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mercoledì 10 luglio 2013

"Come volevi vivere", il nuovo videoclip de Le Case del Futuro!

PRIMO ESTRATTO DEL NUOVO EP "NEVE" IN PREMIERE SU VEVO ITALIA!
FOTO (© Veronica Salvini)

"Come volevi vivere" è il brano che apre l'ultima pubblicazione de Le Case del Futuro, "Neve EP".
Una canzone diretta, con uno di quei ritornelli che si appiccicano in testa ("Dimmi/questo è come volevi/ vivere tu?"), ma allo stesso tempo ruvida, grezza, in bilico tra indie-rock, punk, shoegaze e pop.
Un testo che parla della voglia di apparire, delle mode giovanili e delle domande interiori. Il videoclip è stato girato dal collettivo bresciano Mozukin (già al lavoro con Moltheni, Francesco Renga, Irene Fornaciari, N.A.N.O.) e ritrae la band in un allucinato scenario industriale.
Tra neon ed occhi spalancati.

GUARDA IL VIDEO SU VEVO!


mercoledì 19 giugno 2013

tornano i DID con BAD BOYS, il nuovo album ad ottobre 2013!


"TORNA LA BAND PIU' IRRIVERENTE, CONTROVERSA E TALENTUOSA DEL BEL PAESE"
Ottobre 2013, quattro anni dopo l'esordio "Kumar Solarium" e la loro killer hit "Time For Shopping" tornano i DID sulla lunga distanza con il nuovo atteso LP "BAD BOYS".

Dopo BELONG TO YOU (2012) frutto della consacrante collaborazione con i Liquid Liquid, pionieri se non inventori di quel genere amatissimo dalla band torinese che il mondo conosce sotto il nome di PUNK FUNK, arriva BAD BOYS.

Registrato e scritto in giro per l'Europa, durante gli ultimi tre anni, è frutto della ricerca maniacale di quelle sonorità che galleggiano tra Pop, Afro Beat e Tropicale fino a sfiorare nuovi immaginari HIP HOP come testimonia il primo pezzo lanciato in preview proprio oggi: MVP, mixato dal talento torinese VAGHE STELLE.

I DID, noti in passato per le loro irruenti esibizioni live, spesso controverse, le loro spesso fin troppo schiette dichiarazioni sull'indie italiano, sono ormai una band al pieno della propria maturità artistica ma, come il nome dell'album lascia intuire, hanno ancora intenzione di risvegliare l'innato lato "bad boy" che ognuno di noi porta dentro di sè, con 11 brani, un' innovazione ed uno stile che non abbiamo mai ascoltato in Italia.

ASCOLTA MVP SU YOUTUBE!


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Did:
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M+A - These Days, il nuovo album il 30 settembre su Monotreme Records


"TORNANO GLI M+A E PROMETTONO DI ESSERE: THE NEXT BIG THING"


L'album d'esordio della band, Things.Yes (2011) e l'EP Remixes.Yes (2012),  apprezzati dalla critica e dal pubblico, sono stati un ottimo biglietto da visita del progetto M+A, due giovani artisti, Michele Ducci e Alessandro Degli Angioli, nati in Italia ma con capacità, convinzioni ed ambizioni internazionali.

Da queste radici è scaturito il raffinato pop dance di THESE DAYS, secondo album della  band: così coinvolgente da restare impressa nella mente già dal primo ascolto. È  come una memoria esterna a cui si è perennemente collegati, e da cui non ci si vuole staccare.
L'album nasce da una collaborazione meticolosa iniziata nella primavera del 2012, che, spesso resa difficile da grandi distanze con entrambi i membri in movimento, ha consentito tuttavia al duo di sperimentare principalmente con la forma canzone, liberandosi di eventuali bias towards di qualsiasi genere, non restando, come dicono loro, fedeli a nulla di quanto fatto in precedenza.
Si tratta di 42 minuti di musica tra i vocals serissimi di Michele e canzoni pop classiche confezionate da Alessandro con qualche effetto retro, ritmi di danza che ricordano Beck e  Random Access Memory dei Daft Punk.  Esclusa l'imponente batteria di Marco Frattini, gli M+A hanno suonato tutti gli strumenti presenti sul disco. 
"B Song" evoca Beck col suo retro-funk di epoca tardo 90. "Down The West Side" è una fetta magistrale di assolata perfezione pop che sa di colonna sonora di molti parties estivi; mentre canzoni come "New York There", "Game", "Pratical Friday" e "Midnight Radio" richiamano facilmente il nuovo Phoenix.
L'album sarà disponibile in CD, digital download e una edizione deluxe in vinile 180 grammi (300 copie in vinile bianco con colore stampato manicotto interno e un CD album gratuito incluso
all'interno).

