mercoledì 14 dicembre 2011

Sabato 17 dicembre Alessandro Raina (Amor Fou) al Rifugio Acutico - Bologna

Live al Rifugio Acustico
Sabato 17 dicembre ritornano gli appuntamenti acustici in via S.Isaia 57 a Bologna


Inizio live h. 21.30 (ingresso gratuito)


Dopo il brillante esordio con Elisabeth Cutler e Downpilot, La Fabbrica – Etichetta Indipendente presenta un nuovo ciclo di live al RIFUGIO ACUSTICO. All'interno del bar Il Neurone, in via S.Isaia 57 a Bologna, scendendo una piccola scaletta, si aprono le porte di un piccolo e confortevole rifugio live, dove si esibiranno, in set rigorosamente acustici, artisti della scena indipendente italiana.

Sabato 17 dicembre la rassegna si aprirà con il set acustico di Alessandro Raina, il leader di Amor Fou porterà in città poesia ed estro creativo in veste solista. Dopo la pausa natalizia ci ritroveremo sabato 14 gennaio in compagnia di Cesare Malfatti dei La Crus. Il 28 gennaio e l’11 febbraio avremo invece il piacere di ospitare per la prima volta a Bologna due nuovi progetti di cui sentiremo presto parlare, ovvero il giovanissimo collettivo de L’Orso e da Palermo il duo delle Iotatola. Per concludere un progetto nato all’ombra delle due torri, sabato 25 febbraio toccherà a Le-Lì presentare l’ultimo album in un’inedita formazione.


 
Ecco il programma completo:

Sabato 17 dicembre
  ALESSANDRO RAINA (Amor Fou)
Sabato 14 gennaio    CESARE MALFATTI (La Crus)
Sabato 28 gennaio    L’ORSO
Sabato 11 febbraio    IOTATOLA
Sabato 25 febbraio    LE-LI


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Il Rifugio del Neurone
Via S.Isaia 57 (Bo)
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Info:
Gigi Pastore

tel: 338 3756542
e-mail: gigi@la-fabbrica.org
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Venerdì 16 Dicembre NUJU in concerto al Cinema Teatro Perla di Bologna - Open Act 33 ORE 

Per festeggiare un 2011 pieno di soddisfazioni, il 16 dicembre i Nuju chiuderanno il MovemenTour con un concerto speciale, con ospiti e proiezioni, al CineTeatro Perla di Bologna.
Ai primi cento paganti verrà regalato un cd inedito, "Ghost Tricks", contenente versioni inedite e remix dei brani dei Nuju.
In apertura di serata il cantautore Marcello Petruzzi, in arte 33 Ore, a presentare il suo nuovo album "Ultimi errori del novecento"!

«Le soddisfazioni in questo tour 2011 sono state davvero tante, a prescindere dal numero sempre crescente di gente che affluisce, con crescente entusiasmo, alle nostre date. Ricordiamo, con estrema soddisfazione, la partecipazione come apertura dell’esibizione dei Modena City Ramblers all’Estragon di Bologna davanti a centinaia di inebriati partecipanti alla festa di San Patrizio e il nostro “centesimo concerto”, in soli due anni di attività, alla Festa della Birra di Cosenza. Siamo contenti di aver fatto la conoscenza e aver calcato lo stesso palco degli ottimi Nobraino e fieri di aver fatto parte, insieme a Peppe Voltarelli, delle celebrazioni della Festa della Liberazione del 25 aprile presso il Museo della Resistenza di Ca’ di Malanca.
Ma su tutte, due sono le “paroline chiave” che in particolare ci rimarranno impresse: Campovolo e Caterpillar.
La prima, in ordine cronologico, è stata l’epocale partecipazione il 16 luglio al concertone evento di Ligabue presso il Campovolo di Reggio Emilia, a cui siamo riusciti ad arrivare, attraverso un percorso che ci ha consentito di confrontarci con altre band partecipanti al concorso e di essere “sottoposti” al giudizio determinante e, per nostra fortuna, benevolo e lusinghiero, di giurie composte da nomi importanti della musica italiana, fra cui il mitico Franco Mussida. Prendere parte ad uno degli eventi più importanti dell’anno musicale italiano e suonare al cospetto di circa 120.000 spettatori non è una cosa che può non lasciare il segno!
La seconda punta di diamante di questo nostro periodo è stata la partecipazione come ospiti in live acustico in diretta alla trasmissione radiofonica “Caterpillar”, in onda su Rai Radio 2, una delle più seguite, conosciute e stimate del mondo delle radio. Anche qui l’evento assume i connotati della pietra miliare nel nostro fin qui (bisogna ricordarlo, visto che nasciamo nel recente 2009!) ancor giovane percorso.
Insomma, partendo dalla prima data al Tube di Modena il 12 marzo, passando da spazi aperti enormi stracolmi di decine di migliaia di persone a studi radiofonici di meno di 20 mq, arriviamo alla conclusione di questo nostro viaggio.
Al Teatro Perla saluteremo il nostro pubblico “in casa”, nella nostra Bologna, la nostra madre adottiva. Parteciperanno alla serata molti degli ospiti che ci hanno onorato della loro presenza nei nostri lavori e che sono ormai da considerare assolutamente dei nostri amici: Francesco “Fry” Moneti (Modena City Ramblers), Gennaro De Rosa (Mandara), Antonio Rimedio (Jure du Re e Il Parto delle Nuvole Pesanti), Manuel Franco (Parto delle Nuvole Pesanti), Vincenzo Durante (Banda Roncati) e Max Carinelli (Je ne t’aime Plus).
Avremo, inoltre, quella sera l’onore di omaggiare la nostra platea con la presentazione, all’interno della scaletta live, di alcuni brani inediti che andranno a far parte del nostro nuovo lavoro, “3° (mondo)”, al quale stiamo già lavorando e che vedrà la luce nella tarda primavera dell’anno venturo, per dare conclusione a quello che andrà a comporre, insieme ai primi due album, la nostra trilogia che ha come tema unico e filo conduttore i mali quotidiani della società, tripartito in precarietà, frenesia e indignazione.»



