dominus verso l’introspezione. “Raccontami di te” e “Alla mia età” sono sicuramente i momenti più intensi del disco, ovvero, le canzoni con la C maiuscola che da subito rapiscono l'ascoltatore: la prima, sognante e nostalgica, mette in pratica la lezione corale americana con le inflessioni del più classico Battisti; la seconda è prototipo di ballata senza tempo con falsetti Fornaciari, svolazzi Cocciante ed un poster della sempreverde e lennoniana Imagine sul fondo.
Il talento di Paletti sta tutto nella disinvoltura con cui queste canzoni ci raccontano chi lui sia e da dove venga pur senza avere una carriera solista pluridecennale alle spalle. Se questo è solo l'esordio, segniamoci fin da subito questo nome perché “Dominus” potrebbe essere decisamente la punta di un iceberg: Paletti riesce infatti non solo a descrivere, ma anche a interpretare episodi significativi di vita quotidiana, e lo fa con un EP sincero e diretto.

LE CASE DEL FUTURO
Gusto indie anni ’00, psichedelia e beat italiano, sono le fondamenta su cui poggiano Le case del futuro. Testi in italiano, fortemente evocativi, in una sorta di pastiche postmodernista fatto di immagini a colori contrastanti.
Nel singolo “Miranda” lo sfondo e' quello della new wave. La melodia e' indovinatamente catchy,  con un ritornello di quelli da canticchiare tutto il giorno. Decadenza e pop coesistono perfettamente.
Giovanissimi, ma con le idee molto chiare, si formano nel 2007 a Brescia, dove da subito si ritagliano un ruolo di primo piano nella ricca scena musicale locale. Nel 2010, sotto la direzione di Pierluigi Ballarin (The Record’s) e Stefano Moretti (Pink Holy Days), realizzano un omonimo EP presso il TUP studio.
Il loro primo album e' “Lucertole” uscito il 14 febbraio 2012 su etichetta Disastro Records (Il Genio, Girl With The Gun, Il Lato Beat, Nicolo' Carnesi).

A seguire:
Franz Deejay & Disco not Disco Dj Set elettronica / psichedelia / new wave



_______________________
VINILE 45
via del Serpente, 45
zona Ind. Fornaci, Brescia
INFO: 335/5350615  

www.vinile45.com
_______________________
 

martedì 5 giugno 2012

THE MOJOMATICS + MISS CHAIN&BROKEN HEELS: Sabato 9 Giugno, al Vinile 45.

A poco più di un mese dall’uscita del loro quarto e ultimo disco, “You are the reason for my troubles”, i MOJOMATICS approdano al Vinile 45: una miscela di blues, country, folk e rock’n’roll anni ’60, il tutto rivisto alla luce della tradizione garage, fatta di suoni ruvidi e vintage. In apertura la band power pop bergamasca MISS CHAIN & BROKEN HEELS.


SABATO 9 GIUGNO
THE MOJOMATICS
+ Miss Chain & Broken Heels



INGRESSO riservato ai tesserati Arci 2012
con un contributo di 8 EURO.



THE MOJOMATICS
Garage-blues Made in Italy.
Sono in due, vengono da Mestre e suonano insieme dal 2003, dopo che una jam session improvvisata ha fatto scoprire a entrambi di aver trovato il partner musicale che cercavano da molto tempo: MojoMatt suona la chitarra, l'armonica e canta (in inglese), DaveMatic, la batteria e le percussioni. Si fanno chiamare Mojomatics, da Mojo, il talismano delle credenze hoodoo alla base del blues.
La tentazione di definirli (forse un po' banalmente) come i White Stripes italiani è forte, soprattutto perché spiega l'universo culturale e musicale a cui i due s'ispirano: il blues (ovviamente), il country, il folk, il rock'n'roll degli anni sessanta. Per capirci: i Rolling Stones e New Orleans, Bob Dylan e il Delta del Mississipi, i Kinks e Hank Williams; il tutto metabolizzato attraverso la tradizione garage, fatta di suoni ruvidi e vintage.
I primi ad accorgersi di loro, forse dopo aver assistito a una delle loro infuocate ed hendrixiane esibizioni live, sono quelli della piccola etichetta lombarda Shake Your Ass Records, che nel Febbraio 2004 pubblica l'Ep 7" "Devil Got My Woman". L'attenzione e le parole di entusiasmo che l'Ep suscita presso la critica di settore, e non, varcano anche i confini nazionali, fino a raggiungere gli uffici della label tedesca Alien Snatch Records.
È infatti sotto quest'ultima che i Mojomatics pubblicano a fine 2004 il loro disco d'esordio, "A Sweet Mama Gonna Hoodoo Me": la stampa di settore va in visibilio per l'ennesima volta, definendolo come uno dei più bei dischi di garage-blues degli ultimi anni, che nulla ha da invidiare a qualsiasi album del duo Jack e Meg White.
MojoMatt e DaveMatic, nel frattempo, calcano a grandi falcate palchi di mezza Europa, tra esibizioni nei club, nei festival e come opening act di pezzi grossi del revival blues-garage (come Spencer Blues Explosion e The (International) Noise Cospiracy), guadagnandosi stima e credibilità.
Nel corso del 2005 il duo si fa notare soprattutto per una manciata di pubblicazioni su vinile e a tiratura limitata: due singoli ("Ballads In The Suitcase" e "Nothing About Nothing") e un album dal vivo ("Live Vol. I"). Per il ritorno in studio bisogna attendere il 2006, quando i Mojomatics completano le registrazioni del loro secondo disco, "Songs For Faraway Lovers", che viene pubblicato alla fine di Ottobre: grondante di sonorità a loro care, è la conferma che nelle vene di questi due ragazzi veneziani scorre sangue rock'n'roll. Di un'altra epoca, forse di un altro pianeta. Il disco esce sia per la tedesca Alien Snatch! che per l’etichetta indipendente italiana La Valigetta.
Continuano poi le esibizioni live e il lavoro in studio: nel 2007 il duo pubblica un nuovo singolo (“Down my spine” / “The Diamond Jack”), per l’etichetta Wild Honey Records, che prelude al terzo album, “Don’t pretend that you know me” (2008). Seguono quindi il singolo “Don’t believe me when I’m high” (Marzo 2009, Bad Afro Records) e il quarto ed ultimo Lp: “You are the reason for my troubles”, ancora fresco di stampa (è uscito il 3 Aprile di quest’anno). Anche in questo album il duo veneto riparte dalla musica del passato e la rielabora con stile e freschezza, regalando al pubblico 12 brani che sembrano quasi dei singoli più che le canzoni di un disco vero e proprio, tanto alto è il livello di songwriting e tiro. I due veneti non nascondono le loro influenze, anzi le sbattono in faccia più palesi che mai (Stones, Kinks, Byrds, il folk e il blues...) senza mai suonare scontati o derivativi, con piglio punk e una freschezza che sarebbe raro trovare in un disco d‘esordio, figuriamoci al quarto album!