ASCOLTA "WHEN" SU YOUTUBE!

scarica gratis sul Soundcloud della band:


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M+A:
http://www.ma-official.com
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mercoledì 13 marzo 2013

Le Case del Futuro, il nuovo EP su Foolica!


foto web (© Veronica Salvini)
Dopo l'esordio sulla lunga distanza con "Lucertole", che gli è valso la partecipazione a 'Moby Dick' su Radio2 e al MIAMI Festival, la band bresciana torna con un nuovo EP ed una nuova label. Quattro tracce, due inediti, una cover degli Scisma ed un remix (ad opera di Luca Giovanardi dei Julie's Haircut). Lo shoegaze flirta con il pop ed ha finalmente un nome italiano: Le Case del Futuro.

Le Case del Futuro presentano il nuovo EP a distanza di un anno dalla pubblicazione di "Lucertole", l'album di debutto, che li ha portati a raggiungere ambiti traguardi come la partecipazione live alla rinomata trasmissione 'Moby Dick' su Radio2 ed al MiAmi Festival di Milano oltre che l'inserimento da parte di Rockit tra le band da tenere d'occhio per il 2013.

Neve EP si sviluppa tra shoegaze, melodie pop e asperità noise: la title-track ha un ritornello di quelli che non si staccano dalla testa ("Non ho mai visto/Nevicare/Su di te"), mentre "Come volevi vivere" ha un sapore ruvido e grezzo, diciamo pure più punk.

La cover è Tungsteno, brano dei mai dimenticati Scisma. Un tributo alla band gardesana, che come poche altre in Italia ha saputo raccogliere ed elevare lo spirito musicale degli anni '90.

L'ultima è invece il brano che chiudeva "Lucertole". A manipolarla, dilatandola attraverso suggestioni noise e loop elettronici, la mano, particolarmente ispirata, di Luca Giovanardi dei Julie's Haircut aka Silent Panda | Deadly Panda.

Qui le prime date confermate:

22/03 : Brescia, Lio Bar
09/04 : Milano, Rocket
30/04 : Brescia, Latte+ (w/ I Ministri)
18/05 : Seregno (MI), Honky Tonk

Senza volersi bene, il nuovo videoclip di Paletti!

Esce oggi, in anteprima esclusiva su VEVO, il nuovo video di Paletti: "Senza volersi bene", primo singolo estratto dall'album Ergo Sum uscito l' 8 marzo.

Il video è stato ideato e diretto da Stefano Cipani, regista di corti, membro del collettivo TheSPONKstudios.

E' il primo singolo di PALETTI che ci racconta con ritmo e ironia di quanto sia impazzito il mondo delle relazioni di coppia e di come sia spesso difficile fidarsi dell'amore e di se stessi!

"MA UNA DONNA, UN CANE, QUALCUNO DA AMARE CONVIENE!"



 GUARDA IL VIDEOCLIP!

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 http://www.ilpaletti.it
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venerdì 1 febbraio 2013

Cambiamento, il video che anticipa il primo album di Paletti!

E' uscito il nuovo video di Paletti: "Cambiamento", primo brano estratto dall'album Ergo Sum in uscita il prossimo 8 marzo.

Il video, prodotto a budget zero, è stato ideato da Stefano Cipani e Dustin Phil e diretto dallo stesso Stefano Cipani, regista di corti, membro del collettivo TheSPONKstudios.

Girato con cellulari di ultima generazione da molti amici provenienti da diverse parti dell'Italia e del mondo, "Cambiamento" esprime il concept di unità ma soprattutto quello di una plausibile evoluzione personale che parta dal singolo e che poi arrivi alla massa.

I contributi si avvicendano con altri presi direttamente dal web che rappresentano situazioni in cui l'uomo si eleva e si prodiga in balli liberatori che esulano dal proprio ruolo sociale. Il tutto sostenuto da un ritmo musicale moderno, tribale, che vuole trasmettere il desiderio di una possibile metamorfosi interiore.

