mercoledì 6 febbraio 2013

ARCANE OF SOULS | "Bronson", il nuovo video

"Bronson", quarto singolo di Arcane Of Souls (al secolo Alfonso Surace),
è un incalzante blues psichedelico che ironizza con sarcasmo sul continuo "sentirsi sulla soglia".



Questo è il video ufficiale di "Bronson":
http://www.youtube.com/watch?v=jXRqk2J6HOQ
 

Il video vede come protagonista l'alter ego Falcone Ussaro ridotto come un degente a causa dei suoi reali problemi all'orecchio sinistro,
circondato da dottori e dottoresse che cercheranno di guarirlo con strane pratiche.
Sarà l'operazione finale a svelare un misterioso segreto che lascerà increduli i dottori e Falcone stesso.

La regia e il montaggio del video sono stati affidati a Mauro Mazzola, nonchè chitarrista live di Arcane of Souls.
Con “Bronson” Alfonso Surace continua imperterrito sulla strada dell'autoproduzione a budget zero.


Nel video hanno partecipato:
Alfonso Surace – Falcone Ussaro
Alessia Bee L'Alì – dott.ssa Bee L'Alì
Lina Montanari – dott.ssa Powder
Gabriele Ferreri – dott. Fioshina
Marco Ghezzi – dott. Gargo
Monelle Chiti – dott.ssa Trilli
 

"Bronson" è contenuta in "Vivo e Vegeto", uscito il 12-12-12
ed il singolo è scaricabile in download su BandCamp a questo indirizzo: http://arcaneofsouls.bandcamp.com
 


QUESTE LE PROSSIME DATE CONFERMATE DEL TOUR DI ARCANE OF SOULS:

9 Febbraio - The One, Cassano d’Adda (MI)
22 Febbraio - Appropolipo Night, c/o Bloom, Mezzago (MB)
 

Recensione Flowers - Monna Lisa Store


Sembrano giungere in punta di piedi i Flowers, trio di Fiorenzuola d’Arda ora all'attivo con il primo lavoro ufficiale e, con altrettanta prudenza, bussano alle porte del music word, ma lasciateli entrare nei vostri mondi privati ed il delirio è assicurato.

Giovani, esplosivi e dalle iridescenze ricche di rimandi sonori altisonanti i tre si muovono con slancio in terreni sanguinanti e, sgomitando per trovare un posto in piedi tra la folla, giocano con avidità con i tratti somatici di un'era che fu.
Tale ricerca, tuttavia, compiuta in piena energica corsa, diviene vittima dell'urgenza ed il trio si ritrova, accecato dai bagliori union jack, a mettere in riserva i rischi attingendo a piene mani nella sempre viva età degli splendori brit-pop, i '90.

Dando un così nutrito spazio ai punti di forza del genere d'altronde ci si ritrova a percorrere una via lastricata di oro bello solo da guardare e, non potendo godere dei benefici di tale “ricchezza”, lasciano all'ascoltatore solo il vuoto di un miraggio.
In sostituzione della scarsa dose di personalità giunge però in nutrito aiuto la granitica vitalità citata in apertura, ma ciò nonostante le pecche di “Monnalisa Store” non riescono a dare segni di cedimento e ci ritroviamo alla fine dei festeggiamenti a fare la conta dei danni.

Come primo tra tutti i detrattori non può non essere menzionato il senso di uniformità sonora tra pezzo e pezzo, una pecca, questa, capace di far calare l'attenzione fino a farci percepire la sensazione di non avere più nulla tra le mani. Ma non solo, andando avanti tra le noti dolenti inevitabilmente si torna a sottolineare i rimandi troppo marcati al pantheon dei loro autori chiave ma, ad ogni modo, non serve scavare poi molto per trovare invece quelli che sono i buoni punti in divenire del trio.

Cominciando dalla salda padronanza delle proprie capacità tecniche si passa così via via alle valide intuizioni che si possono riscontrare nei cenni di contaminazioni folk, psichedeliche/settantiane o rock dagli afflati power o più hard per poi puntare l'orecchio all'interessante uso di riferimenti letterari (vedi citazione del De Profundis di Wilde) che certo non lasciano indifferenti soprattutto contando che di opera prima si tratta.