MISS CHAIN & BROKEN HEELS

Miss Chain ha qualche problema coi tacchi e pochi con il rock'n'roll. Miss Chain: probabilmente o l'odierete intensamente o l'amerete alla follia. O entrambe le cose. E non è sola. Disaster Silva ed i frateli Barcella sono i Broken Heels! ...ed insieme sanno creare una miscela unica di ruvido pop, sixties beat e sogni anni '80. Ma niente disco, look improbabili o musica trendy: semplicemente canzoni che toccano il cuore, l'anima ed i piedi! La band, nata come progetto solista/passatempo della giovane cantante/chitarrista Astrid Dante, ha preso vita dopo la pubblicazione del singolo d'esordio "Common Shell" per la Sonic Jett Records di Portland, a Gennaio 2008, coprodotto dalla bresciana Rijapov Records. Da allora, parecchie date in Italia, un tour negli Stati Uniti, un secondo singolo 7'' ("Boys & Girls") per la giapponese Dream On Records (esaurito in soli due mesi) ed un altro tour europeo che ha toccato Germania, Austria, Svizzera, Olanda e Svezia. Il terzo singolo, “Lie”, pubblicato dalla Shake Your Ass Records, già scopritrice di giovani e talentuose garage-band come Mojomatics, Love Boat e Rippers, ha permesso alla band di ottenere un contratto con la storica Screaming Apple Records, il non-plus-ultra delle etichette Garage-Power-Pop mondiali, una vera garanzia di qualità. Con l’etichetta tedesca, quindi, esce il loro album d’esordio, “On a bittersweet ride” (2011), al cui interno prende vita l’ineffabile formula della band: un power pop ripulito da influenze punk e inebriato con dosi massicce del repertorio sixties del rock'n'roll.



A seguire:
The Fog Surfer  & Disco not Disco Dj Set                                                                                         elettronica / psichedelia / new wave


A seguire: The Fog Surfer & Disco Not Disco Dj Set


________________________________
VINILE 45
via del Serpente, 45
zona Ind. Fornaci, Brescia
INFO: 335/5350615
www.vinile45.com
________________________________



martedì 22 maggio 2012

LOW FREQUENCY CLUB e BLACK LIPS: Sabato e Domenica al Vinile 45 di Brescia

Doppio, imperdibile, appuntamento questa settimana al Vinile 45!

Sabato i LOW FREQUENCY CLUB, Sabato, al Vinile 45 di Brescia, per presentare il loro terzo album, “Mission”! e Domenica si festeggiano i primi due anni di vita del locale nientemeno che con il concerto dei BLACK LIPS che finalmente torna in Italia. L'indie band più pazza del mondo, rivelazione della scena garage rock americana, presenta l'ultimo attesissimo album "Arabian Mountain".
Una serata all'insegna del "flower-punk" dove tutto sarà possibile...


LOW FREQUENCY CLUB
+ Franz Deejay & Disco Not Disco Dj Set

INGRESSO riservato ai tesserati Arci
con un contributo di 5 EURO

--------------------------

DOMENICA 27 MAGGIO
BLACK LIPS
+ Gringo Star
+ Wearethegang Dj Set

INGRESSO APERTO anche ai NON tesserati Arci
con un contributo di 15 EURO.
Apertura cancelli ore 21:00

21:30 Gringo Star (US)
22:30 BLACK LIPS (US)
23:30 Wearethegang Dj Set



I LOW FREQUENCY CLUB, Sabato, al Vinile 45 di Brescia, per presentare il loro terzo album, “Mission”! Dopo “Low Frequency Club” e “West Coast”, il nuovo lavoro, nato, contrariamente a quanto accade di solito, dalle immagini che i LFC avevano in mente invece che da un insieme di note, presenta atmosfere più cupe ed evocative, pur mantenendo intatte le melodie caratteristiche della band. Preparatevi per un viaggio verso mondi interiori che non pensavate potessero esistere. 


LOW FREQUENCY CLUB
I Low Frequency Club nascono nella primavera del 2006 e si contraddistinguono immediatamente per il loro sound ricco, potente e carico di groove. La band, formata da Giorgi (basso, sampler e cori), Bonito (batteria e sampler) e Yoky (voce, chitarra e tastiere), affonda le sue radici nei classici del funk ma si spinge verso suoni atmosfere electro di matrice DFA con molti accenni alla scena elettronica americana e francese.

Dopo il primo demo e un’intensa stagione di concerti, i LFC presentano l’EP “Emotional Phunk” (12/2006 – Polka Dots) dove la componente funk è ancora preponderante ma i primi innesti elettronici cominciano a farsi sentire.

La svolta arriva con il primo album ufficiale, “Low Frequency Club” (03/2008 – Polka Dots), in cui l’elettronica diventa preponderante. Prodotto da Marco Caldera, coadiuvato da Simone Piccinelli in fase preproduttiva, l’album esce supportato dal video del singolo “The F.Lorenz Lost Dance” con un ottima risposta di critica e pubblico. Questo li porta a suonare un gran numero di concerti in tutta Italia suonando tra gli altri insieme a gruppi come Squarepusher, Meg, zZz, Tunng e Atari.

Nel marzo 2009 esce “Girlfriend Is Better” (03/2009 – Polka Dots), release digitale che contiene tre brani. “Girlfriend is Better”, cover del celeberrimo brano dei Talkin’Heads, un remix firmato NeWavExplorers (a.k.a Mario Conte, già al lavoro con Meg, Atari e molti altri) e “The Box”, la sigla dell’omonimo programma radiofonico di Radio Popolare Network, che lo speaker Tommaso Toma ha chiesto loro di realizzare appositamente. Il tutto è accompagnato dall’esilarante video di “Girlfriend is Better” che entra in rotazione su All Music, MTV Brand New e Qoob Tv e riscuote un grande successo sul web, permettendo alla band di concludere la stagione al meglio a suon di concerti (da ricordare l’ultimo alla Magnolia Parade 2009) prima di lanciarsi nella realizzazione del nuovo full-lenght album.