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Nuju: www.nuju.it     
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martedì 13 dicembre 2011

HEIKE HAS THE GIGGLES: Crowd Surfing, il nuovo disco in uscita il 3 febbraio

Etichetta: Foolica Records
N.Catalogo: FR008
Data di uscita: 03/02/2012
Formato: CD digisleeve + booklet 16 pagine
Distribuzione: Audioglobe
Prodotto da: Heike Has The Giggles
Registrato da: Andrea Scardovi al Duna Studio di Russi (RA)
Mixato da: Andrea Scardovi e HHTG al Duna Studio
Masterizzato da: Giovanni Versari a La Maestà Studio
Artwork di: Emanuela Drei 



Dopo un'estate che li ha visti suonare in tutta la penisola, anche al fianco di band internazionali come The Kills, Kasabian e Arctic Monkeys, e fuori confine (Londra e Berlino sono alcune), gli Heike Has The Giggles sono tornati in studio per preparare il loro secondo disco: Crowd Surfing!
Se già il titolo suggerisce che il mood generale è quello punk e diretto che la band ha sin dagli esordi, l'ascolto dell'album evidenzia anche diversi spunti e una ricerca di spazi più dilatati che ne testimoniano la crescita.
11 brani, per poco meno di 30 minuti, registrati e mixati da Andrea Scardovi e gli stessi HHTG al Duna Studio di Russi (Ravenna) e masterizzati da Giovanni Versari presso La Maestà Mastering.
Come nel primo album 'Sh!', ritroviamo il tema dall'incomunicabilità, sempre affrontato in maniera ironica; 'Repetitive Parts', 'Next Time', 'I Wish I was cool', 'Breakfast' e 'Dear Fear' si confrontano con la paura di esprimersi, mentre 'Blabla' estremizza il discorso con un testo apparentemente casuale. Ma si parla anche di sogni (in particolare in 'M. Gondry', 'Crowd Surfing', 'We All'), che rappresentano la sola via in opposizione a questa sensazione di "stasi", non-dialogo, inadeguatezza.
Del sentirsi inadatti e impotenti, parlano soprattutto 'Time Waster' e 'I don't know', che affrontano il problema del futuro, del non sapere in che cosa credere.
In tutto questo, Crowd Surfing, il crowd surfing, rappresenta un volersi buttare e lasciarsi andare, per tornare a sognare, per ritrovare quell'incoscienza che solo un teenager sa avere. Un album diretto e incisivo... da buttarcisi dentro!


Guarda il teaser:
(http://vimeo.com/33468307)


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Heike Has The Giggles: www.myspace.com/heikehasthegiggles
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VERDENA: A sorpresa annunciano l'ultima data del tour

a band, reduce da più di 80 date in meno di un anno, ha deciso di salutare il pubblico prima di concedersi una breve pausa a seguito della quale tornerà in studio per le registrazioni del nuovo album.

Prevista solo qualche data all’estero, ma per i fans italiani il tour finisce qui.

Sarà una festa quindi, oltre che all’ultima data di questo tour pieno di soddisfazioni, la data del 27 Dicembre allo storico Bloom di Mezzago.




