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lunedì 2 maggio 2011

The Tamborines tornano in Italia questa settimana, dopo il successo dei live dello scorso Novembre

"INSANELY CATCHY CHORUS + INCREDIBLY LOUD GUITARS = PERFECT POP MUSIC". NME

"LIKE THE DANDY WARHOLS WITH CHAINSAWS".
THE TIMES


Queste le date:

4 Maggio Losanna (CH) :: Blue Lezard
5 Maggio Savignano sul Rubicone :: Sidro
6 Maggio Terni :: Skylab
7 Maggio Carpi (MO) :: Mattatoio


Lulu Grave ed Henrique Laurindo, brasiliani trapiantati a Londra da più di due lustri, hanno appena pubblicato il nuovo singolo "Black and Blue", gustosa anticipazione del nuovo album, previsto entro l'estate.
(streaming: http://soundcloud.com/thetamborines)

Il singolo - accattivante indie pop di gusto shoegaze e C86 - è entrato immediatamente nelle playlist dei migliori djs di BBC (Steve Lamacq, Gideon Coe, Lauren Laverne), ed è stato presentato il 15 Aprile a Londra con un gig sold out al Lexington.

Dopo una serie di 7" su labels di culto come Sonic Cathedral e Planting Seeds, lo scorso anno "Camera  & Tremors" ha consacrato The Tamborines come una delle principali band di culto della nuova scena space - shoegaze. L'album di debutto ha portato la band a infiammare i palchi di tutta Europa con feedback oscuri degni di Jesus & Mary Chain o degli ultimi The Horrors ma sempre con un piglio pop di quelli che rimangono in testa.
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"Camera & Tremors" - recensioni italiane

"Henrique Laurindo e Lulu Grave, volteggiano tra chitarre fuzz alla Mary Chain, echi sonici, distorsioni noir byrdsiane & velvettiane e tutto intingono nella leggerezza del pop inglese, Blur style. Buoni alla prima". XL - Repubblica

"I Tamborines asprimono una beata claustrofobia, contrassegnata da Hit monocordi che si illuminano come bagliori al neon (falling slowly, on yr own), sempre in bilico tra l'inferno (Let me down) e paradiso artificiale (Sally o'gannon)". Rockerilla
"What Took You So Long' rimembra la soffice leggerezza vocale di Evan Dando, 'Come Together' la stagione irripetibile firmata Mark Gardener & Andy Bell". Nerds Attack

"Le undici tracce del disco colano rock ed elettronica su un tappeto di organi e voci shoegaze 7/10 ".Loudvision

'Camera & Tremor' è caratterizzato da chitarra, keyboards e batteria incalzanti, che non lasciano la possibilità di respirare in buona parte dei pezzi, con chiare referenze a Jesus & Mary Chain, Black Rebel Motorcycle Club e Sonic Youth." Indie-Rock

"11 apprezzabili momenti di piena distorsione, eppure cantabilissimi. Sì: i Tamborines fanno cantare, abili quanto sono a scrivere e comporre ottimo pop."
MagMusic.it

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martedì 22 febbraio 2011

Recensione The Tamborines - Camera & tremor

Beat-Mo Records - 2010

Che la filosofia del do-it-yourself sfornasse, se messa in moto con cognizione di causa, ciambelle con il buco o almeno un gustoso equivalente generico, è ormai per lo più un dato di fatto. Partendo da questo concetto e scorrendo le bio-note dei The Tamborines il gioco sembra valere la candela ma soprattutto l'ascolto (anche perché della candela cosa ci facciamo in questo caso?).
Produzione propria, studio proprio e chi più ne ha più ne metta al servizio della salvaguardia della creatività, tanto che, in tal modo, con disinvoltura, il livello di coesione raggiunto in ognuna delle undici tracce non cala mai sotto un certo limite.
La formula, d'altronde, non va poi troppo oltre i tempi d'oro di Jesus and Mary Chain e simili, ma proprio la forza succitata e un certo sguardo trend-moderno donano peculiarità capaci di rendere questo lavoro affine all'intimità creata dal duo. 
Ecco qui, dunque, che questo pop-noise eretto su riverberi, fuzz e digitalizzazioni, diventa a pieno titolo efficace e godibile quel tanto che basta per farci fare il pieno di energia dai toni in bianco e nero più o meno definiti.

C'è da dire che il peso dei suoi predecessori si fa sentire in maniera decisamente rilevante e tale zavorra non lascia dispiegare interamente le ali dei due ragazzi brasiliani con base a Londra, ma la convinzione con cui viene suonato il disco alleggerisce notevolmente il carico.
Passate pure senza indugi da queste parti se amate tali atmosfere, ma se siete in cerca di dischi dalla componente derivativa meno accentuata dovrete fare uno sforzo maggiore per godere degli innesti personali apportati dal gruppo.