"il cambiamento spetta alle persone"



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Paletti:
http://www.ilpaletti.it
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venerdì 11 gennaio 2013

Prossima uscita Foolica Records : PALETTI - Ergo Sum (08/03/2013)

(Foto: © Alessandra Giotto)
Etichetta:
Foolica Records
N.Catalogo:
FR015
Data di uscita:
08/03/2013
Formato:
CD / LP / Download
Edizioni: 
Foolica Publishing S.r.l.
Distribuzione:  
Audioglobe



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Prodotto da:
Sergio Maggioni
Arrangiato da:
Sergio Maggioni e Paletti
Mixato da:
Matteo Cantaluppi al Mono Studio di Milano
Masterizzato da:
Giovanni Versari a La Maestà Mastering di Tredozio (FC)


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Artwork di:
Paola Mucciarelli


Dopo la felice prova dell'ep "Dominus", ampiamente apprezzato da critica e pubblico, ecco l'esordio sulla lunga distanza di Paletti: Ergo Sum.

Il polistrumentista, già bassista e cantante degli acclamati R's, riprende il discorso dove lo aveva lasciato e si mette letteralmente a nudo in otto canzoni che pescano a piene mani dalla migliore tradizione pop italica, si vestono di suoni internazionali e puntano su testi dalla schiettezza disarmante.

Ergo Sum è un autoritratto, un'autoterapia, un autoscatto, una pagina di diario: è Paletti al 100%, il racconto di un "sé" che diventa quello di un "noi", tanto le suggestioni personali sono condivisibili: l'individualismo posto come prima pietra di un cambiamento che sarà collettivo, contrapposto a rivoluzioni che lasciano il tempo che trovano, l'esigenza di andare avanti da soli, unita alla consapevolezza che non è possibile non amare.

Paletti diluisce sé stesso in canzoni la cui semplicità nasconde un grande lavoro di cesello e si candida a diventare una voce riconoscibile del panorama musicale italiano.

Ergo Sum è il disco di un uomo del terzo millennio che si offre senza vestiti e senza orpelli esclamando: "Paletti, dunque sono!"


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Paletti
www.ilpaletti.it
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lunedì 10 dicembre 2012

NEW CANDYS: "Meltdown Corp.", il nuovo videoclip!


Nuovo video del singolo Meltdown Corp. dei New Candys, estratto dall'album Stars Reach the Abyss, recentemente pubblicato.

Come di consueto i New Candys si trovano alla regia del loro videoclip, questa volta affiancati da Federico Moreno (Austin, TX - USA), regista di videoclip ed autore di alcune delle immagini utilizzate.

Il video è una vera e propria fusione di immagini che crea un particolare effetto ed emozione: confusione, vuoto, alienazione si alternano vorticosamente e conducono ad una fuga finale verso la superficie.
Un vero viaggio dentro il mondo dei New Candys: non perdetevelo!



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venerdì 2 novembre 2012

Heike Has The Giggles: tour europeo!


Dopo un mese scarso di pausa seguito all'affollato tour estivo e la release del video di Crowd Surfing, gli Heike Has The Giggles scalpitano per la voglia di tornare nuovamente sul palco.

L'attesa non durerà molto, infatti il prossimo 31 ottobre ripartiranno, con l'unica data italiana, dal Deposito Giordani (Pordenone) per l'inaugurazione della undicesima stagione del locale e divideranno il palco con Andy dei Bluevertigo.

Poi si tufferanno in un TOUR autunnale che oltre all'Italia, interesserà anche l'europa. Partiranno infatti l'8 novembre da Nantes dove saranno sul palco con Draw me a Butt (band punk di Nantes) per passare a Parigi il 14 e poi arrivare a Bruxelles il 16 novembre a dividere il palco con i Casinò Royale per un mega concerto. Infine chiuderanno l'intensa esperienza estera, in Olanda al ECI Culturfabriek di Roermond, tempio di musica e arte dei Paesi Bassi.

Che siate in Italia o in giro per l'europa non perdeteveli live!


Prossime date:
08/11 - Nantes, FR - La Scène Michelet
09/11 - Angers, FR - T'es Rock Coco
14/11 - Paris, FR - Marcovaldo
15/11 - Auxerre, FR - Le Silex
16/11 - Bruxelles, BEL - TBA
17/11 - Roermond, NL - ECI Cultuurfabriek





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Heike Has The Giggles
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venerdì 26 ottobre 2012

Adriana, il nuovo videoclip di Paletti!