Il 2010 si apre con l’inizio della collaborazione dei Low Frequency Club con Foolica Records, che vede la pubblicazione in primavera del singolo “Johnny Come Home”, cover del celebre brano dei Fine Young Cannibals a cui si aggiunge la sofisticata “Pools”, primo dei brani inediti a vedere la luce, e due remix della stessa, ad opera di :Kinema: (Uk) e L.A.S.E.R. (Ita).

Prodotto da Mario Conte, registrato e mixato dallo stesso Conte e da Marco Caldera, il singolo è solo l’anteprima del nuovo disco a firma Low Frequency Club, “West Coast” , che esce nel 2010, sempre per Foolica e sempre con lo stesso team produttivo.

Ma il lavoro in studio non si ferma e nell’Aprile 2012 esce anche il terzo album, “Mission”, su Foolica Records/Audioglobe. Nelle otto tracce di cui è composto il disco, che viene presentato ufficialmente proprio questa sera al Vinile 45, le atmosfere si fanno più cupe ed evocative, le sonorità più anni 90 e i ritmi sincopati, talvolta rarefatti, ma senza perdere il groove e le melodie che hanno sempre caratterizzato le produzioni dei Low Frequency Club. “Mission” è nato, contrariamente a quanto accade normalmente, dalle immagini che i LFC avevano in mente invece che da un insieme di note.

Prodotto da Marco Caldera e dagli stessi Low Frequency Club è stato registrato e mixato dallo stesso Marco Caldera e da Lorenzo Caperchi tra il Basement dei LFC e il Kitchen Studio di Missaglia. Il mastering è opera di Giovanni Versari.


A seguire Franz Deejay & Disco not Disco
new wave/elettronica/psichedelia

///////////////////////////////

In occasione dell'anniversario dei suoi primi due anni di attività, una serata evento aperta anche ai NON TESSERATI ARCI.
Sul palco del Vinile 45 saliranno infatti niente meno che i BLACK LIPS, la storica band americana diventata famosa in tutto il mondo per i suoi live: esibizioni folli, allucinanti, capaci d’infiammare il pubblico tra fuochi d’artificio, nudità e garage rock.
La serata organizzata in collaborazione con la crew di Dj bergamaschi WEARETHEGANG ha l'obiettivo di fare conoscere lo spazio associativo ad un pubblico sempre più ampio.


BLACK LIPS
I Black Lips si incontrano nel 2000 ad Atlanta. La formazione consiste in Cole Alexander (chitarra, voce e armonica), Ben Eberbaugh (chitarra), Jared Swilley (basso) e Joe Bradley (batteria). Il primo album omonimo deve essere inizialmente realizzato nel 2002, ma prima della sua uscita e a pochi giorni dall’inizio del tour, Ederbaugh rimane ucciso in un incidente stradale. La band, nonostante il lutto per la perdita dell’amico, decide comunque di proseguire e, nel 2003, pubblica ufficialmente “Black Lips!” con una dedica speciale allo stesso Ederbaugh. A questo punto i tre rimasti chiamano Jack Hines come sostituto e con lui pubblicano “We Did not Know the Forest Spirit made the Flowers Grow” nel 2004. Il disco, completamente autoprodotto, si mantiene sui binari dell’esordio, un garage punk vintage che la band definisce “Flower punk”. Hines abbandona la band per mettere su famiglia e viene sostituito da Ian Saint Pé che si accasa nei Black Lips in pianta stabile. Tra il 2006 e il 2007 i Black Lips finiscono sulle pagine di Rolling Stone e del New York Times grazie alle performance live all’insegna di fuochi d’artificio, nudità, vomito e addirittura, si dice, galline in libertà sul palco: al South by Southwest del 2007 i Black Lips infiammano il festival con più di dodici concerti nel giro di tre giorni. Il 2005 è l’anno di “Let it Bloom”, terzo album d’inediti, primo e ultimo con la label indipendente In The Red Records. Con il passaggio alla Vice Records e forti della nomea di band live più allucinante del pianeta, i Black Lips licenziano nel 2007 il loro primo disco dal vivo intitolato “Los Valientes del Mundo Nuevo”, registrato in una bettola di Tijuana, in Mexico, e definito da Saint Pé come “assolutamente folle”. Al live segue poi la quarta fatica in studio, “Good Bad not Evil”, pubblicato sempre nel 2007, con cui I Black Lips fanno il loro esordio televisivo su scala nazionale al “Late Night with Conan O'Brien”. La band a questo punto ha una fama ben consolidata e una fan base particolarmente legata ai quattro di Atlanta. Nel 2009, durante il tour in India, rischiano l’arresto per “atti omosessuali” dopo un bacio sul palco tra Alexander e Saint Pé. Rientrati in patria danno alle stampe il quinto album in studio, “200 Million Thousand” : il tour a supporto del disco vede la band impegnata in 122 date tra Europa e Stati Uniti. Da qui devono passare tre anni prima di rivedere i Black Lips in studio. Questa volta però, ad accompagnare i quattro, c’è il produttore Mark Ronson, chiamato per dare forma al nuovo lavoro. “Arabia Mountain” esce a giugno 2011 e segna una piccola svolta nella discografia della band: meno punk e più pop per suoni più curati e ripuliti. Ronson rivelerà poi di essere stato molto vicino alla morte durante le sessioni di registrazione di “Arabia Mountain” a causa di un’intossicazione alimentare dovuta a del pesce crudo avariato mangiato presso un ristorante giapponese vicino allo studio di registrazione, a quanto pare per entrare meglio nello spirito di “Raw Meat”, uno dei sedici pezzi inclusi nella tracklist finale del disco.

