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martedì 16 ottobre 2012

THE CHARLESTONES: Sabato 27 Ottobre a Perugia presentano "OFF the BEAT", il loro nuovo album

Nati nel 2008 quale classica brit-pop band, oggi The Charlestones tornano con un disco che è l‘ennesima dimostrazione della forza del pop, soprattutto quando è denso di idee ed emozioni.
L‘indie songwriting italiano ha tra le sue fila una nuova e importante realtà.


Sabato 27 Ottobre
THE CHARLESTONES
presentano
"OFF THE BEAT"
URBAN CLUB
Via Aldo Manna, 97 Perugia

infoline: 075 5288591

orario apertura porte: 23.30
ingresso: 10€/8€ se in lista


a seguire:
THE CROOKES (UK)
Dj Set NIKKI (Tropical Pizza/Radio DeeJay)


“Si è trattato di fare i detective, investigare in noi stessi, raccogliere indizi, risolvere il caso e confezionarlo in un disco. Inizialmente ignari, poi consapevoli, fino ad essere certi di aver trovato la pista, quella più giusta. Off The Beat nasce da un percorso simile: una lente d’ingrandimento sugli gli oggetti, i posti, le sensazioni e le persone per cui e di cui abbiamo deciso di scrivere. In poche parole: un film poliziesco da nove puntate in cui, per una volta, lo spettatore non sarà costretto (per forza) a fare il detective.”
Mattia Bonanni - voce.

La mitologia del brit-pop non muore mai, ma il secondo disco dei The Charlestones è anche molto altro. Se l‘esordio “Out From The Blue” rivisitava da un punto di vista personale quarant‘anni di sonorità popular d‘Albione, il nuovo lavoro “Off The Beat” allarga le influenze e racchiude in nove tracce (più una bonus-track) un suono più maturo e personale, inevitabilmente destinato a rimanere ben oltre le mode e i rimandi.
Registrato presso il Moscow Recording Studio di Udine da Davide Croatto, con la produzione artistica e il mix di Davide Massussi (già al lavoro per i due dischi dei Trabant e il primo disco dei Charlestones), “Off The Beat” ha nel titolo un vero e proprio manifesto programmatico di tutto il lavoro. E allo stesso modo la title-track ne rappresenta gli intenti: un brano dal passo poderoso e ritmico, che rapisce all‘ascolto grazie al cantato energico di Mattia Bonanni.
Così fanno le altre tracce, ciascuna con una sorpresa tenuta in serbo e svelata quando meno te lo aspetti. Si va da una ballad malinconica come “Standing in the prima of life“, al pop da manuale di “Energy“ con il suo drumming serrato e le chitarre smeraldine, fino ai richiami sixty di “The girl who came to stay“ con il suo stomp solare e al soul pop di gran classe (con tanto di fiati) della splendida “Eager beaver“.
«In fin dei conti – spiega Mattia commentando la genesi di “Off The Beat” – in questo disco c‘è tutto ciò che amiamo. Non c‘è molto da aggiungere. Emotivamente è stato piuttosto sentito. Ciò rende in qualche modo tutto un po‘ magico, e magica anche l‘attesa di poterlo fare ascoltare a tutti quanti, sapendo che sarà difficile rimanerne delusi».

E difatti è proprio così: nati nel 2008 quale classica brit-pop band, oggi The Charlestones tornano con un disco che è l‘ennesima dimostrazione della forza del pop, soprattutto quando è denso di idee ed emozioni come qui.
L‘indie songwriting italiano ha tra le sue fila una nuova e importante realtà.



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The Charlestones

www.facebook.com/thecharlestones
thecharlestones.bandcamp.com/
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mercoledì 10 ottobre 2012

THE CHARLESTONES: Il 28 Ottobre esce Off The Beat per Moscow Recording

“Si è trattato di fare i detective, investigare in noi stessi, raccogliere indizi, risolvere il caso e confezionarlo in un disco. Inizialmente ignari, poi consapevoli, fino ad essere certi di aver trovato la pista, quella più giusta. Off The Beat nasce da un percorso simile: una lente d’ingrandimento sugli gli oggetti, i posti, le sensazioni e le persone per cui e di cui abbiamo deciso di scrivere. In poche parole: un film poliziesco da nove puntate in cui, per una volta, lo spettatore non sarà costretto (per forza) a fare il detective.” Mattia Bonanni - voce.

La mitologia del brit-pop non muore mai, ma il secondo disco dei The Charlestones è anche molto altro. Se l‘esordio “Out From The Blue” rivisitava da un punto di vista personale quarant‘anni di sonorità popular d‘Albione, il nuovo lavoro “Off The Beat” allarga le influenze e racchiude in otto tracce (più una bonus-track) un suono più maturo e personale, inevitabilmente destinato a rimanere ben oltre le mode e i rimandi.

Registrato presso il Moscow Recording Studio di Udine da Davide Croatto, con la produzione artistica e il mix di Davide Massussi (già al lavoro per i due dischi dei Trabant e il primo disco dei Charlestones), “Off The Beat” ha nel titolo un vero e proprio manifesto programmatico di tutto il lavoro. E allo stesso modo la title-track ne rappresenta gli intenti: un brano dal passo poderoso e ritmico, che rapisce all‘ascolto grazie al cantato energico di Mattia Bonanni.