Foto di Matteo Cervati (2012)

L'autunno è normalmente un periodo di riposo e quiete, ma non per Paletti che dopo la recente uscita del video di Tricerebrale e la presenza su palchi estivi, ha deciso di dare le immagini ad uno dei brani simbolo del suo primo lavoro "Dominus": si tratta di Adriana.

Canzone facile ed orecchiabile che comunica sentimenti profondi... E così ha voluto essere il video: solo due i protagonisti che si muovono e animano scenari geometrici, interrotti a tratti da sprazzi di natura. Un inseguimento "nelle scatole" tra Adriana e Paletti, caratterizzato da un inventive visual style di cui Michel Gondry sarebbe orgoglioso, dà al video quel giusto senso di sconvolgimento che è nel testo della canzone e nella mente di Adriana... non te la aspettavi?

La direzione di Matteo Cervati, fotografo bresciano e la collaborazione di Matteo Giobini che ne ha curato riprese ed editing hanno reso Adriana, un'esperienza visiva surreale che rimane subito impressa nella mente.

Non perdetevelo!



venerdì 21 settembre 2012

Crowd Surfing, il nuovo videoclip degli Heike Has The Giggles



Ecco il nuovo video del singolo scaricatissimo e title track dell'ultimo album degli Heike Has The Giggles, Crowd Surfing!

Regia, produzione ed editing sono state affidate a Pietro Borzì, mente principale e anima di Less Tv (casa di produzione indipendente bolognese che ha lavorato anche per Codeine e Akron/Family tra gli altri), che ha trasformato i protagonisti di una lezione di Risveglio Muscolare su una spiaggia della riviera romagnola in simpatici ballerini, dando vita ad una anti-coreografia unica e divertente.




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Heike Has The Giggles:
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martedì 11 settembre 2012

Edipo feat. Dargen D'Amico - nuovo singolo!

Passioni sconvolgenti, stomaco leggero, paura, meraviglia, incertezza…l'adolescenza è cosi. E non importa che tu la stia vivendo a 15 o te la ricordi a 50 anni… E' come una vecchia fotografia a cui tutti fanno il "like"!

In questa traccia, Edipo disegna sul black book la sua giovinezza, ciò che l'ha segnato personalmente o solo il riflesso delle persone con cui ha vissuto passato e presente. Ed il risultato e' devastante: Adolescenza K.O.!

A completare il puzzle, con un featuring d'eccezione, Dargen D'Amico si alterna con Edipo su un beat che non lascia respiro. In un mosaico che ti colpisce direttamente allo stomaco in cui ritrovi: quotidianità, sogni, suoni, amori acerbi e immaturi, tratti da un'adolescenza così intensa da stenderti al tappeto.

Questo cruciverba di immagini lascia però tra le sue tessere zone d'ombra, in cui non sempre tutto è chiaro. Sono questi bagliori confusi che segnano la mente, lasciando una cicatrice che ogni tanto brucia come la volta che te la sei fatta, riportandoti dentro le stesse sensazioni.
Ed è di nuovo Knock Out!

Questo universo personale e comune con doppi sensi, calembour, incastri di parole è ciò su cui si sviluppa il linguaggio di Edipo e anche questa volta è stato abilmente cristallizzato nel testo di Adolescenza K.O....sicuro che hai capito tutto?...PLAY AGAIN!


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lunedì 3 settembre 2012

Recensione New Candys - Stars Reach The Abyss

Foolica Records - 2012

Dall'omonimo Ep in analogico tornano i New Candys ricchi di nuove esperienze e velleità. Guadagnano così, con questa prima prova ufficiale che li vede trionfanti nella delicata impresa atta a far risplendere di luce plumbea l'unione feconda del suono caldo delle viscere del rock con il fascino perverso della decadenza, un biglietto di prima classe verso l'olimpo dei “gruppi da tenere sott'occhio”. Un bersaglio, questo, centrato già con i loro primi passi e, resosi ancora più meritevole dal pieno appagamento delle aspettative preposte, di certo non mancherà di un seguito altrettanto fulgido.