GRINGO STAR
Emerso dalla scena indipendente di Atlanta, il quartetto Gringo Star arriva al suo secondo lavoro dopo l’ottimo debutto con “All Y’all”. Intitolato “Count Yer Lucky Stars”, il nuovo disco contiene undici brani di quel Pop perfetto che ti si appiccica addosso sin dal primo ascolto. Basta una volta soltanto che non riuscirete più a staccarvene. Ricco di energia e prodotto dal bravissimo Ben H. Allen (già al lavoro con Gnarls Barkley, Deerhunter e Animal Collective), l’album è il frutto dell’influsso che il rock’n’roll ha avuto verso questi quattro ragazzi polistrumentisti. Esplosivi ed elettrici, i Gringo Star hanno trovato la formula magica in grado di far convivere l’etica punk rock con l’Americana degli anni ’50. Il tutto con una buona dose di psychedelia. Se ci venissero chiesti dei paragoni, più The Yardbirds e The Kinks che The Beatles.

WEARETHEGANG
We Are The Gang è sudore, rock'n'roll, limoni duri sul divanetto, pogo, long island e risate sguaiate. E quando alzi le mani urlando a gran voce Bad Kids, è già finita la serata. Perché qui il tempo passa veloce come lo shake di quella tizia tanto carina, si fa alcolico come il pavimento del locale ed annebbiato come la saletta, acido come i suoni spinti da Pigro e lurido come il cesso degli uomini. E’ battaglia, giù al club. Tamarri rimbalzati, selezione di dischi impareggiabile e direzio ne artistica top. God bless the gang!



__________________________

VINILE 45
via del Serpente, 45
zona Ind. Fornaci, Brescia
INFO: 335/5350615 
www.vinile45.com
__________________________

venerdì 18 maggio 2012

NO BRAINO: Sabato 19 Maggio al Vinile 45 di Brescia.

Con tre album all'attivo i NoBraino si sono ritagliati la loro fetta di credibilità nell'ambito del folk rock d'autore. I testi ironici in italiano ed una veste live particolarmente festaiola li rende una band in aria di consacrazione nazionale. Presentano il nuovo cd “DISCO D'ORO”, un concentrato di brani folk rock, spaccati di vita quotidiana conditi di amarezza e ironia.



NO BRAINO
+ Peak Nick Dj Set


INGRESSO riservato ai tesserati Arci 2012
con un contributo di 8 EURO.



Cosa direste sapendo che il bassista in realtà è un Pivot? E che il chitarrista è un'ala, mentre il cantante è una guardia? Ovviamente il batterista, piccoletto, è un playmaker. Proprio così, I NoBraino nascono come squadra di basket nella bassa romagna degli anni Novanta. Una squadretta di quartiere che perde quasi tutte le partite e che la sera si ritrova nei magazzini della palestra dove hanno messo in piedi una piccola sala-prove. Questi sono i NoBraino, un gioco vale l'altro e almeno ci siamo spiegati l'altezza media. Ma il quinto? Lui continua con la pallacanestro, gli va decisamente meglio, ma non per molto.
Il primo lavoro discografico dei NoBraino è del 2006, “The Best of NoBraino”, nato per il canale indie, riscuote un ottimo successo, compreso il premio Imaie 2006 per il miglior album di esordio. Nel 2007 vede la luce “NoBraino Live al Vidia Club”, un live insolito che raccoglie direttamente dal vivo le nuove idee del gruppo con 7 inediti e due personalissime reinterpretazioni di "Morna" di Vinicio Capossela e "Ma che freddo fa" di Nada. Ma sono il 2008 e il 2009 gli anni più importanti per i NoBraino con oltre 200 date all'attivo e la vittoria di premi e riconoscimenti importanti come: DemoRai, Sele D'oro e il premio band rivelazione dell’anno al MArteLive. L’anno successivo si esibiscono su diversi palchi importanti: quello di Repubblica Roma Rock, del dopofestival di Sanremo 2010 in onda su Youdem TV e del Circolo degli Artisti di Roma, dove hanno presentato “La giacca di Ernesto”, il singolo che anticipa di un mese l’uscita del nuovo album, “No Usa! No Uk!”. L’11 e il 12 marzo la band è poi ospite musicale di “Parla Con Me”, la trasmissione di Serena Dandini in onda su RAI TRE. Sempre nel 2010 il brano “L’onesta monarchia di Luigi Filippo” viene incluso nella compilation della “Leva cantautorale degli anni Zero”.  Nel settembre 2011 i NoBraino si aggiudicano il premio speciale MEI “Miglior Tour dell’anno”, al Supersound di Faenza , e il Premio XL La Repubblica “Nuova Musica Italiana”.
Nel novembre 2011 sono poi al Teatro Ariston di Sanremo, ospiti del Premio Tenco, mentre nel 2012 si esibiscono sul palco del Primo Maggio, con una performance energica ed originale che in poche ore spopola sul web. Il live della band va subito online sulla prima pagina di Repubblica.it raggiungendo in meno di 24 ore quasi 40.000 visualizzazioni per poi essere ripresa da Vincenzo Mollica sul Tg1, Blob e da tutto il popolo della rete.
Questo dopo che a marzo è uscito il loro ultimo e quarto lavoro: “Disco d’oro”. L’album è nato dall’incontro della band con Manuele “Max Stirner” Fusaroli, che ne ha curato la produzione artistica, e deve il proprio titolo alla tradizione di storici album monocromatici (White Album dei Beatles, o il Brown Album dei Primus). L’oro diventa così metafora del bene rifugio ma anche parodia del noto premio discografico e si presta a sfondo di un concentrato di brani folk rock che si appoggiano all’imponente timbro vocale del cantante Lorenzo Kruger. Più che canzoni, sono racconti intonati che evidenziano ancor di più il profilo cantautorale del gruppo. L’artista interpreta con voce teatrale semplici spaccati di vita quotidiana conditi di amarezza e ironia.


A seguire:                                       
Peak Nick Dj Set
elettronica / psichedelia / new wave


__________________________
VINILE 45
via del Serpente, 45
zona Ind. Fornaci, Brescia
INFO: 335/5350615
__________________________

martedì 1 maggio 2012

IORI'S EYES: sabato 5 Maggio al Vinile 45 di Brescia

Un uomo e una donna. La fusione delle loro anime. Un nome ispirato allo sguardo di un manga giapponese. Il duo milanese degli Iori’s Eyes ci incanta con il loro primo album Double Soul. Atmosfere malinconiche, dolcezza e mistero, ispirate dagli scenari di Milano, Berlino ed Amsterdam. Le personalità di Clod e Sofia si mescolano creando un’originale sintesi di sound elettronico, soul e art pop che trovano in queste dodici tracce tutta la loro essenza e raffinatezza.


