Visualizzazione post con etichetta to lose la track. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta to lose la track. Mostra tutti i post

lunedì 19 marzo 2012

Dream Trucks EP: primo capitolo di Serie Elettronica edito da To Lose La Track - Streaming e free download

Parola a To Lose La Track:

"Dream Trucks EP è il primo capitolo di una nuova avventura di To Lose La Track. La serie elettronica è un’idea che avevo in testa da qualche tempo, un angolo dove dare sfogo alla musica suonata con vecchi sintetizzatori e computer, creata da teste che sognano altri mondi e vedono oltre quello dove vivono. DREAM TRUCKS sono un gruppo che ho conosciuto casualmente a un concerto. Sono due tizi schivi, riservati. Ma appena hanno iniziato a mandarmi files con la loro musica li ho sentiti subito vicini; le loro tracce sono calde, fortemente emotive, sfuggenti. Ti portano dritto dentro la nebbia e all'improvviso aprono squarci di sole. Sembrano dei tedeschi usciti dal nastro di una vhs ed esposti a massicce onde di malinconia e psichedelia mediterranea. La loro musica va ascoltata possibilmente in cuffia, senza distrazioni.

Qui potete sentire le tracce: http://dreamtrucks.bandcamp.com/ e qui scaricare il disco: http://www.mediafire.com/?3x5s988vwvvafaf



_________________________________________
Tutte le info sulla nuova serie:
http://www.toloselatrack.org/serieelettronica
_________________________________________


To Lose La Track e Shove Records presentano Chambers "La mano sinistra" - - Streaming e free download

1. Chiuso per fiere
2. 200 metri d’orso
3. Musica del demanio
4. Cemento mori / Orti di fame
5. Ragazza ladra
6. Fiumi in pena
7. Branchi di nebbia


Recorded and mixed by Vfisik @ Hombre Lobo studio in Rome, november 2011.
Mastered by Carl Saff in Chicago, december 2011.


Prima c'erano un sacco di gruppi. L'elenco è lungo più o meno quanto la Strada di Grande Comunicazione che collega i posti dove vivono. I Chambers nel 2008 hanno sintetizzato il tutto cominciando a suonare. Hanno scritto due dischi, il primo in inglese e il secondo in italiano, senza capire bene perchè, però sempre pensando alla musica che c'era quando la Strada di Grande Comunicazione ancora mica esisteva. Oppure forse era stata appena costruita. La percorrono tutte le settimane per incontrarsi, sezionare il punk, l'hardcore, il grunge e il rock, sputare le lische, poi fare inversione e tornare a casa. I Chambers sono Andrea, Alberto, Gigi, Nicola e Theo.

La mano sbagliata. La mano inquietante. La mano che fa e disfa, spesso peggiorando le cose e prendensosi ciò che non le spetta. Tornano a due anni di distanza dall'omonimo esordio i Chambers, provenienti dalla sporca fucina sotterranea di gruppi che è la Toscana. Tornano stavolta con un album che, a differenza del primo, è cantato in lingua madre, forse per una questione di comodità e di confidenza, che quando si va in un posto che non si conosce si scelgono sempre le scarpe fidate.
In questo nuovo territorio i Chambers ci sono arrivati come sempre nell'unico modo che conoscono, macinando riff su riff in sala prove, discutendo e prendendosi a male parole, sudando parecchio e facendo sempre pace per poi, ritornare in sala prove più convinti la volta dopo. Il risultato è che i suoni si sono caricati, incattiviti, la pesantezza e il lamento adesso sono sulle spalle degli strumenti, lasciando la voce più libera di articolarsi, staccarsi o accompagnare il resto quando serve. Più che ansimare adesso sembra che tutto sospinga e sollevi il punk, il grunge, l'hardcore e il rock ad un metro da terra e poi li lasci cadere e frantumarsi a terra dopo e dopo averli osservati pulsare, raccogliere le schegge migliori. Vfisik è la persona che con le sue macchine, all'Hombre Lobo di Roma ha messo su disco questo coacervo sonoro. Il mastering è stato curato da Carl Saff al Saff Mastering studio di Chicago. Sette brani senza sosta, quaranta minuti dove coesistono intensità, domande, cattiveria, melodia, tutto tracciato dalla stessa mano. La mano sinistra.

"La Mano sinistra" è disponibile anche in cd super lussurioso in edizione limitata, distribuzione Audioglobe.

_________________________________________________________
_________________________________________________________

domenica 3 aprile 2011

Recensione Tiger! Shit! Tiger! Tiger! - Whispers Ep

To Lose La Track - 2010

I criticoni della domenica aspettavano al varco i Tiger! Shit! Tiger! Tiger! per sputare le loro sentenze intrise di cliché vari ed eventuali più o meno ben infiocchettati, più o meno contestualizzati, più qualcosa o meno qualcos'altro, ma i tre di Foligno, dall'ampio respiro internazionale, l'hanno messa in quel posto (a voi la collocazione precisa) a tali disfattori. Ecco qui, quindi, quattro tracce da cui in un lampo si percepisce la validità del moto trainante del lavoro, il quale mantiene le sue peculiarità fulmicotoniche pur esternandole in toni ombrosi e maggiormente meditativi.
Largo pertanto a slanci di stampo melodico, ai bagliori anni 70, alle reincarnazioni aglosassoni o prettamente newyorkesi e allo "shake you ass" marchio di fabbrica, ma sono i lati celati ad impreziosire questa nuova produzione, riuscendo di volta in volta a rinnovare l'atmosfera a seconda dell'angolazione da cui si guarda.

 Il buon rodaggio dei piedi sul palco, d'altronde, ha lasciato segni netti sul loro operato, imprimendo maggior equilibrio ai suoni e conferendo una struttura più coincisa agli arrangiamenti, ma è proprio la succitata intesità a colpire e far scattare il rinnovo degli elogi, donando ai TSTT lineamenti ancor più identificativi rispetto al precedente "Be yr own shit". E se con solo un quarto d'ora possiamo immergere pienamente le orecchie in potenti riff, tropicalismi dalle urgenze punk, fungheggiamenti, percussioni e auree groove dal ruvido taglio rock carico di vita plumbea, si va dritti in brodo di giuggiole e si stringe al gruppo entrambe le mani. Punto addizionale per le grafiche di Alessandro Baronciani e questa partita è vinta.


________________________________________________
Sito web: www.myspace.com/tigershittigertiger
________________________________________________
Leggi anche: Tiger! Shit! Tiger! Tiger! - Be yr own shit
________________________________________________