Le coordinate base del gruppo possono tradursi in: giovane età, Treviso e percorso artistico intrapreso insieme dal 2008 ma, anche se i pregiudizi relativi possono rendere arduo l'accostamento dei passi compiuti successivamente, i quattro, in barba ad essi, hanno dimostrato come il talento possa essere radicato anche nelle fresche formazioni nostrane alle “prime armi”. E ve ne accorgerete fin dalle buie note iniziali in apertura.

“Qualità” d'altronde sembra essere la parola feticcio di questi onnivori musicali, i quali, dosando in maniera cadenzata luci ed ombre, riescono a farci immergere in un super accessoriato trip a cinque stelle alimentato da passione e ricerca sonora. Preparatevi, quindi, ad un viaggio capace di cambiare le vostre necessità, perché qui non si scherza e le intenzioni vengono esposte durante lo scorrere caleidoscopico di “Stars Reach The Abyss”.

E' proprio la struttura plastica dei costrutti, infatti, a rendere noi ascoltatori succubi delle sensazioni, facendoci approdare, in maniera più o meno repentina, da una cospicua dose di trasognata psichedelia ad un teso shoegaze sporco e visionario. Ma se il suddetto prospetto potrebbe rendervi sazi sin da ora vi conviene starne alla larga, perché tale approccio non è che l'inizio dell'esperienza in cui i quattro ragazzi, con il loro immaginario zampillante, hanno intenzione di condurci.

Flussi di coscienza evocheranno immagini definite o più soffuse, distorsioni avvolgenti deflagreranno la nostra intimità, voci profonde, riverberate o rese strumento ci faranno smarrire la percezione della realtà eppure non basta, non hanno intenzione di fermarsi neanche qui sfruttando così al massimo le potenzialità di ogni aspetto, tanto che il minutaggio di questo lavoro segna 46 minuti, ma la nostra esplorazione sembra iniziata ormai da tempi immemori.

L'incedere di pulsazioni mantrico-etniche (vedi impreziosire con percussioni, xilofono o sitar alla Ravi Shankar) congiunte con atmosfere rock-noise lisergiche, saturazioni di evanescenze stoner ed un certo appeal suadente anche nei picchi maggiormente stratificati sono poi, senza dubbio, ulteriori campanelli di allarme abili a sottolineare il modo in cui uno scenario conosciuto possa riservare sorprese e particolarità capaci di renderlo godibilmente nuovo. Una caratteristica, questa, facilmente annoverabile tra le fondamentali ma, tuttavia, difficile da raggiungere e, pertanto, la sua presenza risulta ancor più un aspetto fondamentale per constatare la validità della prima produzione della band.

Ritmiche marziali, crescendo di chitarra, dilatazioni oscure, rimandi new wave, garage o subdole aperture dagli slanci danzabili aggiungono ulteriori tasselli ai rimandi 60/70 ma, proprio come nel mondo di contrapposizioni in cui i New Candys ci hanno portato, i sopracitati elementi riescono allo stesso tempo a rafforzare l'assetto soggettivo della verve del gruppo.

Questo è quindi ciò che avviene quando le stelle raggiungono l'abisso. L'avreste mai detto?.

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New Candys: www.newcandys.com
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venerdì 3 agosto 2012

Recensione Low Frequency Low - Mission

Foolica Records - 2012

Abbandonate in parte le sonorità indie party harder, i Low Frequency Club tornano, a due anni di distanza da West Coast, con un nuovo lavoro intitolato Mission maggiormente incentrato sulle attitudini elettroniche del suono di fine anni '90 (prima metà del disco) e anni '80 (seconda metà del disco). Chiudono le fonti di luce, saturano l'aria di mistero mandando così i nostri tessuti nervosi in ipossia e, una volta fatti schiavi di una sorta di stordimento ipnotico, scateneranno un personale mondo sonoro basato sui lati oscuri dei rimandi sopracitati.

D'altronde proprio il campo visivo gioca un ruolo primario in questo nuovo lavoro del trio bresciano, in quanto, come secondo loro stessa ammissione, esse sono state il motore da cui successivamente è fluito l'insieme di note.

Non pensate però che i tre abbiano perso il proprio groove distintivo, perché esso, pur presentandosi  sotto vesti più elettriche e meno pop, è ancora prospero tra le strutture e non mancherà di farvi sortire i suoi effetti.
Ovviamente, non è difficile rendersene conto, la predisposizione originaria ha mutato i suoi corsi, ma il pulsante gioco di ritmiche, ora più sincopato e claustrofobico, riuscirà a trovare i consensi anche degli estimatori dei LFC prima fase.