IORI’S EYES
a seguire Peack Nick Dj Set


INGRESSO riservato ai tesserati Arci
con un contributo di 5 EURO


Iori’s Eyes 
Il progetto Iori’s Eyes nasce nel 2003 dall’incontro di Clod e Sofia tra i banchi di scuola. I due, che prima di cominciare a lavorare insieme suonavano in due band punk rock differenti, si piacciono da subito e cominciano a scrivere pezzi propri. Volendola definire, la loro musica si muove tra art pop e influenze più rarefatte in stile James Blake con echi Hyperdub e Warp, ma vissuti con un approccio molto più pop. La scrittura: poche parole per esprimere concetti universali e personali allo stesso tempo. Nel Maggio 2008 il duo milanese registra il primo EP “And Everything Fits In The Yellow Whale” prodotto da Federico Dragogna (chitarra e paroliere dei Ministri) e da Alessio Camagni. La prima fatica discografica si rivela presto una piccola perla dalle sonorità pop lo-fi e riscuote un buon successo sia dalla critica che dal pubblico. Nell’estate del 2010 gli Iori’s Eyes tornano in studio per registrare il loro secondo EP, intitolato “Matter Of Time“, un po’ più aggressivo rispetto al primo sia sul piano sonoro che di stesura dei testi.

Prodotto da Federico Dragogna (Ministri), l'album di debutto - Double Soul - è contemporaneamente un punto d'arrivo e un punto di partenza per gli Iori's Eyes: il filo conduttore - la caratteristica e particolare voce di Clod - rimane, ma il troncamento con il passato è evidente fin dalle prime battute. L'uscita per il ramo International de La Tempesta - come gli Aucan lo scorso anno, tra l'altro qui presenti in In Love With Your Worst Side - non è casuale, le sonorità contenute in Double Soul infatti sono il probabile risultato di una metabolizzazione delle ultime tendenze in voga oltre i confini nazionali (Inghilterra su tutti).
Il soul minimale ed elettronico di James Blake è uno dei punti di riferimento più immediati - compresi i giochi di pause - ma tutto il disco è un caleidoscopio di svariate influenze, prima assimilate e poi trasformate in un concetto di art-pop tanto personale quanto inedito per la musica made in Italy.

L'atmosfera, intima, smooth e assolutamente notturna, trova i suoi apici nel simil trip hop - tra Tricky e i fraseggi sussurrati degli ultimi These New Puritans - di  Bubblegum e nel rituale di All The People Outside Are Killing My Feelings. Il lato lo-fi soul esce bene in  Winter Olympics - protagonista vocale anche Sofia - e in Pull Me Down, ma da apprezzare sono anche le aperture maggiormente pop della parte centrale del disco ( Something's Comin' Over Me e Vlad). In The Merging si riprendono gli stilemi di Bubblegum ma viene aggiunto un chorus melodico decisamente funzionale, mentre le trame crepuscolari si tramutano in clima clubby nella penultima They Used To Call It Love.

A seguire Peack Nick Dj Set new wave/elettronica/psichedelia


____________________________
VINILE 45
Via del Serpente, 45
Zona Ind. Fornaci Brescia
INFO: 335 53 50 615 

www.vinile45.com
____________________________

                                   
                                                    

sabato 28 aprile 2012

OFFLAGA DISCO PAX: sabato 28 Aprile al Vinile 45

Si intitola “Gioco di Società” il terzo album degli Offlaga Disco Pax, uscito il 6 Marzo.
Il trio reggiano che ha lasciato il segno con “Socialismo Tascabile” e "Bachelite" è ormai uno dei nomi più importanti della scena italiana.
In questo disco permangono i tratti distintivi dei lavori precedenti che tanto sono stati apprezzati: una raffinata elettronica “dancey” accompagnata da delicate chitarre “shoegaze” e la narrazione intelligente ed ironica di Max Collini.


OFFLAGA DISCO PAX
a seguire Peack Nick Dj Set

 
INGRESSO riservato ai tesserati Arci
con un contributo di 5 EURO


Offlaga Disco Pax
Offlaga Disco Pax è un collettivo neosensibilista formatosi nell'anno dispari 2003 composto da Enrico Fontanelli (basso, elettrotecniche, premeditazioni grafiche, pensiero debole), Daniele Carretti (chitarre, basso, piano, mutuo quinquennale) e Max Collini (voce, testi, ideologia a bassa intensità). Nonostante una leggenda metropolitana li collochi nella vicina Cavriago gli ODP sono in realtà tutti e tre di Reggio Emilia. Il trio si caratterizza fin da subito per le sonorità che uniscono l’elettronica analogica a basso e chitarre, sonorità accompagnate da testi in italiano declamati anziché cantati in modo classico.
Narrazioni vere o verosimili dall’ambientazione molto identitaria, sia dal punto di vista territoriale che ideologico. La formula, semplice quanto peculiare, ha inaspettatamente portato a una rapida affermazione del gruppo sulla scena non solo indipendente. Dopo avere vinto da perfetti sconosciuti l'edizione 2004 del Rock Contest di Firenze, storica manifestazione organizzata dall’emittente toscana Controradio, nel marzo 2005 hanno dato alle stampe il loro fiero comizio di esordio: Socialismo Tascabile (Prove Tecniche di Trasmissione), uscito per Santeria/Audioglobe. Infinito il tour che ne è seguito (160 concerti in venti mesi), oltre diecimila (!) le copie vendute fino ad oggi e molti i riconoscimenti ottenuti: miglior gruppo indipendente per il MEI 2005, Premio Piero Ciampi per il miglior disco d’esordio 2005, Premio “Fuori dal Mucchio” sempre come migliore esordio 2005. Il video di “Robespierre” ha vinto il premio Fandango come miglior Video Indipendente e il Premio Video Italiano come miglior video del 2005 e per MTV Italia sono stati “Best New Act 2005”.