Tra momenti acustici o tirati, tra feste o malinconie, proprio come il celeberrimo quadro su cui ruota questo disco, i Flowers ci lasciano in sospeso tra i fumi di un mix di mistero, realtà, leggenda, consuetudini di comodo e sogno; così dando per buono ciò che riesce a farci passare un po' di tempo in allegria, cerchiamo di non farci troppe domande su come alla fine tutto ciò (volendo) può riuscire ad intrigarci. La strada da percorrere però è ancora lunga e per il famoso salto di qualità ci vuole uno sforzo maggiore.




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Flowers:  
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martedì 5 febbraio 2013

KEITH TIPPET_GIOVANNI MAIER: ecco la copertina di "Two For Joyce" in uscita il 19 Febbraio


Two For Joyce - Live in Trieste’ uscirà il 19 Febbraio per Long Song Records/Audioglobe.

Keith Tippett, pilastro del pianismo jazz/avant inglese ed europeo da oltre quarant‘anni, e Giovanni Maier, tra i migliori e più rispettati bassisti jazz nostrani da più di due decenni, si conoscono da molto tempo. Hanno già suonato insieme in passato nell‘ensemble “Viva La Black“ del trombettista Pino Minafra.

Solo ultimamente però la loro stima reciproca è sfociata in un concerto in duo, nel maggio 2012 a Trieste, nell‘ambito della rassegna “Le Nuove Rotte del Jazz“.
“Two for Joyce - Live in Trieste“, nuovo cd su Long Song Records/Audioglobe è il felicissimo e riuscito resoconto della loro performance.

50 minuti di musica improvvisata, un’unica lunga traccia di musica che mostra meravigliosamente la gamma delle loro possibilità esecutive.

Secondo alcuni Tippett dà da sempre il suo meglio da solo o in duo, malgrado i molti eccellenti lavori in vari ensemble più o meno numerosi.

Pianista profondo e inventivo, austero e grandioso insieme nelle cascate di note e suoni (note le sue “preparazioni“ sul piano) che può creare, trova qui in Maier un partner ideale. Maier è, come noto, bassista corposo, denso, sostanziale e lucido sempre. Un vero maestro del suo strumento.

La loro unione qui trasuda intelligenza, ironia; è stimolante senza mai far venire meno la tensione, e ci regala un‘avventura musicale di grandissimo spessore, un                 conversazione esemplare di incastri e azioni/reazioni.

“Two for Joyce - Live in Trieste“ è, definitivamente, un nuovo tassello importante nella gloriosa tradizione della grande improvvisazione europea.

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TIPPET_MAIER

http://www.mindyourownmusic.co.uk/
http://www.giovannimaier.it
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sabato 2 febbraio 2013

ARTIC MONKEYS: Il Grande ritorno in Italia!

-       HANNO SUPERATO IL RECORD DEI BEATLES CON 600.000 COPIE VENDUTE IN SOLI 5 GIORNI PER L’ALBUM DI DEBUTTO      
WHATEVER PEOPLE SAY I AM, THAT’S WHAT I’M NOT

-       AL LORO ATTIVO QUATTRO ALBUM SEMPRE AL 1°POSTO
DELLE CLASSIFICHE BRITANNICHE E AI VERTICI DELLE CLASSIFICHE MONDIALI

-       I PIONERI DEL ROCK CONTEMPORANEO TORNANO IN ITALIA
CON DUE SOLE DATE E UN NUOVO DISCO DI PROSSIMA USCITA


Mercoledì 10 Luglio 2013
ROMA
ROCK IN ROMA, Ippodromo delle Capannelle

Via Appia Nuova, 1245
Apertura porte Ore: 18.00 - Inizio Concerto Ore: 21.45
prezzo del biglietto:
posto unico: 32 Euro + diritti di prevendita
Biglietti in vendita su www.ticketone.it, www.greenticket.it, www.listicket.it, www.bookingshow.it e www.go2.it
 


Giovedì 11 Luglio 2013
FERRARA
FERRARA SOTTO LE STELLE, Piazza Castello
Piazza Castello

Apertura porte Ore: 19.00  - Inizio Concerto Ore: 21.00
prezzo del biglietto:
posto unico: 32 Euro + diritti di prevendita
Biglietti in vendita su www.ticketone.it, www.vivaticket.it, www.geticket.it, www.bookingshow.it e www.ferrarasottolestelle.it 


Biglietti in vendita dalle ore 10.00 di giovedì 31 gennaio su Ticketone.it, dalle ore 10.00 di venerdì 1° febbraio nei punti vendita autorizzati Ticketone e in tutte le prevendite autorizzate a partire dalle ore 10.00 di lunedì 4 febbraio per la data di Roma e dalle ore 10.00 di giovedì 7 febbraio per la data di Ferrara

Informazioni su come acquistare i biglietti:

Ticketone – www.ticketone.it - 892.101
Greenticket – www.greenticket.it – 899.5000.55
Listicket – www.listicket.it – 892.982
Bookingshow – www.bookingshow.it - 800.58.70.55
Go2 – www.go2.it
Vivaticket – www.vivaticket.it – 899.666.805
Unicredit - www.geticket.it – 848.002.008
Ferrara Sotto Le Stelle – www.ferrarasottolestelle.it – 0532.241419
 
L'organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei nostri comunicati ufficiali.