D'altro canto non si può certo dire, infatti, che durante lo scorrere di Mission manchi il tempo di agitare gli arti, anche se probabilmente non vedrete il vostro circondario mentre lo fate, ma a cosa vi serve il senso oggettivo della vista quando ci pensa quello che state ascoltando a passarvi moltitudini di immagini?.

Tuttavia, tra tanti punti a favore, una falla c'è ed è riscontrabile in alcuni momenti in cui il tiro perde di intensità; un aspetto, questo, sicuramente meno riconoscibile quando ci si trova in una dimensione live, ma più evidente in un ascolto casalingo.

Battiti, percussioni torbide, tensioni funky, synth, chiusure con tracce di oltre sei minuti, sono solo alcuni degli elementi di questo disco. Chiudete gli occhi, lasciatevi trasportare e scoprirete ascolto dopo ascolto, quanta ricchezza possiede un sound dall'assetto sì “easy listening” ma capace di non risultare scontato.


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Low Frequency Club: http://lowfrequencyclub.it
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mercoledì 1 agosto 2012

Recensione The R's - Empire Mickey

Foolica Records - 2012

Ne hanno fatta di strada i The R's da quando, ancora sotto il nome di The Record's, davano alle stampe interessanti esempi di fascinazioni sixties. E di chilometri ne hanno percorsi anche nel senso proprio del termine a giudicare dalle città, site dentro e fuori dai confini nazionali, depennate nel loro tourbook.
Cammina, cammina quindi ed eccoli nuovamente qui con un prodotto finito dal nome Empire Mickey, un disco in cui i siffatti percorsi hanno preso le redini del suono e, con in testa l'intenzione imperativa di arrivare lontano, sono pronti a cavalcare senza freni verso i propri orizzonti.

Una volta finito di fornire di mantelli scuri gli aspetti spensierati peculiari dei loro precedenti lavori, il trio bresciano si trova a muoversi ora, con ruvida freschezza, verso i lati lividi del pop post-beat fatto di rimandi rockeggianti e  volteggi psichedelici, per poi continuare nell'impresa riducendo all'osso i motivi di distrazione fino a rendere lo scenario tessuto un luogo senza via di uscita.

Le strutture si irrobustiscono, l'allure vintage lascia ampi respiri ad una cifra stilistica meno manieristica e maggiormente riconducibile ad un proprio marchio di fabbrica, i suoni apprezzano i sapori sintetici ed esplorano articolazioni tribali e caraibiche. Ma se tutto questo non servisse a stuzzicare ulteriormente gli ormai meritati consensi vi basterà puntare le antenne verso il particolare modo di tirare fuori sensazioni ariose anche nei passaggi torbidi e circolari

L'attitudine per la melodia, infatti, non si è dissolta fino a segnare un cambio di rotta drastico, ma palesa la sua presenza in modo subdolo quanto fondamentale, riuscendo così, proprio tramite tali sottopassaggi, ad infondere una plumbea energia corroborante. La moltitudine di sordidi aspetti, d'altronde, conferisce, all'aurea dei cinque pezzi, una valenza pragmatica difficile da negare in quanto le sensazioni deflagrano in sordina infuocandoci con memorabili rimandi dicotomici. Queste precise espressioni non solo sono capaci di confondere la cognizione delle loro origini ma, allo stesso tempo, riescono a non farci capire perché ci viene voglia di ballare pur sentendo l'amaro in bocca e viceversa.

Tra synth, efficaci modulazioni vocali in singolo o in fusione, basse frequenze orchestrate insieme a falsetti, tastiere luminescenti, percussioni, riverberi, organi ecc. l'abilità del trio nel tirare fuori la melodia da chi ascolta raggiunge i massimi picchi enfatizzando oltremodo la validità di scrittura, arrangiamenti e produzione degli stessi.

17 minuti per i The R's sono quindi sufficienti per creare un pandemonio e, anche se Empire Mickey ha l'aria di essere il primo passo verso un cambiamento più sostanzioso, riuscirà sia a provocare un forte desiderio di avere tra le mani il prossimo lavoro sia a far gustare pienamente quello attuale.