Dopo la pubblicazione anche in doppio vinile di Socialismo Tascabile grazie alla bolognese Unhip records (ottobre 2006, distribuzione Audioglobe) gli Offlaga Disco Pax hanno iniziato a lavorare al loro secondo album, “Bachelite”, uscito nei negozi nel febbraio 2008 ancora per Santeria - Audioglobe. L’album Bachelite (Santeria/Audioglobe) ha dalla sua uscita superato le seimila copie vendute, è stato stampato anche in vinile su doppio LP curato da Unhip records, ha generato due video (Ventrale e Onomastica), l’ Onomastica Ep (12” Santeria/Audioglobe, disponibile solo in vinile), un documentario sulla sua gestazione (“OfflagaDiscoPax” di Pierr Nosari uscito nel 2010 anche in DVD) ed è stato accompagnato da oltre 40.000 (quarantamila) presenze ai concerti, presenze che testimoniano il grande seguito che il gruppo di Reggio Emilia si è conquistato nel corso della sua breve storia.

Il tour di Bachelite si è concluso a novembre 2009 alla soglia dei cento concerti con cinque esibizioni in alcuni dei più grandi Centri Sociali Occupati italiani. Il tour, che era iniziato nel febbraio 2008, ha portato gli ODP in ogni dove, dal piccolo circolo alla grande arena e ha riservato diverse sorprese. Tra queste una decina di concerti accompagnati dal trio d’archi parigino Ginko Narayana ed eventi di grande rilievo come Italia Wave 2009, dove allo stadio di Livorno i tre reggiani, sempre assieme al trio d’archi, hanno aperto l’unica data italiana di Kraftwerk ed Aphex Twin.

Dopo avere ridotto nella prima parte del 2010 le esibizioni dal vivo il gruppo ha registrato un brano inedito (Isla Dawson) per la compilazione “Materiali Resistenti 2010” (Venus), disco uscito contemporaneamente all’omonimo evento/concerto del 25 Aprile 2010 a Carpi dove gli ODP hanno avuto ospite sul palco Massimo Zamboni con cui hanno dato vita a una sentimentale cover di “Allarme” dei Cccp davanti a migliaia di persone in una piazza gremita all’inverosimile.  L’anno pari 2010 è stato poi concluso con un tour molto particolare, il “Prototipo Tour”. Nell’ocCasione hanno rivisitato il loro repertorio riarrangiando i brani con il solo apporto di alcune tastiere Casio primigenie e il tour è stato accompagnato dall’uscita del “Prototipo Ep” una autoproduzione in cd disponibile solo in edizione limitata ai concerti dove sei canzoni tratte dai primi due album del gruppo sono state nuovamente registrate in questa sorprendente versione.

Nel 2011, durante la gestazione dei nuovi brani, il gruppo ha partecipato al Traffic Festival di Torino sonorizzando dal vivo nella sala del cinema Massimo un film muto restaurato del 1911: “I Mille”, pellicola che ricostruì l’avventura garibaldina in salsa decisamente filosavoiarda e la cui nuova colonna sonora a cento anni di distanza è stata interamente composta per l’occasione da Enrico Fontanelli e Daniele Carretti.

Il 6 Marzo 2012 esce il loro terzo album ufficiale, “Gioco di Società”, marchiato a fuoco col numero di catalogo Odp #155 e distribuito da Venus. Il disco sarà disponibile sia in una sontuosa e sorprendente versione in vinile che in cd - digipack e sarà seguito da un tour di presentazione nei principali club italiani, tour curato come sempre da Cyc Promotions. Registrato nel novembre 2011 al Bunker di Rubiera da Andrea Rovacchi, il terzogenito si compone di nove tracce, la prima delle quali è una breve introduzione strumentale all’album, concepito come un classico 33 giri in vinile: lato A, lato B e durata canonica di quarantadue minuti, minuto più, minuto meno.

A seguire Disco not Disco new wave/elettronica/psichedelia


____________________________
VINILE 45
Via del Serpente, 45
Zona Ind. Fornaci Brescia
INFO: 335 53 50 615 
____________________________

sabato 21 aprile 2012

GUANO PADANO: sabato 21 Aprile al Vinile 45

Alessandro “Asso” Stefana, Zeno De Rossi e Danilo Gallo giungono al secondo album intitolato semplicemente “2”. 
Il trio capitanato da Asso, già chitarrista di Capossela e Mondo Cane, ripropone la formula “morriconiana” a base di surf,
atmosfere “spaghetti western”e trame chitarristiche alla John Fahey/jim O'Rourke.

Tra i collaboratori di “2”, Mike Patton e Marc Ribot.  
 
 

Guano Padano 
+ Peak Nick Dj Set 



INGRESSO riservato ai soli tesserati Arci 
con un contributo di 8 EURO 



Guano Padano 

Non servirebbe molto più delle parole di Joey Burns dei Calexico, riferite al primo album della band, per descrivere al meglio il mondo attorno al quale ruota la band di Danilo Gallo (basso), Alessandro "Asso" Stefana (chitarra) e  Zeno De Rossi (batteria), questi ultimi in forza anche alla band di Vinicio Capossela. 
L'immaginario è ricchissimo di sfumature, proprio come il tramonto di uno di quei film western che i tre tanto amano e che da subito ha fornito lo spunto principale attorno a cui legarsi: ci sono le atmosfere morriconiane dei film di  Sergio Leone, ma pure delle decine di pellicole minori che hanno segnato un'irripetibile stagione cinematografica italiana. E poi il rock del deserto, il country, il folk, il jazz trasversale, il blues ovviamente e persino influenze surf. 
Il primo omonimo album, uscito prima per l'americana Important Records (ottobre 2009) e in seguito in Italia per Tremoloa (aprile 2010), è uno splendido esempio della classe dei Guano Padano, accompagnati per l'occasione da  una serie di ospiti da capogiro: Alessandro Alessandroni (il fischiatore delle indimenticabili colonne sonore morriconiane), Gary Lucas (chitarrista di Jeff Buckley e Captain Beefheart), Chris Speed (al clarinetto, collaboratore di  John Zorn etc.) e Bobby Solo, chiamato ad interpretare un vecchio brano di Hank Williams, Ramblin' Man, con tocco da maestro. 
Dopo una lunga serie di riconoscimenti da parte della stampa anche internazionale e un prezioso 45 giri - Tremoloa in collaborazione con Bronson - in cui i Nostri hanno riletto due classici del western come "Ehi, amico... c'è Sabata, 
hai chiuso!" e "I giorni dell'ira", i Guano Padano stanno per fare il loro vero e proprio comeback discografico con "2", semplicissimo titolo dietro cui si cela un altro grande lavoro. 
Tra Americana, echi di Medio e di Estremo Oriente, di treni merci notturni che attraversano Nashville e profumi di cucina cajun e abruzzese, "2" è un disco incredibilmente ricco, quasi un album fotografico da sfogliare con passione in 
attesa di nuove e mai scontate epifanie. Attorno al trio, si sono raccolti di nuovo nomi di primissimo livello come quelli, tra gli altri, di Marc Ribot (John Zorn, Tom Waits etc.), ancora Chris Speed, il poliedrico Mike Patton (che ha  incluso proprio Stefana nel suo progetto Mondo Cane), Paolo Botti (alla viola), Vincenzo Vasi (al theremin) e Paul Niehaus dei Lambchop. 
Insomma, la diligenza dei Guano Padano e' in arrivo, trasportando, ancora una volta, merce rara e preziosa... 
 