Martedì 27 Dicembre
VERDENA
“WOW” TOUR: ultima data
BLOOM
ore 22.00
Ingresso 10 euro
Via Curiel, 39 Mezzago


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info: 039/623853 - www.bloomnet.org
prevendite disponibili da oggi www.happyticket.it
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2PIGEONS: il 7 Febbraio esce Retronica

Il 7 Febbraio 2012 esce Retronica, (La Fabbrica Etichetta Indipendente) secondo disco dei 2Pigeons.

Il titolo svela l’approccio musicale di questo lavoro nel tentativo di avvicinare ciò che all’apparenza può sembrare distante ed inconciliabile.

Un esperimento chimico che attraverso la mutazione genera 11 nuovi brani (tra cui una canzone popolare albanese rivestita di metallo per l’occasione). Il disco è un viaggio attraverso mondi diversi dove si vivono storie che, se ad un primo ascolto possono sembrare surreali e fantastiche, in realtà parlano di stati d’animo non poi così estranei agli abitanti del nostro pianeta terra.

Tema ricorrente è la metamorfosi, nelle sue varie forme, fisiche e mentali, con punti di vista che si ribaltano, sia nella stessa canzone che tra una e l’altra.

Come anticipato, in questa seconda esplorazione interplanetaria i 2Pigeons, oltre ad essere stati accompagnati dal produttore Alberto Roveroni, hanno avuto la fortuna di incontrare speciali ospiti che hanno contaminato questo viaggio con le loro personali visioni. Tra gli altri: Roy Paci, Giovanni Gulino (Marta sui tubi), Enrico Gabrielli (Afterhours, Calibro 35) e Pierpaolo Capovilla (Il Teatro degli Orrori).

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lunedì 12 dicembre 2011

Recensione PUNTInESPANSIONE - Trentenni Sofisticati

U.d.U. Records / New Model Label - 2011

Strana razza i trentenni, ancora troppo giovani per sentirsi del tutto uomini, troppo in là con gli anni per concedersi il lusso dell'immaturità. Ed è così che proprio questa diventa, antropologicamente parlando, una delle fasce d'età con maggiori sfumature della nostra esistenza.
Quelli sotto egida della U.d.U. Records / New Model Label sono, autodichiaratamente, trentenni sofisticati, e da qui nasce un disco manovrato dai PUNTInESPANSIONE.

Il concetto di sofisticato, come tutto del resto, indubbiamente muta mediante gli occhi altrui e gli standard della società ma, in questo luogo, un dato senso di ironia radicale unito ad una in fondo reale impressione, ci strappa volentieri un primo consenso.

L'impressione d'apertura, infatti, ci svela con disinvoltura le intenzioni dei quattro, ovvero: parlare dei temi cardine della vita cercando di smuovere qualche coscienza e trasmettere emozioni.
Nelle 13 tracce del lavoro, d'altronde, certo non sorgono dubbi su quanto la possibilità di fissare i propri pensieri enfatizzi l'impellente necessità di uno sfogo/condivisione, per cui, se siete in cerca di facili accondiscendenze, queste non sono le menti che fanno per voi.

Nel secondo album dei putignanesi sono irriverenza, ironia e precisi sguardi impietosi a far sgorgare  le riflessioni e, pertanto, la necessità sopracitata trova terreno fertile fino al compimento della sua missione.
Altro discorso è, invece, la rilevanza di tale compito, la quale ben si distingue dalla validità degli intenti ma non può venir meno nel risultato globale. A causa di questa spina nel fianco, però, proprio non si può evitare di notare quanto l'impeto del lucido disgusto sociale rasenti, in maniera demotivante, i rigorosi luoghi comuni di sempre, portandoci con slancio a rivalutare l'iniziale buona accoglienza.
Ripetere giova e le “nuove leve” non devono proprio per questo lasciar spegnere la fiamma dello spirito critico, ma anche la nausea post stessa minestra riscaldata vuole giustizia e in “Trentenni Sofisticati” si ha un menù lessicale più invitante quando si parla dei rapporti uomo/donna rispetto a quando ci si addentra in temi di quotidiano squallore.

L'Italia fa un passo avanti (senza neanche sprecare troppa convinzione) e 137 indietro, siamo saturi di tutto ciò che non si evolve, anche delle stesse ripetute parole.

Arrivare alla fine del disco tuttavia non è un compito poi troppo ingrato perché, un certo ottimismo sottile ma ben presente, accompagna, come un buon sorso d'acqua dissetante, il nostro  percorso fino a farci apprezzare la bellezza modesta del solito rancio.
Traendo beneficio da tale fattore notiamo tutto ciò che riesce a coinvolgerci, andando così a sottolineare elementi come la buona giostrazione delle metriche e del timbro vocale, un panorama eterogeneo e l'umiltà di non prendersi sul serio pur parlando di temi di un certo spessore. Aggiungiamo infine che, con un rincorrersi di folk, rock, reggae, ska, bossanova, latineggiamenti e cantautorato (in cui trova spazio anche la cover di “Pigro” del buon Graziani), abbiamo senza dubbio qualche appiglio per sollazzarci e un “mi piace” alla fine possiamo spolliciarlo senza troppe remore.