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Gli Arctic Monkeys sono una tra le band di maggior successo nel decennio del rock and roll. Giovani, energici, innovativi e carismatici, hanno conquistato i favori di critica e pubblico soprattutto grazie al loro innato ed originale talento. Formatisi a Sheffield nel 2003, la band ha prima di tutto spopolato grazie al vorticoso passaparola di un loro demo tra conoscenti, amici e la rete, a cui ha fatto seguito un contratto discografico con la rinomata Domino Records nel 2005. È nello stesso anno che esce il primo album, Whatever People Say I Am, That’s What I’m Not: oltre 600.000 copie vendute in soli cinque giorni. Hanno battuto il precedente record di vendite detenuto dai Beatles. Ma questo è solo l’inizio: il disco raggiunge il primo posto nelle UK charts, entra in top ten in tutti i paesi europei e negli USA. Concerti ovunque sold out, a cui fa velocemente seguito il secondo altrettanto fortunato disco, Favourite Worst Nightmare (2007), che manda la band dritta al primo posto in Inghilterra. Un successo travolgente che porta Alex Turner e soci a vincere due Brit Awards come miglior rock band britannica e come miglior album inglese. Humbug, il terzo disco, quello che nell’ambiente discografico viene spesso definito come il più difficile, esce nel 2009 e conferma tutte le aspettative di coloro che inquadrano gli Arctic Monkeys come i “pionieri” del rock contemporaneo. Prodotto da Josh Homme, leader dei Queen Of The Stone Age, Humbug segue lo stesso percorso dei precedenti: n.1 in classifica UK, n.1 nelle classifiche europee e top 10 in America, Australia e Giappone. Seguono tour mondiali sempre sold out e, nel frattempo, la band denota un cambiamento di stile attraverso una musica più matura e a tratti introversa, confermando Alex Turner come il nuovo prototipo di songwriter moderno. Due anni più tardi, nel 2011, esce Suck It And See. Prodotto da James Ford il nuovo lavoro lascia la psichedelia americana anni ’60 che contraddistingueva Humbug per riabbracciare le più consuete melodie in stile British. Suck It And See debutta al numero 1 della UK chart e conferma gli Arctic Monkeys nell’olimpo delle band con quattro dischi andati direttamente nella prima posizione delle classifiche di vendita, insieme a The Beatles, Stereophonics, Coldplay, Keane ed Oasis.
Pare che la band sia al lavoro su un nuovo disco, secondo quanto rivelato dal bassista Nick O’Malley a Spinner. Una nuova direzione artistica, più orientata verso una musica veloce, come aggiunge il batterista Matt Helders, che ha spiegato che i due ultimi brani rilasciati, R U Mine? ed Electricity, non sono canzoni che caratterizzeranno l’album ma, spesso, si parte da altro per raggiungere un risultato inaspettato.

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Arctic Monkeys: www.arcticmonkeys.com
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GLI SPORTIVI: "Crazy Love Collection" è il nuovo EP in uscita a San Valentino!

San Valentino, non c’è giorno migliore per celebrare l’amore.
E così Gli Sportivi proprio in questa data speciale escono con il loro EP “Crazy love collection”, 5 pezzi esplosivi che celebrano l’amore, ma non quello di plastica fatto di fiori e cioccolatini con la scatola a forma di cuore, bensì quello reale, fatto di notti insonni, sesso, sudore, lacrime e sangue.

 Un E.P. infuocato, registrato in presa diretta, un live in studio con pochi fronzoli, fatto per trasmettere direttamente le emozioni dell’amore come non le avete mai vissute.
Non c’è spazio per il miele e le smancerie, qui viene sbatutto tutto in faccia.
Una dichiarazione d’amore che farà sudare le casse del vostro stereo nel giorno degli innamorati.


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Gli Sportivi;
http://www.glisportivi.com/
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