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giovedì 19 luglio 2012

Recensione DID - Belong to You

Foolica Records - 2012

La parola -certezza- si associa con disinvoltura ormai da tempo ai Did, una sorte, questa, condivisa, con altrettanto slancio anche dalla loro etichetta, la sempre attenta Foolica Records. Cosa possiamo aspettarci di conseguenza dalla rinnovata unione delle due forze? I maligni potrebbero incoraggiare risposte simili a quelle che girano intorno a chi compie un passo falso o a gruppi incapaci di reggere il peso del precedente buon lavoro, ma questi non sono i protagonisti adatti a dar riscontro a tali supposizioni e pertanto con “Belong to You” giunge intatta la ritrovata fede nella siffatta unione.

A distanza di tre anni da “Kumar Solarium” ecco quindi avvalorarsi la tesi tramite il neo arrivato Ep, il quale si struttura non solo con il giusto equilibrio tra riconoscibilità degli elementi distintivi “passati” e la voglia di ampliare il proprio sguardo, ma anche puntando sempre più verso un respiro internazionale da non sottovalutare.

Punti di forza come la carica punk-funk dal sangue sintetico ricco di elementi multietnici sono pertanto ancora segni vividi e presenti del loro percorso, ma la voglia di sperimentare ne ha sfumato gli angoli fino a cambiarne la forma. E' perciò in questo modo che i quattro ragazzi, pur senza denaturalizzarsi e godendo della forza degli elementi sopracitati, riescono a farci approdare in lidi smaccatamente diversi da ciò a cui ci avevano abituato finora, ma il diritto di perdersi, garantito, non sarà concesso nemmeno una volta riscontrato l'abbassamento del tasso di acidità.

Electro pop avvolgente, voci filtrate, delay, percussioni, riff ossessivi, melodie rarefatte dagli andamenti rockeggianti ed i tratti post-punk impregnati nelle sempre presenti sonorità inusuali sono ora i dictat di questi torinesi, ma in fondo la sostanza resta invariata: farci ballare fino all'ultima goccia di sudore.
Un'unica pecca va infine alla scarsa quantità di materiale proposto (quattro tracce) la cui esiguità è  capace di penalizzare in maniera considerevole l'esposizione delle potenzialità della prolifica band. Ma d'altronde si sa, l'habitat naturale dei Did è sul palco, lasciamoci ingolosire da tale assaggio e gustiamo il tutto in sedi più appropriate.


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domenica 8 luglio 2012

Sun is Gone, il secondo video dei New Candys con singolo + remix in free download!

In uscita una serie di novità per i New Candys. Come promesso dopo il singolo Blackbeat, in free download, ecco la seconda prova per la band trevigiana alla regia con Sun is Gone ('Till Day Returns) che produce un video perfettamente in linea con le note della canzone in cui i sapori d'oriente si alternano con la psichedelia californiana e vengono arricchite da immagini con inversioni acide, apparizioni floreali, fuori fuoco e pallide trasparenze. Il risultato è travolgente!

L'uscita del video e' accompagnata da un'altra iniziativa. Si tratta del free download per un mese del singolo composto da Sun is Gone sul lato A e sul lato B Dry Air Everywhere (Breath Into You Mix). Si tratta di una versione della traccia "operata" dalle sapienti mani di John Wills (Loop, The Servants) che ha reso la traccia ancora di più una spirale psichedelica venata di krautrock.
Ancora una volta un piccolo gioiello che i New Candys vogliono subito condividere.
Scaricatelo e guardate il video!

Per scaricare il secondo singolo basta andare sul Bandcamp della band a questo indirizzo:
http://newcandys.bandcamp.com

Guarda il videoclip di SUN IS GONE!




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New Candys: www.newcandys.com
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Tricerebrale, il primo videoclip di Paletti!

Dopo le ottime recensioni e la recente partecipazione al MI AMI 2012, Paletti festeggia questi primi riconoscimenti con un nuovo video estratto dall'ep Dominus, uscito lo scorso gennaio in download gratuito sul sito di Foolica e sul bandcamp dell'artista.
Si tratta di Tricerebrale, brano intimo e personale, in cui Paletti si interroga sulla percezione sfasata della realtà che ogni uomo sviluppa nella sua vita.
Lo svolgersi di essa infatti porta a chiedersi se questa sia veramente la realtà e come si cambia in relazione od in contrasto ad essa.