Così fanno le altre tracce, ciascuna con una sorpresa tenuta in serbo e svelata quando meno te lo aspetti. Si va da una ballad malinconica come “Standing in the prima of life“, al pop da manuale di “Energy“ con il suo drumming serrato e le chitarre smeraldine, fino ai richiami sixty di “The girl who came to stay“ con il suo stomp solare e al soul pop di gran classe (con tanto di fiati) della splendida “Eager beaver“.

«In fin dei conti – spiega Mattia commentando la genesi di “Off The Beat” – in questo disco c‘è tutto ciò che amiamo. Non c‘è molto da aggiungere. Emotivamente è stato piuttosto sentito. Ciò rende in qualche modo tutto un po‘ magico, e magica anche l‘attesa di poterlo fare ascoltare a tutti quanti, sapendo che sarà difficile rimanerne delusi».

E difatti è proprio così: nati nel 2008 quale classica brit-pop band, oggi The Charlestones tornano con un disco che è l‘ennesima dimostrazione della forza del pop, soprattutto quando è denso di idee ed emozioni come qui.

L‘indie songwriting italiano ha tra le sue fila una nuova e importante realtà.


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THE CHARLESTONES
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martedì 5 giugno 2012

THE CHARLESTONES: nuovo singolo e nuovo video!

She Was A Firework è il titolo del nuovo singolo dei The Charlestones, band friulana che pubblicherà prossimamente il suo secondo disco. La canzone arriva a due anni dal lavoro d‘esordio “Out From The Blue” e vede il gruppo ripartire dalle stesse radici brit-pop per sviluppare un discorso musicale più personale, dove i riferimenti al suono inglese degli anni novanta incontrano un songwriting più maturo, per certi versi classico e quindi fuori dal tempo.

A livello compositivo il nuovo brano è una contagiante ballad chitarristica dal ritmo sostenuto, dove il ritornello d‘impatto trova il proprio compimento in una serie di dettagli sonori e ritmici tipicamente sixties e di grande effetto.

«Scegliere tra tutte il primo singolo non è stato facile – spiega il cantante del gruppo Mattia Bonanni – Abbiamo optato per un cambiamento graduale, scegliendo She Was A Firework perché più vicina come immaginario, tra le altre, al nostro primo lavoro. E‘ un gran bel pezzo». E sul nuovo lavoro: «In fin dei conti, in questo disco c‘è tutto ciò che amiamo. Non c‘è molto da aggiungere. Emotivamente è stato piuttosto sentito. Ciò rende in qualche modo tutto un po‘ magico, e magica anche l‘attesa di poterlo fare ascoltare a tutti quanti, sapendo che sarà difficile rimanerne delusi».

Nati nel 2008 come classica brit-pop band, oggi The Charlestones sono una delle realtà più interessanti dell‘indie songwriting italiano. Dopo la pubblicazione del disco d‘esordio “Out From The Blue” (Moscow) tornano oggi con il nuovo singolo She Was A Firework, accompagnato da un videoclip diretto da Annapaola Martin e Pierre-Edouard Dumora.

She Was A Firework è stato registrato presso il Moscow Recording Studio di Udine da Davide Croatto, produzione artistica e mixaggio di Davide Massussi, già al lavoro per i due dischi dei Trabant e il primo disco dei Charlestones.



Il video raccontato da Mattia Bonanni –cantante della band-
Stavolta siamo stranamente rilassati. Stranamente perché di solito non lo siamo mai quando ci sono in ballo le nostre canzoni, i vestiti, le nostre facce, altre persone a cui affidarsi. Rilassati perché Annapaola ha colto, e al volo, ciò che cerchiamo ormai da un sacco di tempo.

Avevamo tra le mani alcune immagini girate quest‘inverno per le strade di Parigi dalle quali

volevamo partire per costruire il video del primo singolo.Con Annapaola avevamo già avuto deicontatti l‘anno scorso, all‘epoca del nostro primo video. Per motivi pratici non si era fatto nulla, ma ci si era salutati con l‘intento di trovare il tempo, un giorno, per una collaborazione. Stavolta è letteralmente bastato attendere il suo arrivo da Livorno, darsi appuntamento alla casa dei sogni, ricrearci all‘interno la nostra Nellcote, e tutto è andato per il meglio. Non aggiungo nient‘altro.

Il video raccontato da Annapaola Martin –regista-
Il video di She was a firework dei Chrarlestones è stato girato e montato in un lampo. C‘era poco tempo e i ragazzi avevano in mano alcune riprese di un loro viaggio a Parigi girate lo scorso inverno dal filmmaker Pierre-Edouard Dumora.

Abbiamo pensato di integrare i materiali parigini con le riprese di un playback vecchia scuola girate a Villa Letizia di Opicina, vicino a Trieste, già residenza estiva di uno degli scrittori simbolo della città, Italo Svevo. Qui abbiamo trovato un set naturale in cui muoverci.

Amo da sempre raccontare la musica dal vero, per lo più dando attenzione agli aspetti documentari,alle immagini che raccontano il reale. In un modo o nell‘altro anche questo videoclip rimane all‘interno della categoria del „racconto“. Il racconto di una band giovane ed entusiasta, di cui spero di essere riuscita a cogliere lo spirito.


Guarda il video di “She Was a Firework” diretto da Annapaola Martin:
http://www.youtube.com/watch?v=QJd1NrlCvJA