A seguire: 
Peak Nick dj set: new wave/psichedelia/elettronica 



___________________________________
VINILE 45 
Via del Serpente, 45 
Zona Ind. Fornaci Brescia 
INFO: 335 53 50 615
www.vinile45.com 
___________________________________

venerdì 13 aprile 2012

Sabato 14 Aprile al Vinile 45 i We Have Band

Con il loro singolo di debutto “Oh!” We Have Band diventano una delle delle band disco-rock più chiacchierate della stagione musicale 2010/2011. Il loro sound è un'irresistibile mix di disco, electro, breakcore e pop. Tra riff originali che ricordano il groove dei Talking Heads e il beats degli Hot Chip, passando per alcuni suoni degli anni ’80, synth e rimandi alla new wave i We Have Band saranno in tour nel nostro paese per presentare “Ternion”, il nuovo album. 
 

We Have Band
+ Disco Not Disco Dj Set



INGRESSO riservato ai soli tesserati Arci
con un contributo di 5 EURO




We Have Band

Trio londinese composto dalla coppia Thomas - Dede WP e dal batterista e percussionista Darren Bancroft, già impiegati dell’EMI, i We Have Band vengono introdotti all’interno del panorama musicale dall’etichetta francese Kitsunè Music e dall’inglese Puregroove Records, che notano immediatamente le potenzialità creative della band e la includono in diverse compilation. Il singolo di debutto “Oh!”, sancisce definitivamente il successo dei We Have Band che diventano una delle delle band disco rock più chiacchierate dell’ultima stagione musicale riuscendo a mixare disco, electro, breakcore e pop. Riff originali che ricordano il groove dei Talking Heads e il beats degli Hot Chip, suoni tipici degli anni ’80, synth e rimandi alla new wave il tutto miscelato con sapienza e raffinatezza. Già candidati ai Music Video Awards 2009 come “Best Budget Video” con il singolo “You Came Out” realizzato in stop-motion con oltre quattromila scatti dal regista David Wilson (candidato anch’esso come miglior regista), il loro disco di debutto, uscito sempre nel 2009, è stato prodotto da Gareth Jones conosciuto per il suo lavoro a fianco di Depeche Mode ed Interpool.
I We Have Band tornano in tour nel nostro paese per presentare “Ternion”, il nuovo album.
Eclettici, ipnotici, retrò quanto basta. Non ballare sulla loro musica è impossibile!


A seguire:
Disco Not Disco dj set: new wave/psichedelia/elettronica/disco punk


_______________________________________
VINILE 45
Via del Serpente, 45
Zona Ind. Fornaci Brescia
INFO: 335 53 50 615 | www.vinile45.com

________________________________________

lunedì 26 marzo 2012

Sabato 31 Marzo doppio appuntamento al Vinile 45 con Dead CanDies e Management del Dolore Post-Operatorio

I Dead CanDies presentano l’ep “Architecture” pregevole indie rock di matrice americana registrato presso il Tup Studio di Brescia con la collaborazione di Pierluigi Ballarin dei R’s. Apriranno la serata gli abruzzesi Management Del Dolore Post-Operatorio che proporranno i brani del loro recente “AUFF”, splendido esempio di post punk italiano.



DEAD CANDIES 
+ Management del Dolore Post-Operatorio
a seguire Peack Nick Dj Set

INGRESSO riservato ai tesserati Arci
con un contributo di 5 EURO


Dead CanDies - http://www.deadcandies.com/
Le Dead CanDies nascono nel mese di Marzo 2010, anno di pubblicazione del primo album omonimo.
Il progetto nasce da Angel (chitarra e voce) e Joseph (basso) che, dopo aver militato in diversi gruppi (tra i quali "Jesus etc."), decidono di ampliare i loro orizzonti. A loro si unisce Eleonora (chitarra e voce) e il trio comincia a provare con lei nuovi pezzi.
Al gruppo ormai manca solo un elemento e viene contattato il batterista dei "The Credo" Andrea. I brani si articolano e prendono forma confluendo in un originale amalgama folk soul wave.
Il gruppo presenta al Vinile 45 l’ep “Architecture”, un lavoro che stupisce e coinvolge facendoci riassaporare l’aria di certi sobborghi inglesi.
Tra melodie decadenti e suoni più grintosi accompagnati da chitarre ruvide, in questo ep c’è spazio anche per brani decisamente raffinati. Un lavoro che sta nel mezzo tra Nick Cave e PJ Harvey presi a bracetto dai Clash che fanno l’occhiolino al brit pop. L’ep è stato registrato presso il Tup Studio di Brescia con la collaborazione di Pierluigi Ballarin dei R’s.

Il Management del Dolore Post-Operatorio - http://www.managementdeldolorepostoperatorio.it/
Quattro ragazzi si trovano fracassati dopo un incidente d’auto. Gli toccherà, loro malgrado, fare i conti con il dolore post-operatorio, chi per una gamba rotta, chi per un ginocchio frantumato e chi per una milza asportata.
Giungono alla conclusione che l’unica alternativa al dolore è il piacere, in ogni sua forma più personale, e astratta.
Luca Romagnoli (voce), Marco di Nardo (chitarra), Andrea Paone (basso), e Nicola Ceroli (batteria), si definiscono Poeti Provinciali. La loro strategia, pensata all’ombra delle montagne Abruzzesi, si propone di martellare il cervello di tutti gli abitanti dello stivale, mettendo in scena un vero e proprio teatro vivido e spietato, in cui è la vita stessa a farla da protagonista, con tutte le sue contraddizioni e situazioni grottesche.
 