Il video riflette appieno il testo, con Paletti che si muove in una realtà incolore di periferie anonime e ben ordinate mentre la sua mente si dibatte tra le possibili soluzioni dell'essere.

"Cos'e che fa di un uomo, un uomo?"

Diretto da Matteo Cervati, fotografo indipendente bresciano, con la collaborazione di Matteo Giobini che ne ha curato riprese ed editing.



giovedì 7 giugno 2012

Recensione Hot Gossip - Hopeless

Foolica Records - 2012

Dopo alcuni assestamenti di line-up ecco tornare con un nuovo album gli Hot Gossip, ora più propriamente denominabili come progetto del one band man Giulio Calvino, ma sempre vivi e prosperi al di là di qualsiasi definizione. Siano tre, trentatre, centotre o uno&soci ai fini poco importa perché l'anima del singolo riesce a dare l'impressione di un esercito ed a collimare con tutto il necessario mantenendo, oltretutto, viva la cifra stilistica e il tiro sonico a cui siamo soliti associare questo nome.

I ritmi si dilatano, la voce diventa crepuscolare, gli scenari si gonfiano di un particolare senso di fiducia la quale, pur corroborata da energia misogina, riserva comunque buone attese verso il genere umano.
Filtrata da questo singolare punto di vista ossimorico si dipana così, capitolo dopo capitolo, la realtà che ci circonda, ora vestita con abiti notturni e pronta a prenderci per mano ed a condurci verso riti sacrificali in cui l'agnello di turno saremo proprio noi.

Otto canzoni, mezz'ora circa di tunnel lividi e siamo pronti per essere sezionati al fine di far aderire  ad esse ogni nostra parte per poi porci, in questo modo, all'ascolto con le stesse modalità con cui si stringe un patto di sangue.

I tempi degli esordi garage e quelli virati verso lidi punk funkettoni pressoché coerenti con la recente onda revival sembrano giorni andati rispetto alle rarefazioni odierne, ma non è così e vi servirà non più di una manciata di ascolti per trovarne l'esatta collocazione.
Basta una rapida zoomata tra le trame di questi nuovi pezzi e vi renderete conto, infatti, di come tale passato abbia sì perso il ruolo di protagonista ma, allo stesso tempo, si sia amalgamato con il nuovo circondario stampando sopra tutto il DNA Hot Gossip e donando, altresì, maggiore forza alle strutture e personalità al suono generale.

Il sapore derivativo, senza tirar fuori il solito sancta sanctorum dei nomi di riferimento, c'è, ma, proprio grazie a dettagli come quello di cui sopra e un flusso più marcato verso la sperimentazione, riescono a non farne sentire il peso trovando vita propria e facendoci godere di tali rimandi rivisitati.

La cura del suono e della produzione sono altri elementi di crescita facilmente riscontrabili in questo terzo disco, i quali riescono a sottolineare la validità della siffatta miscela prog-rock / shoegaze shakerata con un brit-pop sporco d'autore dai tratti noise / psichedelici.

Tutto questo si chiama inferno ed è quello targato HG, fumoso ed epico come la colonna sonora di una cantica dantesca e se, nel mezzo del cammin di vostra vita, il quotidiano vivere vi ha strappato via ogni speranza, forse proprio in “Hopeless” ne troverete altre. Una intanto è già certa: la musica nostrana è salda e non teme paragoni.




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mercoledì 6 giugno 2012

"La classe operaia va all'inferno" il nuovo videoclip di EDIPO

Edipo non si ferma mai e con Shiroppo Film Studio realizza un nuovo video: LA CLASSE OPERAIA VA ALL'INFERNO.

Il video, estratto da Bacio Battaglia (febbraio 2012), scritto da Edipo, diretto e realizzato da Shiroppo, trasferisce le parole critiche e pungenti della traccia in uno short-movie ambiguo. Come nel testo della canzone il mondo va al contrario, infatti il finale non lascia ombra di dubbio sulla visione critica della società da parte di EDIPO, un'istantanea pungente e paradossale della vita odierna.

Non ti resta che mettere in PLAY!




L’album è disponibile sul nostro shop, su iTunes Music Store (e tutti gli altri store digitali) e nei migliori negozi di dischi tramite la distribuzione di Audioglobe.

 
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