Speriamo davvero, perciò, che i Punti si espandano fino a trovare una via meno dispersiva.





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PUNTInESPANSIONE: www.puntinespansione.it
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EDIPO: Bacio Battaglia, il nuovo album uscirà a febbraio. Guarda il video di Idroscalo

Etichetta: Foolica Records
N.Catalogo: FR009
Data di uscita: 10/02/2012
Formato: CD jewel box+ booklet 16 pagine
Distribuzione: Audioglobe
Prodotto da: Matteo Cantaluppi
Registrato da: Matteo Cantaluppi al Mono Studio di Milano
Mixato da: Ivan Rossi al 8brr Recording Studio di Milano
Masterizzato da: Giovanni Versari a La Maestà Studio
Artwork di: Alessandro Saglietti


Edipo è cattivo, il suo Bacio Battaglia è un manifesto di puro cinismo che ti arriva dritto in faccia! Dieci brani tutti molto cattivi: è cattivo con la gente del fine settimana comandata dall’imperativo categorico del “Mi devo divertire” in La Classe operaia va all'inferno, è cattivo in Colpa del fonico con gli addetti ai lavori che incontra durante i suoi concerti, è cattivo con gli artisti-Wannabe di nuova generazione in Il mondo ha perso; in I Nudisti del mar Baltico è cattivo con i finti radical-chic da Festa de l'Unita. Edipo è cattivo con quei Baristi stagionali che fanno cocktail approssimativi e ti soffiano la ragazza in vacanza, e lo e' perfino con il suo migliore amico ormai perduto in Supertele dove con una paradossale metafora accomuna se stesso ad un pallone da calcio. Riesce ad essere cattivo anche con i “guerrafondai” parlando del suo servizio civile in Ambulanze, con il mondo della musica indipendente e i suoi cliché in Idroscalo e con tutto quello che gli si è opposto nella vita in E a dire me ne vanto. Da tutto questo scaturiscono 10 canzoni molto cattive, i testi come sempre per Edipo, sono il cuore del suo lavoro: rime, metafore, doppi sensi, insomma un collage che risulta genialmente complesso e canticchiabile allo stesso tempo. Oltre alle parole, anche le sonorita' di Bacio Battaglia, magistralmente prodotto da Matteo Cantaluppi, sono notevoli e  creano una base assolutamente originale su cui le liriche di Edipo prendono forma ed ancora piu’ sostanza. Un disco Intelligente, molto vario e fresco, ma soprattutto molto cattivo, come poi la seconda traccia del disco che ...indovinate un po' come si intitola!?!!

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Guarda il video di "Idroscalo", primo estratto da Bacio Battaglia:
(http://youtu.be/YrBlKEOrFKg)

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due parole su... EDIPO 


EDIPO e’ un’artista in continua evoluzione ma con un obiettivo costante: fare musica Pop.  E’ come affascinato dall’apparente semplicità di creare il ritornello perfetto, arte che è forse la piu’ difficile dell’ambito musicale. Per fare cio’ alla base delle sue canzoni c’è sempre un minuzioso lavoro di ricerca nella stesura dei testi. Pungente e dotato di un non comune dono della sintesi riesce a fotografare la sua vita e la societa’ in poche ma efficaci battute.
Dopo aver conquistato il consenso univoco della critica con il suo primo lavoro solista Hanno ragione i topi , il musicista gardesano si e’ messo subito al lavoro per il suo secondo disco, Bacio Battaglia, in uscita sempre per Foolica Records all’inizio del 2012.
Anche nel nuovo album Edipo, al secolo Fausto Zanardelli, produttore musicale di lavoro, Bastian Contario per attitudine, gioca con i sintetizzatori e gli strumenti piu’ classici per cercare un’amalgama di suoni su cui srotolare le sue canzoni.
Nonostante la particolarita’ dei punti di riferimento, nelle canzoni di Edipo si  ritrova un gusto tutto italiano, classico dei cantautori dei fine settanta, unito e contrastato da quella schiettezza e quell’uso della metrica di chi ha fatto propri i dettami della musica hip hop e li riutilizza decontestualizzandoli, facendo un abile uso di una voce dai toni singolari.
Un poeta contemporaneo che ha molto caro il tema della solitudine. Divertente e sempre molto intelligente nei testi,  colpisce subito ma se si scava nel profondo,  le sorprese sono sempre di piu’.