A seguire:
Peak Nick Dj Set new wave/elettronica/psichedelia


_______________________________________
VINILE 45
Via del Serpente, 45
Zona Ind. Fornaci Brescia
INFO: 335 53 50 615 | www.vinile45.com

________________________________________


giovedì 22 marzo 2012

FLESHTONES e DUSTIN PHIL i protagonisti della settimana al Vinile 45 di Brescia

LASERDANCE è il party mensile del Vinile45 dedicato alla musica elettronica e alle sue sfumature.

VENERDì 23 MARZO 2012
DUSTIN PHIL
Serata Laserdance

INGRESSO riservato ai tesserati Arci

Da enfant prodige della scena gardesana a resident dj del famigerato London Loves al Plastic di Milano. 
Dustin Phil ha bruciato le tappe e ora collabora anche con l’etichetta Vibe Me records che già dalle prime uscite ha ricevuto feedback positivi da Loco Dice, Mandy, Adam
Beyer e Richie Hawtin. 
Il suo set è un mix di Detroit techno, deep e tech house: un vero e proprio susseguirsi di dischi dalla gamba facile, a cui è impossibile resistere.






_____________________________________





Torna a Brescia Peter Zaremba con i suoi Fleshtones. La band garage rock newyorkese vanta una storia che rasenta la leggenda. Basti ricordare che hanno esordito al CBGB's ed hanno suonato in tutti i principali rock club della Grande Mela, insieme a Ramones, Patty Smith, Voivods, Blondie, Cramps e Television.
Aprono i bresciani Riccobellis

SABATO 24 MARZO 2012
THE FLESHTONES
+ The Fog Surfer & Disco Not Disco Dj Set
 
INGRESSO riservato ai tesserati Arci
con un contributo di 10 EURO


Secondo il mito The Fleshtones nascono a New York, in un caseggiato del Queens quando due ragazzi, Keith Streng e Marek Pakulski trovano alcune chitarre nello scantinato della casa dove abitano. Senza la minima idea di come si accorda una chitarra o di come si pizzica una corda, ma imbottiti di rock and roll e rhythm and blues, imbracciano quelle chitarre, trovano degli amplificatori e cominciano a far rimbombare quello scantinato con l'aiuto di un batterista locale. Un giorno Peter Zaremba, un amico studente d'arte con un'armonica e lunghi basettoni si attacca a un fusto di birra e chiama la band The Fleshtones.

Secondo la storia il debutto avvenne al CBGB nel 1976 e nel 1980 pubblicarono con la I.R.S. Records il loro primo album Roman Godsand Hexbreaker, considerato la pietra miliare del genere garage rock.
 Negli anni '80 e '90 The Fleshtones hanno pubblicato una serie di album e hanno regolarmente girato in tour dai piccoli club ai grandi festival. Oggi The Fleshtones sono l'unica band tra tutte quelle che a metà anni settanta suonavano regolarmente al CBGB e al Max's Kansas City ad essere ancora sulla cresta dell'onda senza un solo anno di inattività. Oltre 20 album, una quantità infinità di concerti e numerosi Ep sono il bagaglio che si portano appresso questi signori del garage. E, non dimentichiamolo, inventano il più micidiale cocktail che si possa immaginare: garage rock, R&B, disco music, horror music e frat rock, il tutto shakerato per bene e servito con litri e litri di birra, il Super rock.

Ironici, iperattivi, veri intrattenitori oltre che musicisti impeccabili: un vero spettacolo, soprattutto ora che i capelli bianchi non si risparmiano e le rughe sono un must! 
E' come vedere il padre avvocato o, per i più giovani, il nonno pensionato, imbracciare una chitarra e suonare sfrenatamente per un'ora e mezza di puro delirio e divertimento.

A seguire:
The Fog Surfer & Disco Not Disco Dj Set  50's, 60's and new indie rock 'n' roll
______________________________________
VINILE 45
Via del Serpente, 45
Zona Ind. Fornaci Brescia
INFO: 335 53 50 615 | www.vinile45.com
______________________________________ 

giovedì 15 marzo 2012

CHURCHILL OUTFIT: sabato 17 Marzo al Vinile 45

La giovane band bresciana esordisce con il primo lavoro sulla lunga distanza. “The Churchill Outfit” è il loro album d'esordio che conferma le buone premesse degli EP precedenti. Rock psichedelico tra atmosfere 60's e 70's.

CHURCHILL OUTFIT
+ Disco Not Disco Dj Set


INGRESSO riservato ai tesserati Arci
con un contributo di 3 EURO


Nel febbraio del 2011 i The Churchill Outfit escono allo scoperto. 
Dopo essersi fatti apprezzare dal vivo, i cinque ragazzi bresciani sfoderano l'EP “In dark times” per l'etichetta Produzioni Dada e raccolgono decine di recensioni entusiaste, tra cui si segnalano quelle di testate come Rockerilla, Il Mucchio e Rockit e si guadagnano aperture per artisti come 24 Grana e Nada (+ Zen Circus) sul prestigioso palco principale della Festa di Radio Onda d'Urto.
Arriviamo in estate e la band entra in nuovamente in studio con Fausto Zanardelli (alias Edipo) e comincia a lavorare al debutto sulla lunga distanza, a quei nove brani che alla fine comporranno la tracklist del loro omonimo esordio.
Il sound dei Churchill viaggia dal Nord America dei Raconteurs fino all'Australia dei Tame Impala, passando per i britannici Arctic Monkeys. Un rock psichedelico, ma allo stesso tempo con i piedi per terra. 
Il risultato è indubbiamente più incisivo e contemporaneo rispetto all'EP, ancora più pieno e completo: c'è la potenza ipnotica di “Kaleidoscopic”, le evoluzioni folk-acide di “Faceless” e “Scarlet green”, un'inusuale ballata come “Love.More.Uh”, la freschezza e le aperture di “Something to hide” e molto altro.
Con alcuni dischi le parole non servono a molto. Serve chiudere gli occhi e aprire le orecchie. 
Ladies and Gentlemen, The Churchill Outfit.


A seguire:
Disco Not Disco Dj Set By Marco Obertini disco punk/new wave/psichedelia

 
_____________________________
VINILE 45
Via del Serpente, 45
Zona Ind. Fornaci Brescia
INFO: 335 53 50 615 |
www.vinile45.com
_____________________________